Banca Akros valuta buy: Eni con prezzo obiettivo di 18,50 euro (annunciato di aver scoperto un nuovo importante giacimento al largo del Messico) e Telecom Italia con target price di 0,77 euro (joint venture per Tim nel consumer finance).

Giudizio accumulate inoltre per Ferrari con fair value di 190 euro in scia al buy back in atto, Intesa Sanpaolo con obiettivo di 2,50 euro dopo l’annuncio dell’offerta per acquistare Ubi Banca, Inwit con target di 10,90 euro (con Tim e Vodafone ha avanzato delle proposte in risposta ai rilievi delle autorità antitrust europee sull’operazione di aggregazione delle torri di trasmissione della telefonia mobile in Italia), Mediaset con obiettivo di 2,80 euro (ulteriore dilazione in Spagna sul progetto Mfe) e Ubi Banca con fair value di 4,30 euro, alzato dai precedenti 3 euro dopo l’operazione annunciata da Intesa.

Fidentiis giudica buy: Fca con prezzo obiettivo di 20/22  euro in vista del lancio a giugno della nuova Fiat 500 ibrida e Saras con target price di 1,80/1,90 euro in scia all’andamento del benchmark del margine di raffinazione.

Equita assegna un buy a: Cementir con target price di 8,40 euro in scia ai multipli stimati per l’esercizio in corso (10-9x P/E, 0,5x ND/EBITDA e ottima generazione di cassa), doValue com prezzo obiettivo di 14 euro (la conference call di presentazione dei risultati del quarto trimestre 2019 ha confermato una buona pipeline per il 2020), Erg con fair value di 23,50 euro (confermato l’interesse del gruppo a crescere in Italia attraverso il repowering Wind e il solare e la volontà di diversificare all’estero anche per ridurre gli effetti della volatilità delle produzioni), Fila con fair value di 17,50 euro (in merito ad Arches l’obiettivo è di concludere l’operazione con un enterprise valule dell’accordo calcolato in 43 mln di euro), Iren con target di 3,15 euro (confermate le guidance), Interpump con obiettivo di 32 euro (risultati convincenti e messaggi di fiducia del management sul 2020 e su M&A), Unipol con fair value di 6,20 euro (il dividendo proposto rappresenta 1/3 del totale previsto a piano e pari a 600 mln di euro) e Zignago Vetro con target di 12,60 euro (niente dazi Usa sui vini italiani).