Per gli analisti di Mediobanca valgono un outperform: Atlantia (target a 25.4 euro), CNH Industrial con obiettivo di 13 euro in scia ai dati sulle vendite di veicoli commerciali a febbraio in Europa, Exor con fair value di 72 euro dopo la notizia che il gruppo ha investito circa 500 mln di dollari in oro e in società attive nell’estrazione dei metalli, Fincantieri con target di 1,70 euro (entrato nel capitale di Genova Industrie Navali), GEDI Gruppo Editoriale con obiettivo di 0,55 euro in scia a quanto detto agli analisti e agli investitori durante la Star Conference di settimana scorsa in Borsa Italiana, Iren con fair value di 2,80 euro (Uniper potrebbe presto vendere il termnale di gas liquido Olt), Pirelli & C. con fair value di 7 euro (Intesa SanPaolo è salita al 10,7% di Camfin) e Telecom Italia con target di 0,76 euro (Alessandro Falciai, il cui nome è stato fatto come possibile presidente di TIM ha affermato di essere sorpreso che il suo nome circoli: dice di non offrirsi come arbitro tra Vivendi, Elliott e la Cdp, ma aggiunge che “quello dell’arbitro è un ruolo”).

Banca Akros valuta buy: Iren con prezzo obiettivo di 2,70 euro. Giudicati inoltre accumulate Hera con prezzo obiettivo di 3,40 euro, alzato dai precedenti 3,30 euro in vista dei risultati del 2018 in calendario oggi e Tenaris con fair value di 16,50 euro dopo un’acquisizione da 1,2 mld di dollari negli Usa.

Per gli analisti di Equita valgono un buy: Ivs (con target a 13 euro) conferma la strategia di crescita per acquisizioni, Sit (target a 11.4 euro) con risultati 2018 sopra le attese, Telecom Italia (tgt a 0.6 euro) e Telecom Italia rnc (tgt a 0.52 euro), Iren (target a 2.8 euro) che potrebbe accodarsi alla vendita dell’LNG di Livorno da parte di Eon.