Tra le agevolazioni economiche che probabilmente ci lasceranno a dicembre ma che non richiedono nessun ISEE, spicca il cosiddetto Bonus Idrico.

Questo incentivo, voluto e firmato dal Ministro della Transizione Ecologica, ha visto la luce grazie al Decreto Attuativo promulgato quest'anno.

Gli sprechi dal punto di vista idrico, infatti, sono sempre più dannosi e controproducenti per l'ambiente, causati perlopiù da sanitari, rubinetti e docce ormai considerabili a tutti gli effetti obsoleti.

Degli accessori così importanti all'interno della nostra casa, non possono sopravvivere alla prova del tempo in eterno, e a un certo punto hanno necessariamente bisogno di un aggiornamento e di un passaggio di generazione.

Sanitari e rubinetti più moderni permettono, di fatto, di risparmiare molte più risorse idriche, andando a creare anche un minor impatto a livello ecologico.

È proprio questo l'intento del Ministro della Transizione Ecologica, il quale vuole permettere alle famiglie beneficiarie di attingere ai fondi messi a disposizione per fare un salto generazionale anche da questo punto di vista, e potersi così interfacciare con un sistema idrico domestico più all'avanguardia che aiuti non solo loro, ma anche indirettamente il Pianeta. 

Per far ciò, ogni famiglia con i giusti requisiti, potrà richiedere un rimborso pari ad un determinato importo massimo per le spese di restauro e aggiornamento degli impianti idrici, secondo specifiche regole.

Per scoprire tutto ciò, però, è necessario inoltrarsi nei prossimi paragrafi, dove verrà effettuata una più precisa analisi dei dettagli riguardanti il Bonus Idrico senza ISEE.

Bonus Idrico senza ISEE: configurazione e obiettivi!

Il Bonus Idrico del quale andremo a parlare in questo articolo, nasce come un contributo economico del valore massimo pari a 1.000 euro di rimborso per le spese riguardanti l'acquisto e quindi la sostituzione di determinati accessori idraulici, come per esempio lavandini, lavelli e vasi sanitari.

Questi accessori, chiaramente, non devono essere uguali a quelli sostituiti e quindi semplicemente più nuovi, bensì devono rispettare dei criteri di aggiornamento che permettano la configurazione di un sistema idraulico casalingo a scarico ridotto, che salvaguardi maggiormente l'impatto ambientale limitando anche gli sprechi.

Il Bonus Idrico viene presentato e descritto nell'articolo 1 della Legge n. 178 dello scorso fine anno, per poi essere rivisto e confermato nella Legge di Bilancio 2021.

È il Decreto MITE promulgato il 27 settembre di quest'anno a coordinarne le attività e la messa in atto, cercando di incentivare gli individui a sviluppare maggiore consapevolezza riguardo le tematiche del risparmio idrico.

I vecchi obiettivi del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare sono diventati quelli del Ministero della Transizione Ecologica, quindi aventi lo stesso fervore riguardo le tematiche che trattano la protezione e la salvaguardia dell'ambiente.

Bonus idrico: i fondi stanziati!

Anche nel caso di questo incentivo le domande verranno accolte fino ad esaurimento fondi, rendendo la quantità di questi ultimi un fattore assolutamente fondamentale.

Infatti, per quanto sia presente una data di scadenza be  definita che specificheremo più avanti, non sarà comunque più possibile accogliere nuove domande nel caso in cui finiscano le risorse.

Il totale messo a disposizione per quest'anno è pari a 20 milioni di euro, provenienti dal cosiddetto Fondo per il risparmio delle risorse idriche.

Un totale che non lascia troppo spazio a ripensamenti e titubanze, in quanto potrebbe finire ancora prima che arrivi la data di scadenza vera e propria del Bonus.

Chi sono i beneficiari del Bonus Idrico?

Partiamo con lo specificare, come già precisato, che non vi è alcun limite di ISEE a pregiudicare la possibilità di fare domanda per il Bonus Idrico.

Infatti, per quanto riguarda questo incentivo, sarà possibile beneficiarne a prescindere dal conteggio ISEE del proprio nucleo familiare, ma tenendo conto di altri dettagli che ora affronteremo insieme.

Per poter aspirare a richiedere il Bonus è necessario quindi considerare i punti seguenti:

  • Bisogna essere una persona fisica che abbia raggiunto la maggiore età;
  • Bisogna essere residenti in Italia;
  • È necessario possedere il diritto di proprietà, un altro diritto reale o i diritti personali di godimento sull'edificio esistente oggetto del Bonus.

Sono compresi, inoltre, anche semplicemente parti di un edificio esistente o di una singola unità immobiliare.

Nel caso in cui ci siano di mezzo cointestatari è possibile avere accesso alla richiesta dell'incentivo solo dopo aver preventivamente comunicato le proprie intenzioni al proprietario (o comproprietario) dell'immobile preso in oggetto.

Solo un immobile può godere del Bonus Idrico e per una sola volta, in seguito alla richiesta di un solo intestatario, ergo non è possibile effettuare più domande e quindi godere di più agevolazioni, chiaramente.

Bonus Idrico: tempistiche della richiesta e dettagli di funzionamento!

In questo paragrafo andremo a specificare nel dettaglio non solo con quale tempismo è necessario avanzare la domanda ma anche quali sono i lavori dopo i quali è possibile appunto usufruire del Bonus Idrico.

