Equita assegna un buy a: A2a con prezzo obiettivo di 1,83 euro (acquisito il 45% di ASM Energia che controlla circa 40mila clienti in Lombardia), Atlantia con target price di 25,80 euro (su Alitalia, secondo la stampa si troverà una soluzione legale che impegni FS ed Atlantia a presentare un’offerta, che sarà poi perfezionata in 2/3 settimane), De’ Longhi con fair value di 22 euro (il settore caffè, che pesa per il 47% sulle vendite, mostra buone dinamiche per le principali categorie come le macchine manuali e le macchine superautomatiche) supportate da trend strutturali), Eni con obiettivo di 19 euro in vista della trimestrale in calendario il 25 ottobre, Fca con target di 14,50 euro (a sorpresa Renault ha cambiato l’ad), Leonardo con fair value di 12,50 euro (il blocco delle forniture di armi alla Turchia prospettato anche dal Governo italiano non avrebbe un impatto significativo sul gruppo), Mediobanca con target price di 11,20 euro (Bollorè si è schierato a favore dell’attuale management confermando soddisfazione nell’operato dell`attuale amministratore delegato), Telecom Italia con prezzo obiettivo di 0,62 euro (il deleverage è la priorità del gruppo) e Tamburi Investment Partners (Tip) con fair value di 7,10 euro in vista della possibile quotazione di Talent Garden (una delle principali partecipate di Tip nel mondo digitale) nel 2023 sul segmento Star di Borsa Italiana.

Mediobanca valuta outperform: Atlantia con target price di 25,80 euro, Banca Generali con prezzo obiettivo di 28 euro (raccolta pari a oltre 4,5 mld di euro nel 2019 secondo l’ad), Buzzi Unicem con fair value di 21,30 euro (trasporto navale di cemento in Brasile aumentato a settembre dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2018), Garofalo Health Care con target di 5,30 euro (le tendenze al miglioramento della tempestività dei pagamenti regionali agli operatori sanitari sono proseguite nel mese di agosto), GEDI Gruppo Editoriale con obiettivo di 0,55 euro (Cir ritiene manifestamente irricevibile l’offerta di Carlo De Benedetti per una quota del 29,9% di Gedi in quanto del tutto inadeguata a riconoscere a Cir e a tutti gli azionisti il reale valore della partecipazione e ad assicurare prospettive sostenibili di lungo termine), Mondadori con fair value di 2,24 euro in scia alle mire su Lswr Group, Nexi con target price di 10,50 euro dopo l’emissione di un bond da 825 mln di euro con una cedola dell’1,75% annuo, Piaggio con prezzo obiettivo di 3 euro nonostante il calo dei volumi di vendita di veicoli commerciali leggeri e scooter inIndia a settembre, SeSa con fair value di 44,50 euro (punta a 2 miliardi di ricavi nel medio termine e guarda a occasioni di M&A in Europa, scrive Il Sole 24 Ore), Telecom Italia con target di 0,76 euro, Ubi Banca con obiettivo di 3,20 euro (il patto degli azionisti si è detto pronto a supportare la gestione del potenziale processo di consolidamento) e Unicredit con target di 14,20 euro (tassi negativi sui conti correnti, l’ad Mustier chiarisce che varranno per conti solo sopra il milione di euro).