Intesa SanPaolo assegna un buy a: Telecom Italia con target price di 0,754 euro (il Governo italiano è vicino a finalizzare una proposta sulla rete unica che potrebbe essere discussa dal Cda di lunedì, nel tentativo di risolvere mesi di discussioni sul controllo della futura infrastruttura strategica ma gli ad di Vodafone Italia, WindTre e SKY hanno criticato il piano e i tre sono stati convocati dai ministri per ascoltare il loro parere sul progetto).

Giudizio add inoltre per Enel con prezzo obiettivo di 8,80 euro (secondo rumors stampa il fondo Macquarie starebbe preparando un’offerta vincolante per la quota del 50% detenuta in Open Fiber, l’offerta è attesa entro i primi di settembre e valuterebbe l’intera Open Fiber 7,7 mld di euro, debito incluso).

Fidentiis giudica buy: Telecom Italia con fair value di 0,70-0,80 euro.

Mediobanca assegna un outperform a: Enel con target price di 8,60 euro, Interpump Group con prezzo obiettivo di 28,80 euro in vista della trimestrale in calendario il 1° settembre e Telecom Italia con fair value di 0,68 euro.

Equita valuta buy: Anima Holding con prezzo obiettivo di 4,80 euro e Poste Italiane con target price di 10,30 euro che hanno parzialmente rivisto i termini degli accordi siglati nel 2018 e che prevedono la gestione in delega da parte di Anima di 70 mld di asset assicurativi di Poste e un accordo distributivo della durata di 15 anni per la gestione di fondi retail della Sgr, Mediobanca con fair value di 9 euro dopo che la Bce ha concesso l’autorizzazione a Delfin per salire fino al 20% dell’istituto milanese e Telecom Italia ed Enel con target rispettivi di 0,47 e 8,50 euro in scia agli incontri ai massimi livelli per arrivare a un accordo preliminare entro il CdA del 31 agosto.

Main First giudica outperform: Anima Holding con obiettivo di 4,70 euro.