Risparmiare sulla spesa si può. E’ una scelta consapevole, che se fatta con attenzione può portare a vantaggi economici non da poco. Non serve una sorta di mantra da ripetere quotidianamente, soprattutto andando al supermercato, non serve neanche prepararsi andandoci a stomaco pieno, anche se è più probabile che andandoci a stomaco vuoto compreremo molte più cose per gola. Serve pianificazione e rigore e anche un pizzico di tecnologia magari come suggerito da lacucinaitaliana.it che ci mette in guardia sul fenomeno dello spreco alimentare suggerendo alcune app anti-spreco che possono esserci di aiuto:

“Gli ultimi dati sullo spreco alimentare sono quelli pubblicati lo scorso 4 marzo e relativi al Food Waste Index Report dell’Unep (Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente) e dell’organizzazione Wrap: si tratta della più completa raccolta di dati e analisi sul fenomeno, che dice che nel mondo viene sprecato il 17% di tutto il cibo prodotto, pari a 23 milioni di camion da 40 tonnellate di carico che, messi in fila, farebbero sette volte il giro della Terra. Lo spreco avviene soprattutto nell‘ambiente casalingo, poi nei negozi e nei ristoranti.” 

Se siamo avvezzi con la tecnologia tra le app tutt’ora attive che trattano l’argomento una tra le più gettonate è sicuramente Too Good to Go un app pensata per mettere in correlazione consumatori e esercenti che hanno un eccesso di materie che potrebbero andare sprecate perché invendute. 

L’app consente un grande risparmio perché riduce di un terzo l’acquisto di una box contenente cibo in scadenza che altrimenti andrebbe perso. Unico aspetto adrenalinico… quello che la box viene composta direttamente dal rivenditore, pertanto non è possibile scegliere il contenuto, anche se è chiaro che se il rivenditore è una panetteria, difficilmente all’interno troveremo alcolici.

Al di la dello spreco, che è sicuramente un fattore che se ben contenuto può farci risparmiare, entriamo nel dettaglio con qualche dato i più utile a farci capire quanto spendiamo di media e quanto possiamo risparmiare. 

Analizzando i dati Istat relativi a “Le Spese per i consumi delle famiglie del 2019”: 

“Nel 2019, la stima della spesa media mensile delle famiglie residenti in Italia è stata di 2.560 euro mensili in valori correnti, sostanzialmente invariata rispetto al 2018 (-0,4%) e sempre lontana dai livelli del 2011 (2.640 euro mensili), cui avevano fatto seguito due anni di forte contrazione non recuperata negli anni successivi.”

Il report prosegue mettendo in evidenza un altro dato interessante riguardante la composizione di questo valore mensile:

“La composizione della spesa corrente è stabile rispetto al 2018: la spesa per Abitazione, acqua, elettricità e altri combustibili continua ad avere la quota più rilevante (35,0% della spesa totale), seguita dalla spesa per prodotti Alimentari e bevande analcoliche (18,1%) e da quella per Trasporti (11,3%).”

E continua entrando nel dettaglio della composizione dei prodotti per i quali le famiglie hanno speso mensilmente importi considerevoli:

Le famiglie hanno speso per prodotti Alimentari e bevande analcoliche in media 464 euro mensili, senza sostanziali differenze rispetto ai 462 euro del 2018. Più in dettaglio, un aumento significativo di spesa si registra per i vegetali (63 euro mensili, +2,0% rispetto all’anno precedente), che rappresentano il 2,5% della spesa totale, dopo carni (3,8% della spesa complessiva) e pane e cereali (3,0%). Solo la spesa per frutta (che pesa sulla spesa totale per l’1,6%) diminuisce significativamente nel 2019 (42 euro mensili, -2,5% sul 2018).”

Dunque una volta stabilito che il nostro budget se ne va in spese per la casa, ma anche in alcol e alimentari per il nostro sostentamento ecco cosa possiamo fare per ridimensionare i costi.

Ecco 10 consigli utili per risparmiare sulla spesa alimentare.

Monitorare le spese fisse mensili utili per risparmiare sulla spesa 

Se gli italiani in genere hanno una spesa media di questo tipo, noi personalmente sappiamo quanto spendiamo realmente ogni mese? 

La prima operazione utile a risparmiare è quella di fare uno schema per capire quali sono le nostre spese fisse ripetibili e quali quelle variabili. Possiamo usare un foglio di calcolo o anche banalmente prendere due appunti. L’affitto o il mutuo saranno più o meno una spesa fissa, e già sappiamo che ogni mese quel budget non dovrà essere toccato. Ma poi avremo delle spese variabili. Togliamo tutte le spese fisse che non possiamo eliminare, bollette, condominio, etc. Il resto è quello su cui potremo ragionare. Quello che resta infatti è il nostro budget modulabile che investiremo nel nostro benessere, nella nostra alimentazione e in tutti i nostri extra se li vogliamo.

