Banca Imi giudica Buy: Banca Generali (target a 23.4 euro) con la raccolta di 536 mln a marzo sopra le stime, Eni (target a 20.6 euro), Add per Banca Mediolanum (target a 6.5 euro) dopo i dati di flussi sui fondi.

Per gli analisti di Mediobanca valgono un Outperform: Atlantia con target a 25.4 euro con ADR che apparentemente potrebbe partecipare in qualche modo al rilancio di Alitalia (secondo notizie di stampa), Banca Generali (target a 23.5 euro) con la raccolta sopra le stime, Buzzi Unicem (target a 21.3 euro) che ha rilevato tre impianti da Heidelberg, De’Longhi (target a 27.8 euro) che resta l’unico bidder per Evoca, Enav (target a 5.3 euro), Iren (target a 2.8 euro e a 3 euro per Imi) dopo le modifiche dell’Assemblea a CdA e approvazione buy back fino al 5%, Sias (target a 16.2 euro) con la Commissiione Ue che avrebbe stoppato il nuovo piano della A4-A33, Telecom Italia (traget a 0.76 euro e a 0.61 euro per Imi), Tenaris (target a 15.5 euro) con il forte aumento dei pozzi aperti (rig count) in Usa ma in calo in Canada.

Banca Akros giudica Accumulate: Banca Generali (target a 23.5 euro) con i dati di marzo della raccolta molto sopra le attese, Hera (target a 3.5 euro) con il presidente che spinge per nuovo M&A.

Per gli analisti di Equita valgono un Buy: Banco Bpm (target a 3 euro e a 2.8 euro per Imi) dopo l’assemblea dei soci, Eni (target a 20 euro e a 21.5 per Mediobanca) con la situazione in Libia che peggiora, Moncler (target a 43 euro) in previsione di un Q1 atteso in rallentamento, Gima TT (target a 7.5 euro) con Philip Morris che ha aumentato i prezzi delle sigarette convenzionali e ridotto quelle a tabacco riscaldato.