Banca Akros

CNH Industrial con target price di 11 euro in scia alla diffusione delle vendite di veicoli commerciali in Europa a febbraio, El.En con prezzo obiettivo di 22 euro nonostante la probabile recessione nel secondo trimestre, Fila con fair value di 17,30 euro (oggi i risultati 2019), Iren con target di 3,10 euro (oggi i risultati 2019), Mondadori con obiettivo di 1,70 euro (l’Italian Trade Books’ Association stima per quest’anno il 25% in meno di titoli di libri), Net Insurance con obiettivo di 6 euro (per ora impatto limitato del Covid19) e Telecom Italia con target di 0,77 euro (il fondo d’investimento americano Elliott ha ridotto la sua partecipazione al 6,97% dal 9,72%, secondo quanto risulta dalle comunicazioni Consob sulle partecipazioni rilevanti).

Fidentiis assegna un buy a:

Abitare In con fair value di 56/62 euro nonostante lo stop temporaneo a causa delle restrizioni legati al Coronavirus, Buzzi Unicem con prezzo obiettivo di 24/25 euro (oggi i risultati del 2019), Cerved con obiettivo di 9/10 euro dopo la diffusione dei risultati del precedente esercizio, Cnh Industrial con target price di 12/13 euro, Hera con fair value di 3,20/3,40 euro (oggi i risultati del 2019).

Mediobanca assegna un outperform a:

Buzzi Unicem con prezzo obiettivo di 24/25 euro, Cairo Communication con target price di 3,85 euro in scia all’incremento del pubblico Tv e dell’audiace digitale, Cnh Industrial con target di 11,10 euro, Enav con fair value di 6 euro (i sindacati chiedono la sospensione della distribuzione del dividendo), Enel con obiettivo di 8,60 euro (Cnmc avrebbe approvato la chiusura della centrale a carbone Teruel di Endesa), Piaggio con target di 3 euro (produzione sospesa in India a causa del Covid19) e Telecom Italia con obiettivo di 0,79 euro.

Banca Imi valuta buy:

Cellularline con prezzo obiettivo di 9,30 euro (vista l’incertezza sull’estensione temporale e la diffusione geografica dell’emergenza sanitaria, la direzione della società ha dichiarato che è ancora difficile e prematuro da valutare potenziali effetti a breve termine sui finanziari del gruppo), Eni con target price di 12 euro (il gruppo ha rivisto lo scenario dei prezzi del petrolio nel suo business plan a 40-45 dollari per barile nel 2020 e 50-55 nel 2021 e ha deciso di ritirare il buy-back) e Prima Industrie con obiettivo di 17,50 euro sebbene la diffusione del coronavirus stia proiettando ombre sullo scenario del 2020.