10 Lire, un tesoro a casa con queste Monete Rare: valgono più di 20 mila euro

La vecchie Lire italiane valgono ora fior di euro. Le Monete Rare da 10 Lire sono fra quelle che permettono di incassare una vera fortuna senza sforzo alcuno. Più di 20 mila euro potrebbero essere nascosti da qualche parte della vostra casa. Ma come riconoscere gli allettanti spiccioli e cosa fare per incassarne il valore? Ecco di quali monete si tratta e come venderle in poche e semplici mosse.

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I veri tesori non sono solo frutto della nostra fantasia. Spesso e volentieri, sopraffatti dalla routine quotidiana, ci sfuggono chance di guadagno molto più vicine di quanto si possa credere. La nostra vita potrebbe cambiare in pochi minuti sbirciando in angoli nascosti nella casa, in cassetti, auto e capi di abbigliamento, vecchie soffitte e cantine

Basta solo un pizzico di pazienza per iniziare una vera e propria caccia alle Monete Rare. In molti rimarranno sorpresi, eppure dietro una piccolissima moneta o una vecchia banconota può nascondersi un patrimonio di inestimabile valore.

Già, difficile pensare di poter incassare un bel gruzzoletto di euro ritornando indietro nel tempo scovando da qualche parte delle Monete Rare appartenenti al vecchio conio: la Lira italiana.

Tanto più nell’epoca attuale dominata dalle monete virtuali (bitcoin, criptovalute) che muovono i fili della finanza da un estremo all’altro del mondo. 

Eppure, non è un sogno. Le Monete Rare offrono una possibilità di guadagno da non sottovalutare, soprattutto in un’epoca storica in cui l’emergenza epidemiologica da Covid-19 ha messo in ginocchio l’economia mondiale

Insomma, chi non sarebbe felice di vedere lievitare le proprie disponibilità liquidi senza grandi sforzi? D’altra parte, come per l’oro, i francobolli e gli stessi diamanti si parla di cimeli che con il passare del tempo acquisiscono un valore economico sempre più crescente

Diversamente da quanto si possa immaginare, sono molti i collezionisti di Monete Rare disposti a sborsare qualunque somma per accaparrarsi il pezzo “mancante” per chiudere la propria collezione con una moneta o banconota di valore storico ed economico. 

Pertanto, proseguire nella lettura dell’articolo è l’unica chance che vi rimane per scoprire quali esemplari di 10 Lire possono arrivare a valere più di 20 mila euro, oltre a tutte le informazioni per vendere le Monete Rare in possesso in un batti baleno.

10 Lire, un tesoro a casa con queste Monete Rare: valgono più di 20 mila euro

Le 10 Lire “collo lungo”, con indice di rarità R4 (Estremamente Rare), dal primo conio e con il passare degli anni, hanno visto crescere il loro valore economico superando ogni aspettativa, lasciando di stucco anche i collezionisti più fervidi.

Secondo le ultime stime, non sono più di 600 i pezzi in circolazione. E proprio la bassa tiratura ha contribuito a farne lievitare il valore in maniera vertiginosa. 

L’ultimo esemplare fu prodotto prima del 1860, data di unificazione del Regno d’Italia. La precisazione è d’obbligo per prendere coscienza dell’inestimabile valore di queste Monete Rare.

In un’asta, indetta da Nomisma sei anni fa (2015), una 10 Lire Vittorio Emanuele II “collo lungo” in stato Bellissimo (BB), con segni di usura sui rilievi, è stata venduta per più di 20mila euro (29mila e 500 euro per la precisione), partendo da un prezzo minimo di 15 mila euro.

L’esemplare in oggetto, appartenente all’ex collezione Demicheli, fu coniato nel 1850 dalla Zecca di Genova

Questi, però, non sono gli unici pezzi su cui porre l’attenzione in termini economici.  Altre 10 Lire rare Vittorio Emanuele II “collo lungo” raggiungono stime in euro considerevoli. 

Basti pensare alle Monete Rare battute nel 2016 nell’asta Bolaffi per ben 9 mila 750 euro, oppure alle 10 Lire vendute per 11.040 euro, circa un decennio fa nell’asta Varesi, e agli stessi esemplari scambiati per 7.670 euro nell’asta NAC svoltasi nel 2007.

