Mediobanca valuta outperform: Hera con prezzo obiettivo di 4 euro (acquistato una quota del 2% di Ascopiave) e Snam con target price di 4,80 euro (la Tap, Trans Adriatic Pipeline, dovrebbe essere completata entro la fine di quest’anno).

Ubi Banca assegna un buy a: Cnh Industrial con target price di 7,60 euro dopo che Fitch ha confermato il rating sul debito a lungo termine a BBB- seppur rivedendo l’outlook da positivo a stabile.

Equita valuta buy: Enel con prezzo obiettivo di 8,10 euro (secondo indiscrezioni Macquarie potrebbe aver valutato Open Fiber con una offerta non vincolante di 7mld di euro a livello di enterprise value), Eni con prezzo obiettivo di 11 euro (proseguono i rimborsi dei crediti venezuelani da parte di PDVSA), Fca con target price di 9,90 euro (l’Antitrust europeo ha avviato un’indagine approfondita sul rischio di posizione dominante negli LCV), Fiera Milano con fair value di 5,25 euro (il Cda attribuisce al presidente Bonomi le deleghe operative), Hera e Ascopiave con obiettivi rispettivamente di 3,80 e 4,40 euro (Hera acquista un ulteriore 2% di Ascopiave da A2a al prezzo di recesso), Intesa SanPaolo con target di 2,20 euro (ieri audizione finale delle parti davanti all’autorità Antitrust sull’Ops su Ubi banca), Leonardo con obiettivo di 9,50 euro (accordo di ricerca e sviluppo e commerciale con Intermarine), Recordati con fair value di 46 euro dopo l’rsito positivo del secondo studio registrativo con Isturisa per la cura della malattia di Cushing e Telecom Italia con target di 0,47 euro (secondo gli analisti della Sim milanese la Rete unica ha senso e ha chance di successo).

Fidentiis valuta buy: A2a con target price di 1,40-1,60 euro (il Cda ha assunto una delibera quadro per l’emissione di uno o più prestiti obbligazionari non subordinati, non garantiti e non convertibili, nell’ambito del programma Emtn da 4 miliardi, sino a un massimo di un miliardo, entro il 30 aprile 2023), Bper con fair value di 3,40-3,60 euro (ha concluso l’operazione di cartolarizzazione di un portafoglio di sofferenze denominata Spring per un valore lordo di 1,2 miliardi e nei prossimi giorni richiederà la garanzia statale Gacs per la tranche senior), DoValue con target di 9-10 euro (ha annunciato la creazione di doLook, la piattaforma per il trading online di Npl in partnership con la società fintech Debitos), Enel con prezzo obiettivo di 7,40-7,60 euro e Telecom Italia con target price di 0,95-1,00 euro.

Banca Akros giudica buy: Enel con obiettivo di 8,10 euro e Telecom Italia con target di 0,60 euro (Oi si sta sluttando in quattro unità e sta cercando 2,9 mld per la divisione mobile).

Giudizio accumulate inoltre per Atlantia con fair value di 17 euro (il Governo vuole che la famiglia Benetton riduca la sua partecipazione al 49% mentre lo Stato, attraverso il fondo infrastrutturale F2i e Cdp, prenderà il 51% che varrebbe, secondo indiscrezioni, cinque miliardi di euro) e Italgas con target di 5,80 euro dopo il collocamento di un bond da 500 mln di euro.