Le domande vanno avanzate solamente dopo aver effettuato i lavori; ma non solo.

Per poter presentare la domanda è necessario anche dimostrare di aver effettuato quel tipo di lavori in un edificio esistente secondo i parametri descritti nel precedente paragrafo, in una parte di questo eventuale edificio o in una singola unità immobiliare.

Gli interventi ammessi, invece, riguardano:

  • la sostituzione dei vasi sanitari in ceramica purché i nuovi rispettino la condizione di essere a scarico ridotto;
  • la sostituzione degli apparecchi di rubinetteria, come lavelli, docce e soffioni che abbiano un funzionamento a limitazione del flusso d'acqua, sempre per scongiurare eventuali sprechi.

Ogni possibile beneficiario potrà godere del Bonus per tutti questi lavori purché li abbia realizzati nel periodo compreso tra il primo gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021.

I fondi vengono stanziati seguendo l'ordine di presentazione delle domande, fino al raggiungimento della scadenza o all'effettivo esaurimento degli stessi, i quali, ricordiamo, ammontano a 20 milioni di euro.

Chiunque riesca a beneficiare del Bonus Idrico non deve preoccuparsi riguardo possibili questioni reddituali, in quanto l'incentivo non viene calcolato nel conteggio e non viene compreso neanche nel successivo calcolo ISEE.

Ecco una breve guida video da parte di Rinalda Borra, la quale fornisce delle importanti informazioni utili a completare il quadro:

Bonus Idrico: quali spese sono comprese nell'incentivo?

Non solo l'acquisto e la sostituzione degli apparecchi, con il Bonus Idrico è possibile coprire anche altre tipologie di spesa strettamente legate con i processi appena descritti.

La Legge di Bilancio di quest'anno ci suggerisce infatti che sono coperte dal Bonus anche le spese relative alla fornitura e all'installazione di tutti i vasi sanitari in ceramica che vadano a sostituire i vecchi, a patto che abbiano un volume di scarico massimo pari o inferiore a 6 litri.

Anche le spese di disfacimento dei vecchi apparecchi con le eventuali opere murarie necessarie sono comprese nelle spese coperte dal Bonus Idrico.

Lo stesso discorso vale per tutte le spese relative al montaggio e la messa in opera dei rubinetti e dei miscelatori che permettano il controllo del flusso dell'acqua fino ad una portata pari o inferiore ai 6 litri al minuto; oltre ai rubinetti stiamo parlando anche delle docce, con colonne e soffioni annessi, purché la portata d'acqua non superi i 9 litri al minuto.

Anche in questo caso il Bonus copre ogni spesa relativa ai lavori necessari per dare vita ai nuovi sistemi idraulici nelle case dei beneficiari.

Bonus Idrico: come fare a presentare la domanda?

Ora che sappiamo quasi tutto di questo Bonus Idrico ci rimane da scoprire quali sono le modalità di presentazione della domanda, un dettaglio dall'assoluta importanza.

La prima operazione da fare, a questo proposito, è aprire in una nuova pagina il sito del Ministero della Transizione Ecologica, che per semplicità potrai raggiungere comodamente cliccando qui.

In seguito bisogna registrarsi nella "Piattaforma Bonus Idrico", sempre raggiungibile dal sito del Ministero della Transizione Ecologica.

A questo riguardo, però, bisogna avere ancora un po' di pazienza, in quanto la piattaforma, salvo aggiornamenti, sarà accessibile solamente da gennaio 2022.

Questo vuol dire che si ha tempo fino al 2022 per effettuare le proprie spese e i propri aggiornamenti?

Assolutamente no!

La scadenza del Bonus ricade comunque il 31 dicembre di quest'anno, data entro la quale sarà necessario aver già sostenuto le spese relative all'aggiornamento dell'impianto idrico del proprio immobile.

In ogni caso è bene dotarsi preventivamente dello SPID o della Carta d'Identità Elettronica, poiché solo con questi due strumenti sarà possibile avere accesso alla Piattaforma Bonus Idrico che poi ci permetterà di avanzare effettivamente la domanda.

In seguito, una volta avuto accesso alla Piattaforma, sarà necessario compilare un'autocertificazione che indicativamente conterrà queste informazioni relative al beneficiario:

  • dati personali quali nome, cognome e codice fiscale;
  • la spesa sostenuta tra il primo gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021, per la quale si intende richiedere il Bonus;
  • beni e apparecchi acquistati, con eventuali specifiche relative alle operazioni di installazione e messa in opera;
  • specifiche tecniche di ogni bene acquistato, in modo tale da avere ben precisa la natura dell'aggiornamento effettuato;
  • l'identificativo catastale dell'immobile oggetto del rimborso;
  • coordinate bancarie utili chiaramente per poter versare l'importo relativo al Bonus Idrico;
  • varie attestazioni del richiedente specificate direttamente al momento della compilazione.

È di assoluta importanza fornire e allegare ogni documento in maniera precisa e puntuale, poiché la mancanza di tali presupposti potrebbe portare ad una nefasta bocciatura della domanda.

Infine, per qualsiasi informazione ulteriore, è possibile attraverso questo link accedere alle domande frequenti (FAQ) relative al Bonus Idrico fornite direttamente dal sito del Ministero della Transizione Ecologica.