In linea generale sono proprio gli spiccioli realizzati nel 1850 dalla Zecca genovese a valere fior di euro, eccezione fatta per le Lire “collo lungo” coniate a Torino che possono sfiorare i 12 mila euro di valore attuale se perfettamente mantenute e conservate, ossia in stato FDC (Fior di Conio).

Anche le 10 Lire in stato “Splendido” (SPL) o “Bellissimo” (BB) consentono di guadagnare cifre riguardevoli: non meno di 1.500 euro e fino i 6.500.

10 Lire oro Vittorio Emanuele II Re Eletto: le Monete Rare da 10 mila euro

Come per gli esemplari fino ad ora analizzati, anche le Monete Rare dedicate all’elezione del re Vittorio Emanuele II hanno un valore economico non indifferente. La motivazione è da ricercare sia nell’importanza storica di queste monete, sia nella bassa tiratura dei pezzi.

Realizzate completamente in oro, le 10 Lire Vittorio Emanuele Re Eletto si contraddistinguono per avere un diametro di 18.5 millimetri ed il bordo rigato.

Il ridotto numero di esemplari in circolazione, poco più di 1.500, fa delle 10 Lire Re Eletto delle monete con indice di rarità R2 (molto rare).

Ma arriviamo al loro valore economico. In stato Fior Di Conio, prive di segni riconducibili alla circolazione e perfettamente tenute, possono far guadagnare ben 25 mila euro.

Il loro valore decresce man mano che si scende dallo stato di ottima conservazione. Attenzione, si tratta comunque di cifre non inferiori a 4.000 euro.

Nello specifico, un singolo pezzo di queste Monete Rare, instato BB, permette di guadagnare 6 mila euro dalla sua vendita, mentre nello status MBoltre 4 mila euro.

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10 Lire oro Vittorio Emanuele II Re d’Italia: queste Monete rare valgono ora 20 mila euro

Completiamo il nostro viaggio indietro nel tempo arrivando all’anno della completa unificazione del regno d’Italia (1861).

Come omaggio a tale particolare momento storico, il re dispose la coniazione di nuove monete, riconosciute come “10 Lire Vittorio Emanuele II Re d’Italia”

Sul Dritto è presente il sovrano con il capo spoglio di corona, sul Verso lo stemma simbolo di casa Savoia avvolto da foglie intrecciate di quercia e lauro, circondato dalla dicitura “Regno d’Italia”.

Ancora una volta ci troviamo di fronte una monete interamente d’oro, che permette di guadagnare cifre astronomiche: 20 mila euro ad esemplare se in FDC.

Meno interessanti sono le Monete Rare coniate negli anni successivi. Si tratta di esemplari ad alta tiratura e che hanno circolato molto. Il valore di queste 10 Lire oro Vittorio Emanuele II Re d’Italia è perciò non molto rilevante.

Ad esempio, le Monete Rare del 1863 non vengono vendute per più di 300 euro sempre in stato Fior Di Conio.

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Monete Rare: come e dove venderle

Se per caso vi ritrovate in possesso di Monete Rare, non solo delle 10 Lire trattate in questo articolo, è il vostro giorno fortunato! Un tesoro di inestimabile valore è pronto ad entrare nelle vostre tasche. Ma come e dove vendere i prestigiosi spiccioli?

Naturalmente occorre affidarsi a professionisti del settore. E quale canale di vendita è il più veloce ed efficace per entrare in contatto con migliaia di collezionisti ed appassionati di monete presenti in ogni parte del mondo se non internet?

Ebay è stato il sito web di vendita di Monete per eccellenza. Oggi le cose sono cambiate radicalmente. Sbirciando sul web è possibile trovare numerosi siti professionali, gestiti da personale competente o addirittura da appassionati di numismatica.

Basta solo contattare il portale web preferito, scattare alcune foto delle Monete Rare in vostro possesso, descriverne le caratteristiche, fissare un prezzo massimo e minimo di vendita, ed il gioco è fatto.