Banca Imi valuta buy: Newlat Food con target price di 8,20 euro dopo l’annuncio del lancio del piano di buyback approvato dal CdA del 29 aprile scorso per un massimo di 1 milione di azioni ordinarie e Telecom Italia con target di 0,54 euro a seguito delle indiscrezioni di stampa che danno per vicino un accordo per la creazione di una società per la rete unica controllata da Tim ma con una governance fortemente indipendente.

Mediobanca giudica outperform: Enel con target price di 8,60 euro dopo che El Periodico de la Energia ha pubblicato che il gruppo (tramite Endesa) e Iberdrola dovrebbero essersi aggiudicati rispettivamente 99 e 90 MW in una gara fotovoltaica in Portogallo, Italgas con prezzo obiettivo di 6,20 euro dopo che il Tar della Campania ha rigettato il ricorso contro la procedura di aggiudicazione della distribuzione nell’area Napoli 1 (controllata da Italgas), Recordati con target di 53,00 euro a seguito dell’approvazione da parte della Food and Drug Administration negli Usa del farmaco Cystadrops per il trattamento delle cistinosi, Snam con fair value di 5,00 euro in scia alla partnership con Pipechina per lo sviluppo di un’infrastruttura per il gas in Cina e Telecom Italia con target price di 0,68 euro dopo che il Corriere della Sera ha pubblicato che Cdp dovrebbe entrare nel capitale di FiberCop con Kkr e Fastweb per accelerare lo sviluppo della rete unica di tlc.

Equita assegna un buy a: Enel con prezzo obiettivo di 8,50 euro (la posizione del Mef sulla rete unica presenta le maggiori chance di successo a detta della Sim milanese, sviluppi possibili anche sul fronte Open Fiber), EssilorLuxottica con target price di 135 euro benchè il tribunale di Rotterdam abbia rigettato la richiesta del gruppo di avere accesso a documentazione addizionale da parte di GrandVision e Terna con fair value di 7,10 euro (secondo uno studio di Entso-E servirebbero 45 miliardi di euro di investimenti in interconnessioni in Europa entro il 2040).

Bank of America Merrill Lynch giudica buy: Generali con obiettivo di 15,80 euro, alzato dai precedenti 13,40 euro in scia al fatto che il titolo tratta al momento a 7,6 volte gli utili attesi nel 2022 e vanta un dividend yield atteso per quest’anno pari al 7,4%.

Integrae Sim valuta buy: Fabilia Group con obiettivo di 3,13 euro (atteso un un incremento dell’Ebitda e dell’Ebit a 6,50 milioni e 2,20 milioni rispettivamente nel 2022) e Sourcesense con target di 5 euro.

Ubs assegna un buy a: STMicroelectronics con fair value di 27 euro.