Continua l’impegno mensile dell’Osservatorio permanente D&I di Le Fonti avviato l’8 marzo scorso in occasione della Maratona televisiva #lefonti8marzo “Donne e Lavoro”

Nel settore finanziario, pochi i movimenti volti all’inclusione della componente femminile nei ruoli apicali. Nota di merito a Fineco che a marzo, con la nomina di Alessandra Pasini, diventa a tutti gli effetti la prima società del FTSE Mib con un cda a prevalenza femminile. Un importante segno di cambiamento da parte di un primario gruppo finanziario. Nota invece negativa per Fidelity, che in Italia presenta una struttura fortemente al maschile soprattutto per quanto riguarda i ruoli decisionali. Fidelity in passato ha visto la leadership italiana di Francesca Martignoni come Country Head, ma dopo il suo addio, la parità di genere all’interno della società sembra completamente dimenticata, per far posto ad una direzione più androcentrica.