Equita assegna un buy a: Atlantia con target price di 25,80 euro nonostante il downgrade a BBB- del rating da parte di S&P, Enel con fari value di 7 euro in scia a un articolo del Sole 24 Ore che ripercorre il posizionamento, la strategia del gruppo e i noti target previsionali per l’esercizio in corso, Eni con target di 20 euro dopo il mega accordo negli Emirata Arabi, Exor con obiettivo di 80 euro dopo che Juventus FC ha approvato il piano 2019-24 che include un aumento di capitale sociale a pagamento di massimi 300 mln di euro da realizzare entro il primo trimestre 2020.

Garofalo Health Care con obiettivo di 5,40 euro dopo il closing dell’acquisizione del 100% dl poliambulatorio Aesculapio, Italmobilare con target price di 29,50 euro (tratta, secondo gli analisti della Sim milanese, al 41% di sconto su un Nav in crescita), Iren con fair value di 3 euro (Snam acquisisce la quota del rigassificatore di Livorno), Ivs con target di 11,30 euro (un’eventuale tassa su bevande gassate/merendine sarebbe ribaltata sul consumatore finale con un probabile impatto sui volumi), Mediobanca con obiettivo di 10,30 euro (secondo rumors stampa Del Vecchio sarebbe pronto ad aumentare la propria quota), Saipem con fair value di 5,60 euro (starebbe supportando Saudi Aramco nella valutazione dei danni causati dall’attacco nel campo di Khurais, dove la società ha già dei contratti) e Telecom Italia con target di 0,62 euro (secondo indiscrezioni Tim sarebbe tra le società interessate agli asset mobili che Oi).

Banca Akros valuta buy: Iren con fair value di 2,90 euro, alzato dai precedenti 2,60 euro in vista della vendita di una quota del 49% del rigasificatore in Toscada a Snam e del nuovo business plan che sarà diffuso il prossimo 26 settembre e Leonardo con target price di 15,50 euro dopo che il ceo Alessadro Profumo ha rispedito al mittente (il politico Matteo Renzi) l’dea di legarsi con Fincantieri.