Mancano poche settimane alla fine dell'anno. Poche settimane nelle quali c'è ancora tempo per fare richiesta di alcuni Bonus.

Avviati prima dal governo Conte e portati avanti poi dal governo attuale capitanato da Mario Draghi. Bonus che si sono posti diversi obiettivi ma soprattutto quelli di aiutare le famiglie e rilanciare alcuni settori economici in tempi di pandemia.

Ora in questo articolo approfondiamo il Bonus Verde. Una misura che è in scadenza al 31 dicembre prossimo ma che dovrebbe essere prorogata anche per l'anno a venire. Ma andiamo con ordine.

Bonus Verde 2021: cosa si può fare entro il 31 dicembre

C'è tempo fino al 31 dicembre prossimo per usufuire del Bonus Verde 2021.

Che cosa è il Bonus Verde 2021? In estrema sintesi si può dire che si tratta di una misura che concede un incentivo alle persone che effettuano interventi di riqualificazione del proprio giardino di casa.

Avete voglia di mettere mano ad un'area verde? Avete voglia di dare un nuovo look al vostro giardino, a una terrazza o a un'area verde in genere? Ora potete farlo anche con l'incentivo del Governo.

Che cosa prevede il Bonus? Ecco la risposta: il Bonus Verde concede alle persone che avviano interventi nella propria area verde un contributo che come cifra massima può arrivare a 1.800 euro.

Il contributo non viene erogato come rimborso per le spese effettuate ma avviene con una detrazione fiscale. Il Bonus può essere richiesto da tutti. Infatti la norma non prevede nessuna limitazione di carattere economico.

In altre parole non c'è indicatore ISEE da tenere conto. Tutti possono fare domanda di accesso alla misura a prescindere dalla propria situazione economica.

Bonus verde 2021: di che cosa si tratta?

Il Bonus Verde non è una novità nel nostro ordinamento. Infatti è stato introdotto con la Legge di Bilancio del 2018 per l'anno 2019, poi è stato prorogato anche negli anni successivi.

E anche a fine 2020 con la Legge di Bilancio per il 2021 il Bonus è stato previsto. Da valutare ora che cosa accadrà in Parlamento con la Legge di Bilancio per il 2022.

Ma dalle informazioni che circolano in queste settimane sembra proprio che la misura a meno di clamorosi ribaltoni in sede parlamentare sarà riproposta anche per l'anno prossimo con lo stesso impegno economico.

Quale è l'impegno economico della misura? La misura Bonus verde per l'anno 2021 prevede che ci sia un limite massimo di 5.000 euro di spesa.

La norma prevede anche che il Bonus Verde sia formato da una detrazione Irpef del 36% rapportata a quella cifra massima di 5.000 euro. Il conto è presto fatto e quindi sono 1.800 euro il massimo detraibile. Questa detrazione avviene in una modalità ben precisa. Si tratta di 10 quote annuali tutte dello stesso importo, quindi 180 euro.

Bonus Verde 2021: che cosa si intende per intervento straordinario nell'area verde 

Che cosa si può fare nello specifico per avere l'incentivo Bonus Verde?

La norma prevede che in generale per usufruire di questo Bonus occorre avviare interventi di riqualificazione e ristrutturazione di un giardino, di un terrazzo. In generale è un intervento che va ad incidere e modifica in maniera radicale un'area verde.

La norma prevede che ci siano criteri di straordinarietà. Deve essere un intervento unico, che viene effettuato una volta sola e che modifica la situazione precedente del giardino. Non valgono interventi abituali come ad esempio il pagamento di un'azienda che si occupa dello sfalcio dell'erba del proprio giardino.

Altra specifica importante che occorre dire subito, è che si può effettuare questo intervento solamente in aree verdi che appartengono ad edifici privati.

Essendo un Bonus organizzato a detrazioni prima si effettuano i lavori con il cittadino che anticipa i soldi pagando prima l'intervento e successivamente arriverà la detrazione fiscale spalmata su 10 anni.

Bonus Verde 2021: il dettaglio degli interventi che portano alla detrazione 

Vediamo nel dettaglio nelle aree verdi di case private che cosa si può fare e che cosa dà diritto al Bonus Verde.

Il Bonus Verde è concesso nel caso venga effettuata la sistemazione di aree verdi, la riqualificazione di un prato o di pertinenze. Nel caso si dia il via alla realizzazione di pozzi nel proprio giardino o nel caso in cui si effettuino installazioni di impianti di irrigazione da inserire nel proprio prato.

E ancora è consentito realizzare delle coperture a verde, effettuare interventi in giardino ad esempio su pensiline in ottica green.

La misura vuole anche rilanciare un settore economico: quindi tutte le spese che vengono effettuate per il lavoro di professionisti ad esempio per progettare nuove situazioni nel proprio giardino sono valide ai fini della detrazione. 

Non danno diritto alla detrazione invece interventi normali di manutenzione ordinaria come ad esempio sfalci dell'erba e potature. Non sono ammessi nemmeno interventi realizzati in casa dal proprietario di casa effettuando in prima persona gli acquisti e occupandosi degli interventi. 

