Equita assegna un buy a Bper Banca con target price di 5,60 euro (rimandato a data da destinarsi la presentazione del piano industriale, ma le principali azioni strategiche del piano dovrebbero essere comunque confermate a partire dal tentativo di riacquisto delle minorities di Arca e Banco di Sardegna), Cementir con prezzo obiettivo di 8,30 euro, tagliato però dell’8% in scia a una riduzione della stima dell’utile, Eni con fair value di 19,50 euro (espansione in Algeria), Gamenet con obiettivo di 14,10 euro dopo l’integrazione di Goldbet, Interpump con fair value di 33 euro (entra nella focus list del portafoglio small caps della Sim milanese) Leonardo con target di 11,90 euro (possibile coinvolgimento nell’offerta di Alitalia), Saras con target di 2,20 euro (trimestrale in linea con il consensus), Saipem con fair value di 5,10 euro (in gara per un contratto da un mld di dollari in Qatar) e Telecom Italia con obiettivo di 0,64 euro dopo che in un’intervistail ceo di Tim Genish ha sottolineato che vede un ritorno alla crescita del settore TLC grazie al 5G e al beneficio di essersi assicurato un vantaggio competitivo, insieme a Vodafone, nella recente gara grazie all’aggiudicazione del blocco da 80 MHz, anche se il prezzo sostenuto è stato elevato e superiore alle attese.

Ancora, per Banca Imi valgono un buy Italgas con target price di 5,80 euro (una nuova versione della Legge di Bilancio potrebbe includere un articolo relativo per accelerare le procedure delle aste), Lucisano Media Group con prezzo obiettivo di 3,30 euro (nuovo accordo per la distribuzione di 41 film), Piaggio con target 2,60 euro in scia ai dati sulle vendite di moto e scooter nell’Ue, cresciuta dell’8,2% neiprimi nove mesi di quest’anno, Saipem con fair value di 5,90 euro e Unipol con obiettivo di 5,10 euro (l’ad Cimbri ha dichiarato “con Bper possibile opzione per fusione”).