Risparmiare sulla spesa creando un budget

Creare il budget ci aiuta a non sforare nelle spese. Una volta stabilito il budget che è realmente a nostra disposizione, possiamo cominciare col ridurlo ad esempio di 40 o 50 euro mese rispetto al solito, in questo modo metteremmo da parte in un anno 480 o 600 euro che ad esempio potremmo spendere per andare una settimana al mare. In fondo si tratta di trattenere dalla nostra spesa alimentare ad esempio 10 euro a settimana e arriveremmo a raggiungere senza fatica i 40 al mese.

L’approccio alla spesa inizia prima di uscire da casa

All’inizio abbiamo fatto una battuta e abbiamo suggerito di non recarsi al supermercato con lo stomaco vuoto. In verità è un approccio consapevole, in quanto è chiaro che se avremo fame il nostro rapporto col cibo sarà quello di riempire il nostro carrello, come se volessimo riempire il nostro stomaco. Spenderemmo di media una cifra di 10-15 euro in più che potremmo contenere magari mangiando un frutto prima di uscire di casa.

Fare una lista della spesa

Fare una lista della spesa è un metodo che ci farà risparmiare dall’idea di buttarci a capofitto su tutto e soprattutto su tutto il reparto del supermercato e ci farà risparmiare soldi. Nella lista mettiamo solo le cose che realmente ci servono, quelle che abbiamo terminato e di cui necessitiamo per la nostra casa. Apriamo il frigo se necessario, ma senza lasciarci ispirare troppo, meglio andare dritto al punto, se abbiamno terminato lo zucchero al massimo verifichiamo il caffè, ma niente di più.  

Una volta al supermercato la scelta di risparmiare comincia dal carrello

Una volta entrati nel girone infernale del supermercato iniziare con scegliere un carrello piccolo al posto di uno grande. L’impatto che un carrello grande ha sulla nostra psicologia è che anche se cominciamo a riempirlo ci sembrerà sempre vuoto anche se è molto grande, ma in verità abbiamo davvero bisogno di tutti questi prodotti? Al contrario un carrello più piccolo ci metterà in guardia mostrandoci come lo abbiamo riempito con facilità.

Scegliere prodotti semplici nel fare la spesa

Più una ricetta è complessa, più probabilmente richiederà un numero maggiore di ingredienti. Numero maggiore di ingredienti, uguale spesa più costosa. Quindi partiamo dal presupposto che non tutte le sere si vorrà essere uno chef stellato, a volte le ricette più semplici sono anche le più buone. Per cui partendo da questo principio è bene acquistare solo ingredienti davvero utili a preparare ricette base. Se poi si vorrà esagerare, si potrà farlo magari su un piatto settimanale, quello in cui si metteranno in mostra le proprie doti da Stella Michelin con i gli amici.

Fare attenzione agli scaffali dove sono riposti i prodotti

Nella logica del supermercato, quando un consumatore acquista, acquista di impulso quello che vede alla propria portata di sguardo. La merce sugli scaffali è posizionata con una logica ben precisa volta a far acquistare i prodotti ad un prezzo leggermente più alto se sono all'altezza del nostro sguardo. Dare una occhiata ai reparti bassi, mentre si sta acquistando ad esempio una passata di pomodoro, ci permetterà di trovare certamente nel ripiano in basso del reparto la passata ad un costo decisamente più conveniente.

Fare un check mentale di quello che stai spendendo

Certamente se la merce da acquistare è troppa, fare somme matematiche non sarà di facile gestione, ma possiamo ragionare usando le “pistole” spara codici, quelle che troviamo nei supermercati all’ingresso e che saranno utili anche come salta fila al termine della spesa. Man mano che acquisteremo i prodotti ci segnaleranno l’importo totale che stiamo spendendo e avremo una idea reale di quanto stiamo sforando il nostro budget.

Scegliere prodotti come la verdura e limitando la carne

Si sa i prodotti più economici sono verdura e frutta. La carne non sempre fa bene, possiamo anche ridurla e non sarà certo un problema, ne beneficerà anche la nostra salute. Con quello che si può risparmiare limitando il consumo di carne che ha spesso dei prezzi sostenuti, è possibile orientarsi verso verdure mai esplorate, e piatti vegetariani o vegani scoprendo che la fantasia in merito regala davvero molte ricette alternative per sperimentare nuove soluzioni alimentaridi basso costo e salutari.

Pagare la spesa in contanti

Anche se ultimamente utilizzare il bancomat o la carta di credito può aiutarci attraverso il cash back di Stato a riavere indietro una piccola quota della nostra spesa, se non siamo così ligi da stare dietro a tutte le opzioni offerte dal Governo, pagare in contanti ha sempre un gioco psicologico che ci mette in guardia da quanto stiamo spendendo e esagerando. Prelevare l’importo dal proprio budget prima di fare la spesa, permetterà di controllare esattamente che il prezzo della propria spesa sia compresa all’interno dell’importo predefinito che ci si era preposto di utilizzare, senza sforare.

Tenere traccia della spesa è un buon modo per controllare le uscite, il portafoglio ringrazierà e anche il nostro umore a fine mese. Quindi usare queste soluzioni è basico ed aiuta ad avere un controllo preciso di quanto si sta spendendo, in più ci permetterà a fine mese di avere anche un extra budget di spesa per i nostri piaceri personali da condividere con la nostra famiglia o i nostri amici.