Va specificato in maniera chiara che possono accedere al Bonus Verde solo abitazioni che hanno proprio un carattere di residenza. Non possono accedere al Bonus altre realtà o attività commerciali come negozi, uffici, locali adibiti a studi professionali.

Se ci sono immobili che sono ad uso promiscuo, ovvero con una parte di abitazioni private e un'altra parte di negozi e attività commerciali c'è in questi casi una detrazione su cifre più ridotte. Nel caso specifico rimanendo la cifra massima detraibile fissata a 5.000 euro si parla di una detrazione massima del 18%.

Bonus Verde 2021: ecco le persone che possono usufruirne

Abbiamo detto in precedenza che si tratta di un Bonus che non ha nessuna limitazione all'accesso. Questo è un aspetto molto importante. Tutte le persone possono quindi accedere  a questa misura non essendo stato messo nessun limite basato sull'ISEE, indicatore della situazione economica equivalente.

Il Bonus Verde quindi è una misura totalmente universale che può essere usufruita da che è il proprietario dell'immobile nel quale si intende effettuare l'intervento sull'area verde.

Ma anche da altre persone ad esempio da chi è titolare solo della nuda proprietà, da chi ha usufrutto sull'immobile. E ancora dalle persone che hanno la casa in comodato d'uso ma anche dalle persone che vivono in una abitazione in affitto.

Va segnalato che anche nei condomini è possibile attivare questa misura ma ne torneremo a parlare succesivamente in maniera più approfondita.

Bonus Verde 2021: la misura è legata all'immobile su cui si interviene e non alla persona

Va fatta un'alta specifica importante. Il Bonus Verde è un Bonus che non è legato alle persone. Ma è legato all'immobile, alla casa in cui si effettuano realmente i lavori. Quindi in altre parole se una persona possiede più abitazioni può effettuare più interventi di riqualificazione della propria area verde. E di conseguenza avere un numero di detrazioni esattamente uguale al numero degli interventi che sono stati portati avanti.

Se una persona possiede ad esempio 7 abitazioni e vuole avviare 5 interventi può farlo e riceverà 5 detrazioni, una per ogni intervento portato avanti. 

Che cosa succede se una casa sulla quale c'è una detrazione in corso nei 10 anni viene venduta dal legittimo proprietario? Anche qui la legge norma nello specifico la situazione.

Se si vende una casa in cui sono stati effettuati interventi ed è in corso una detrazione, la detrazione stessa che ancora non è stata pagata viene trasferita al nuovo proprietario di quella casa.

Che quindi acquistando quell'immobile acquisisce anche il dirirtto esistente alla detrazione. Nel caso la persona che acquista non fosse interessata ad avere oltre alla proprietà della casa anche la detrazione è ammissibile un accordo tra la parte che vende e la parte che acquista in modo che la detrazione possa rimanere alla persona che vende la casa.

Se dovesse esserci la scomparsa della persona che ha diritto alla detrazione il beneficio fiscale passa direttamente all'erede che avrà titolarità su quell'immobile. 

Bonus Verde 2021: che cosa avviene negli edifici condominiali

Il Bonus Verde è valido anche se vengono effettuati lavori nei condomini. Anche le spese che vengono fatte nelle parti esterne dei condomini sono valide per la detrazione. Anche qui ci deve essere come condizione il fatto che quell'immobile abbia un uso abitativo.

Per lavori nelle parti comuni condominiali occorre sottolineare che ogni condomino ha poi diritto alla detrazione in base alla propria quota condominiale.

Bonus Verde: ecco le modalità di pagamento ammesse e come avere il Bonus

Come si deve fare materialmente per accedere al Bonus Verde 2021? Occorre effettuare pagamenti per i lavori che vengono eseguiti nella propria area verde con strumenti tracciabili. Quindi servono pagamenti con carte di credito, bancomat, bonifici bancari o postali. 

L'azienda che effettua i lavori deve rilasciare una ricevuta fiscale valida per effettuare controlli. Occorre poi fare una autocertificazione che contiene la somma delle spese effettuate.

Le spese vanno poi inserite nel modello della dichiarazione dei redditi. Ovviamente l'Agenzia delle Entrate effettuerà controlli su quanto dichiarato e sui pagamenti.

L'autocertificazione comporta la presentazione a chi si occupa della dichirazione dei redditi di fatture e ricevute che attestano il pagamento dell'intervento con anche una descrizione chiara di che cosa si è fatto.

Serve poi dichiarare che non si è andati oltre la spesa massima di 5.000 euro e che il pagamento è avvenuto con modalità tracciabili. 

Se si tratta di un condominio l'amministratore deve presentare anche una documentazione che la quota spettante al singolo condomino è stata corrisposta. 

Bonus Verde: cosa succede nel 2022?

Il Bonus Verde dovrebbe esserre programmato anche per il 2022.

La scadenza al momento è prevista per il 31 dicembre 2021. Ma nel Documento Programmatico di Bilancio presentato dal presidente del Consiglio Mario Draghi il Bonus è presente. Ora il documento andrà all'approvazione del Parlamento.