Per gli analisti di Banca Akros vale un buy Eni con prezzo obiettivo di 17 euro dopo l’annuncio della ripresa della produzione di petrolio nel giacimento artico norvegese Goliat a seguito di un‘interruzione di oltre due mesi e firmato ad Algeri un memorandum d‘intesa con Sonatrach per lo sviluppo della partnership tra le due società nel settore delle rinnovabili. Giudizio accumulate inoltre per Recordati con target price di 41,30 euro in scia all’acquisizione di tre marchi da Bayer attivi sul mercato francese.

Ancora, Banca Imi assegna un buy a Eni con prezzo obiettivo di 17,50 euro, Igd con target price di 1,25 euro (previsto un miglioramento dei risultati e confermata la politica di dividendo) e TerniEnergia con fair value di 1,15 euro (vendita degli asset nel fotovoltaico per 16,6 mln di euro). Giudizio add inoltre per A2a con obiettivo di 1,80 euro (supporto da parte di una serie di comuni alla finalizzazione dell’M&A nel settore utility nel nord della Lombardia) ed Enel con target di 6,20 euro (rinnovata una linea di credito per 10 mld di euro).

Mediobanca valuta outperform Eni con prezzo obiettivo di 20 euro, Massimo Zanetti con target price di 10,50 euro (siglato un accordo con il Football Club Torino), Mediaset con fair value di 3,76 euro (possibile accordo extragiudiziale con Vivendi) e Telecom Italia con obiettivo di 1,30 euro (Peluso nominato Chief Transformation Officer).

Proseguendo, Equita Sim valuta buy Ansaldo Sts con fair value di 12,90 euro in scia alla guerra tra fondi attivisti e l’azionista di controllo Hitachi per il buy-out delle minorities e nonostante il profit warning lanciato dal gruppo, Autostrada TO-MI con obiettivo di 28 euro (nuovi contratti in Usa), Coima Res con target di 9,50 euro (a Milano il mercato immobiliare sta vivendo un periodo di grande vivacità con volumi a livelli pre-crisi), Luxottica con fair value di 53 euro dopo l’uscita del ceo Massimo Vian, l’assegnazione di deleghe a Del Vecchio e Milleri (quest’ultimo nominato nuovo ad) e Moncler con target price di 26,70 euro dopo la firma del “patent box”, in parte compensato dal tax settlment su una disputa fiscale pregressa.