Banca Imi assegna un buy a: Alkemy con prezzo obiettivo di 9,70 euro dopo la presentazione fatta dal managemet alla Star Virtual Conference di Borsa Italiana, Eurotech con target price di 7,50 euro (feedback dalla Star Conference), Fiera Milano con fair value di 5,40 euro (feedback dalla Star Conference), Generali con obiettivo di 14,30 euro (il Ceo Philippe Donnet ha dichiarato che il gruppo è pronto a investire quasi un miliardo di euro nell’economia sostanibile all’interno di un programma europeo che va nella stessa direzione), Giglio Group con target di 4,40 euro dopo la presentazione fatta dal managemet alla Star Virtual Conference di Borsa Italiana, La Doria con fair value di 12 euro (feedback dalla Star Conference), Marr con target di 15 euro (feedback dalla Star Conference), Prima Industrie con obiettivo di 16 euro (feedback dalla Star Conference) e SeSa con fair value di 54,30 euro dopo l’annuncio di un accordo per acquisizione di Cognitive e Advanced Analytics.

Giudizio add inoltre per Prysmian con target price di 18 euro (ottenuto un nuovo contratto da 80 mln di euro in Francia) e Wiit con fair value di 125 euro (feedback dalla Star Conference).

Fidentiis giudica buy: Enel con prezzo obiettivo di 7,40-7,60 euro dopo l’incremento di un 5% la propria partecipazione nella controllata cilena Enel Américas raggiungendo il 62,3% del capitale, con un esborso di 639 milioni di euro e Prysmian con target price di 21,50-22,50 euro.

Banca Akros valuta buy: Fca con fair value di 10 euro dopo che l’ad di Psa Carlos Tavares ha dichiarato che il piano presentato dal presidente della repubblica francese si adatta perfettamente al movimento avviato dal gruppo nella sua lotta quotidiana contro il riscaldamento globale, accompagnato da investimenti sostanziali per individuare la catena del valore dell’elettrificazione in Francia.

Giudizio accumulate inoltre per Atlantia con target di 17 euro (Vinci, secondo indiscrezioni stampa, potrebbe essere tra le società disposte ad acquistare una quota del gruppo italiano), Generali con obiettivo di 15,50 euro e Prysmian con fair value di 21 euro.

Mediobanca assegna un buy a: Acea con prezzo obiettivo di 22,50 euro (si è aggiudicato da Poste Italiane un contratto per la fornitura di enelergia elettrica da 250 mln di euro), Iren con target price di 2,80 euro (acquistate zzioni proprie per complesivi 1,8 mln di euro nel periodo 18-22 maggio), Italgas con fair value di 6,20 euro in scia all’acquisizione di una quota della piemontese Reti Distribuzione, Nexi con obiettivo di 17 euro (Mercury UK Holdco, la holding controllata dai fondi di private equity Advent, Bain e Clessidra, ha venduto ieri 55 milioni azioni che rappresentano circa l’8,8% del capitale sociale della società) e Telecom Italia con target di 0,68 euro (per Giubitosi il successivo è completare l’infrastruttura di rete).

Equita valuta buy: Aquafil con target di 5 euro dopo la presentazione fatta dal managemet alla Star Virtual Conference di Borsa Italiana, Ascopiave con obiettivo di 4,40 euro, anche in questo caso in scia alla Star Virtual Conference, Avio con fair value di 16,70 euro (nuovo contratto per il business tattico da 50 mln di euro), Creval con target di 0,06 euro (dal 1° giugno raggruppamento azioni ordinarie nel rapporto 1 a 100), Fca con obiettivo di 9,90 euro (Intesa ha approvato il finanziamento da 6,3 mld di euro), Interpump con fair value di 31 euro (feedback dalla Star Conference), Intesa SanPaolo con fair value di 2,20 euro (il Cda di Ubi ha chiesto cessazione della passivity rule), Reply con target di 74 euro (feedback dalla Star Conference), Sicit Group con obiettivo di 12,20 euro (feedback dalla Star Conference) e Telecom Italia con fair value di 0,47 euro.