Banca Akros assegna un buy a: Acea con fair value di 20,30 euro dopo la trimestrale, Astm con prezzo obiettivo di 26 euro (oggi la trimestrale), Avio con target price di 14 euro, anche in questo caso in vista dei risultati del primo trimestre in calendario oggi, Banca Farmafactoring con fair value di 6,30 euro, migliorato dai precedenti 5,70 euro dopo l’annuncio dell’acquisizione di DepoBank, Cairo Communication con target di 2,60 euro (oggi la trimestrale), Cellularline con obiettivo di 8 euro dopo la trimestrale, Cementir con target di 6,50 euro in scia alla trimestrale e alla proposta di proposta di un programma di riacquisto da 60 mln di euro, Fca con obiettivo di 10 euro (cancellato il dividendo ma confermato il processo di fusione con Psa), Hera con target di 3,90 euro dopo la trimestrale e Saipem con fair value di 4,50 euro (nuovo contratto da 2,7 mld di dollari in Nigeria).

Giudizio inoltre accumulate per Atlantia con target di 17 euro dopo la diffusione sul traffico delle ultime settimane, Banca Ifis con obiettivo di 10 euro, ridotto però dai precedenti 13 euro dopo la trimestrale, DiaSorin con fair value di 192,50 euro. migliorato dai precedenti 119,20 euro dopo la trimestrale e in scia alle prospettiva di crescita, Interpump con obiettivo di 31,30 euro, ridotto però dai precedenti 32 euro dopo i risultati del primo quarter, Il Sole 24 Ore con target di 0,70 euro (oggi la trimestrale), Orsero con obiettivo di 7 euro, alzato dai precedenti 6,90 euro in vista della trimestrale che sarà diffusa oggi, Net Insurance con fair value di 5,50 euro (nuovo accordo con Nexi), Rai Way con target di 6,30 euro (oggi la trimestrale) e Terna con obiettivo di 6,10 euro dopo la trimestrale.

Banca Imi valuta buy: Aeffe con obiettivo di 2,20 euro dopo la trimestrale, Autogrill con fair value di 11,50 euro in scia ai dati del traffico autostradale diffusi da Aspi, Avio con target di 16,20 euro, Banca Ifis con obiettivo di 14,60 euro, Cairo Communication con obiettivo di 2,80 euro, Cellularline con fair value di 9,30 euro, Coima Res con obiettivo di 10,50 euro, ridotto però dai 12,30 euro dopo la trimestrale, Erg con target di 22,30 euro, Fca con fair value di 9,40 euro, Fiera Milano con fair value di 5,40 euro, ridotto dai precedenti 6 euro nonosante la conferma della guidance, Hera con obiettivo di 4,70 euro, Isagro con fair value di 1,40 euro, alzato dai precedenti 1,37 euro dopo l’annuncio della vendita di Fluindapyr, La Doria con obiettivo di 9,50 euro, Prima Industrie con target di 16 euro, ridotto dai precedenti 17,50 euro dopo la trimestrale, Poste Italiane con target di 9,50 euro (revisione del business plan nel quarto trimestre), Saipem con obiettivo di 3,40 euro e Telecom Italia con fair value di 0,62 euro.

Giudizio add inoltre per Acea con target di 22,70 euro, Banca Generali con obiettivo di 24,60 euro (oggi la trimestrale), Cementir con fair value di 5,80 euro e Interpump con target di 32 euro.

Fidentiis giudica buy: Cementir con fair value di 7,50-8,00 euro, Dovalue con target price di 9-10 euro (guidance positiva per i prossimi trimestri), Nvp con target di 5-5,50 euro in vista della ripresa del campionato di calcio dal prossimo 13 giugno, Telecom Italia con prezzo obiettivo di 0,95-1,00 euro (il gruppo potrebbe decidere già nel Cda di lunedì prossimo di cedere un’ulteriore quota dell’8% di Inwit, portando la propria partecipazione sotto il 25%) e Terna con target price di 6,80-7,00 euro in scia ai risultati del primo trimestre diffusi ieri.

Equita valuta buy: A2a con target price di 1,75 euro (trimestrale migliore delle attese), Ascopiave con prezzo obiettivo di 4,40 euro dopo la trimestrale, DoValue con target di 10 euro (trimestrale leggermente migliore del consensus), Fiera Milano con fair value di 5,25 euro (risultati operativi migliori delle attese ma cassa netta più bassa), Intesa SanPaolo con target di 2,20 euro (l’antitrust avvia un’istruttoria sull’OPS su Ubi Banca), Iren con obiettivo di 2,85 euro (speculazioni su una possibile fusione con A2a), Italian Exhibition Group con fair value di 4,25 euro dopo la trimestrale, Italmobiliare con fair value di 30 euro anche in questo caso dopo la trimestrale, Poste Italiane con target di 10,70 euro (utile netto trimestrale sopra le attese grazie alla tenuta del business postale) e Sabaf con obiettivo di 15 euro dopo la trimestrale.

Mediobanca giudica outperform: Acea con target di 22,50 euro (Fitch conferma il rating BBB+ con outlook stabile), Astm con obiettivo di 26,70 euro (si sblocca l’autostrada Asti-Cuneo, Cipe verso ok a cross financing con A4), Exor con target di 62 euro, Iren con obiettivo di 2,80 euro, Italgas con fair value di 6,20 euro (il ceo Gallo si è detto pronto a un’alleanza industriale o finanziaria se questo servisse a darle maggiore competitività nella gara per la greca Depa per quale ha manifestato interesse), Nexi con target di 14 euro dopo la trimestrale e Poste Italiane con obiettivo di 10 euro.