Le tensioni politiche tra Stati Uniti e Cina stanno determinando forti ripercussioni sui mercati finanziari e conferma di ciò, oltre all’oro che balza ad un soffio dal record storico, protagonista assoluto di questi giorni è anche il petrolio. Scopriamo quali sono tutte le conseguenze delle variazioni del greggio.

Quotazioni petrolio: quali sono le variazioni nel trend?

Le vere protagoniste sono state le quotazioni del greggio che, in poche ore hanno subito numerose variazioni facendo esplodere l’allarme a livello internazionale.

Un periodo particolare quello visito da Brent e WTI che hanno solo potuto assistere ad un tracollo annunciato e determinato da una situazione ben precisa, ovvero la guerra commerciale tra l’Oriente e l’Occidente, tra Cina e Stati Uniti che, in realtà, continua a tenere tutto il mondo con il fiato sospeso.

Conferma ne è stato l’ulteriore tracollo delle quotazioni di qualche giorno fa che ha veramente fatto temere il peggio. E poi, oggi stesso, l’inversione di rotta con l’inaspettato recupero sui mercati che, secondo i dati rilevati dall’EIA, ha permesso di registrare un trend di crescita.

L’aumento è quantificato in circa 2,385 barili.

Eppure, il giorno prima WTI e Brent avevano dovuto fare i conti con una perdita notevole che si attestava intorno al 3% e le poneva sull’orlo del precipizio e del temuto “bear market”, il cosiddetto “mercato orso” che si caratterizza per progressivi ribassi di prezzi delle varie attività legate ai mercati finanziari e che, conseguentemente, impone scenari di totale pessimismo.