Per gli analisti di Banca Akros valgono un buy A2a con prezzo obiettivo di 1,50 euro dopo che la società ha rilanciato sulle aggregazioni in Lombardia, presentato un progetto industriale per mettere in rete tutti i capoluoghi di Provincia della Regione, eccetto Mantova e firmato una lettera d’intenti non vincolante con alcune multiutility lombarde, Eni con target price di 18 euro dopo la firma con Eneco di un accordo che prevede la cessione al gruppo olandese del 100% di Eni Gas & Power NV/SA e della sua controllata Eni Wind Belgium NV/SA, società che comprende le attività gas & power retail in Belgio e Maire Tecnimont con fair value alzato a 3,90 euro dai precedenti 3,50 (giro d’affari in crescita e debito in calo).

Sempre Banca Akros giudica invece accumulate Enav con obiettivo di 4,15 euro in vista della costruzione di una torre di controllo per l’aeroporta di Mitiga in Libia e Leonardo con target di 16 euro (dopo un biennio in forte crescita, il business della società nel mercato internazionale dovrà tener conto del maggiore coinvolgimento dei Governi nelle transazioni).

Proseguendo, per Banca Imi valgono un buy Caleffi con fair value di 1,70 euro dai precedenti 1,45 euro dopo i risultati dei 2016, Eni con target price di 18,10 euro, Hera con prezzo obiettivo di 3,10 euro in vista del completamento entro il prossimo anno di uin impianto di biometano a Sant’Agata Bolognese, Igd con target di 1,05 euro (Morgan Stanley è azionista del gruppo con una quota del 5,373%), Telecom Italia con fair value di 1,08 euro (prosegue nello sviluppo della fibra ottica).

Ancora Banca Imi giudica add A2a con prezzo obiettivo di 1,40 euro, Enav con target price di 4,50 euro e Iren con fair value di 2,20 euro nonostante la giunta di Genova abbia rifiutato la proposta su Amiu.