Tutti coloro che vogliono guadagnare autonomamente il proprio denaro devono aprire un conto corrente

Esatto, arriva proprio quel momento nella vita in cui l’apertura del conto diventa indispensabile. 

Diciamo che, in linea di massima, non si tratta neanche di un’operazione molto scomoda

Infatti, basterà recarsi in Banca (o ancora meglio sul sito della banca) e procedere all’apertura del conto inserendo i propri dati personali. 

Oggigiorno, grazie all’evoluzione della tecnologia, le procedure diventano via via più semplici e più veloci. Tanto che spesso il conto è attivo dal momento stesso dell’apertura. 

Non c’è una regola aurea per quanto riguarda l’apertura di un conto corrente. 

Infatti, ognuno dovrebbe scegliere il conto che vada a soddisfare le proprie esigenze

Spesso, prima dell’apertura effettiva del conto viene effettuata una consulenza in banca per capire la soluzione migliore per noi. 

Ad esempio, sei un giovane sotto i 35 anni? Se farai una consulenza con la Banca Intesa SanPaolo ti consiglieranno il conto XME

Non preoccuparti se questi step ti ruberanno del tempo!

È molto importante avere le idee chiare fin da subito quando si parla di conto corrente, per non ricevere “sorprese” in futuro

Infatti, ci sono sempre delle domande che una persona si pone e che però spesso rimangono senza risposta. Come, meglio aprire un conto in banca o in Posta? Quale conto mi conviene?

Ebbene, l’obiettivo di questo articolo è proprio quello di darti le risposte alle 10 domande che sicuramente ti sei fatto, o ti farai, quando ti sei trovato, o troverai, ad aprire un conto corrente. 

Ovviamente, noi parliamo di step e di domande, ma in realtà sono solo dei consigli. 

Diciamo che tutto ciò può esserti utile per guidarti nella scelta, ma la decisione finale sarà sempre e solo tua!

1. Quale conto corrente conviene aprire?

Iniziamo dalla prima domanda, ossia quale conto corrente conviene aprire. 

Diciamo che la risposta a questa domanda è estremamente soggettiva

Infatti, ognuno di noi, in base a quale istituto di credito si è trovato meglio potrà procedere con una risposta. 

Eppure, non è questo l’obiettivo del nostro articolo.

Infatti, noi vogliamo darti una panoramica generale in modo da facilitare la tua scelta.

Dunque, quando dobbiamo valutare che conto corrente aprire è necessario non soffermarci sulla prima proposta che ci si presenta davanti agli occhi

Infatti, ci sono numerose banche e istituiti di credito con le proposte più disparate. 

Inoltre, ormai sappiamo benissimo che non ci sono più solo le banche. Infatti, il tuo conto può essere aperto anche comodamente in Posta. 

Di conseguenza possiamo affermare che non c’è una soluzione univoca che possa stabilire quale conto corrente convenga aprire

Infatti, ogni istituto bancario propone la sua offerta ed è il singolo a dover scegliere, in base alle sue esigenze, dove aprire il conto corrente. 

2. Quali sono le differenze tra il conto corrente bancario e quello postale?

Una domanda che richiama l’altra. 

Infatti, per rispondere alla domanda precedente abbiamo richiamato la possibilità di aprire il proprio conto corrente presso Poste Italiane S.p.A

Di conseguenza, sorge spontaneo domandarsi quali sono le maggiori differenze tra l’aprire un conto corrente in banca o in Posta. 

In questo modo, avendo chiare le differenze, potrai compiere la tua scelta in maniera consapevole. 

Per prima cosa dovrai tenere in considerazione quali sono i tuoi obiettivi di lungo periodo

Cosa significa?

Te lo spiego subito. 

Innanzitutto devi chiarire se intendi utilizzare il tuo conto corrente come un solo deposito o se hai intenzione, anche non nell’immediato, di investire una parte dei tuoi risparmi

Perché fare questa distinzione?

Devi sapere che esistono conti che possono essere convenienti per il risparmio ed altri convenienti per l’investimento. Di conseguenza, saperlo a priori può avvantaggianti in modo notevole. 

Allora, passiamo alla risposta a questa domanda e capiamo quali sono le differenze tra il conto corrente bancario e quello postale. 

Innanzitutto è doveroso affermare che in precedenza vi erano molte più differenze rispetto ad oggi. Infatti, oggigiorno i servizi sono molto simili, con la differenza che in banca esistono ancora dei conti corrente a zero spese. 

Ora capiamo il perché della domanda riguardo al risparmio e all’investimento. 

Infatti, la sostanziale differenza tra conto corrente bancario e postale riguarda l’uso che si vuole fare di tale conto

Spesso i conti aperti tramite la banca assicurano una maggiore flessibilità, ma anche dei costi più elevati. Per contro, i conti postali risultano essere più economici, ma molto meno inclini agli investimenti. 

Dunque, come effettuare tale scelta?

L’unica opzione è quella di conoscere a priori ciò che si vuole fare con il proprio denaro

In questo video, realizzato dall'Avvocato Angelo Greco, vediamo quali sono le differenze tra conto corrente bancario e postale, per effettuare una scelta consapevole:

3. Quale conto corrente costa di meno?

Una delle domande che viene effettuata più spesso riguarda proprio il costo effettivo del conto corrente. 

Esistono dei conti a zero spese!

Si tratta dei conti correnti online che permettono di gestire i propri risparmi a portata di smartphone. 

In questo caso, spesso, i bonifici risultano essere gratuiti e lo stesso avviene per l’imposta di bollo. 

Esistono anche alcuni conti che si possono aprire in un istituto di credito fisico che non presentano spese. Tuttavia, solitamente, richiedono un requisito di età

Infatti, superata la soglia di età “gratuita” si inizieranno automaticamente a pagare le spese di tenuta conto. 

4. Conviene scegliere un conto corrente online?

Anche in questo caso, riprendendo la domanda precedente, andiamo ad indagare più nel dettaglio se conviene o meno scegliere un conto corrente online. 

Dobbiamo iniziare tale risposta ricordando che ormai tutti i conti hanno un servizio dedicato all’home banking, quindi alla gestione dei propri soldi comodamente da casa.

Ma quindi qual è la differenza di un conto corrente online?

Diciamo che la differenza sostanziale riguarda, come abbiamo visto in precedenza, le spese di gestione del conto.

Infatti, la maggior parte dei conti correnti online presentano la versione gratuita a zero spese.

Per fare un esempio prendiamo in considerazione l’ormai famosissima N26

Si tratta di una carta erogata online da un istituto di credito tedesco, con IBAN italiano. 

N26 propone diverse carte: Oceano, Sabbia, Rabarbaro, Acquamarina o Antracite.

Inoltre esistono anche quelle metallizzate. 

Indipendentemente dall’estetica, tali carte hanno dei costi e dei servizi differenti. 

Eppure, vi è la versione trasparente, senza alcuna spesa di gestione, di bollo o di bonifico

Il problema principale dei conti online è che le persone temono per la sicurezza degli stessi. In realtà tali banche sono sicure al 100%

5. Qual è il migliore contro corrente per i giovani?

In questo caso possiamo dire che la scelta è soggettiva, ma solo in parte. 

Ora ti spiego meglio il concetto. 

Infatti, i giovani navigando sulla rete alla ricerca del miglior conto da aprire potrebbero rimanere spiazzati per la vastità di offerte presenti

Inoltre, essendo poco esperti del settore, potrebbero compiere scelte sbagliate.

Ecco perché è possibile fare una rassegna dei migliori conti correnti per i giovani:

Tali istituti di credito propongono soluzioni agevolate per la gestione dei conti dei ragazzi più giovani. 

Ovviamente, anche in questo caso si tratta di consigli, la scelta è sempre personale!

6. Chi può aprire un contro corrente?

Questa domanda viene posta principalmente dai ragazzi più giovani. 

Ora vi diamo una risposta completa.

Possono aprire un conto corrente tutte quelle persone che hanno compiuto almeno 18 anni.

Tuttavia, la maggior parte delle banche offre una soluzione anche per tutti coloro che hanno un’età inferiore

Esempi? Stiamo parlando di carte prepagate o libretti risparmio.

È bene ricordare che anche coloro che si trovano nell’elenco dei cattivi pagatori hanno la possibilità di aprire un conto in Italia. 

7. Cosa vuol dire avere il conto corrente in rosso?

È meglio non scoprirlo mai, ma vediamo nel dettaglio cosa significa avere il proprio conto corrente in rosso.

Diciamo che un conto corrente in rosso non preannuncia nulla di buono. Infatti, essere in debito con la banca non è così piacevole. 

Un conto può andare in rosso in tre diverse occasioni. 

  • Nel primo caso può accadere che si sfori di poche decine di euro. In questo caso la banca è quasi sempre tollerante e un funzionario chiamerà l’intestatario del conto chiedendo di saldare il debito. 
  • Il secondo caso si verifica quando il cliente possiede un fido bancario. Ciò significa che l’intestatario del conto può prelevare più di quanto ha depositato. 

Tuttavia, in questo caso, essendo un accordo preso tra cliente e banca non possiamo parlare propriamente di “conto in rosso”.

  • Infine, ultima casistica, purtroppo molto frequente, si presenta quando le spese di gestione conto erodono l’attivo e mandano il cliente in perdita. 

8. Perché cointestare un conto corrente?

Anche in questo caso, la scelta è strettamente personale e spesso dipende da esigenze pratiche

Ad esempio, non è raro vedere un figlio che ha il conto cointestato con un genitore. In questo modo, il figlio può prelevare una somma dello stipendio del genitore. 

È bene ricordare che possono essere aperti conti cointestati anche con persone che non appartengono allo stesso nucleo familiare

È il caso dei fidanzati che, magari, prima di comprare casa mettono i loro risparmi in un conto comune. 

9. In che modo incide la durata dell’offerta sul conto corrente?

Spesso le banche fanno delle offerte lampo per attirare il maggior numero di clienti possibili. 

Eppure, spesso tali offerte hanno una vera e propria data di scadenza

Ciò significa che le condizioni offerte possono cambiare da un momento all’altro. 

Di conseguenza, prima di aprire un conto è necessario informarsi approfonditamente circa la durata dell’offerta della quale si vuole usufruire

10. Come chiudere un conto corrente?

Ultima delle cose da sapere prima di aprire un conto corrente è come chiuderlo.

Sembrerà bizzarro, ma a volte decidiamo di cambiare banca, aprire un altro conto e quindi quello che avevamo prima non ci serve più. 

Inutile pagare le spese per qualcosa che non utilizziamo, in questo caso è meglio chiudere il conto. 

Ricordiamo quindi che per chiudere un conto è necessario inviare la richiesta alla banca tramite una raccomandata. 

Attenzione: se si tratta di un conto cointestato è necessaria l’approvazione di entrambi gli intestatari.