WPP è l’agenzia pubblicitaria più grande al mondo con un fatturato di oltre 15 miliardi di sterline e una presenza in oltre 100 paesi. L’azienda è riuscita a costruirsi una posizione di vantaggio all’interno del settore per via della reputazione del suo marchio e dei continui investimenti nell'accumulo e nell'analisi dei dati dei consumatori. Oltre che del forte potere contrattuale che riesce a esercitare nei confronti dei propri clienti.

A sconto nonostante il +30% YTD

WPP ha guadagnato circa il 30% da inizio anno ma il titolo continua a essere scontato del 30% rispetto al fair value di 1.450 sterline (report aggiornato al 25 ottobre 2019). I numeri del terzo trimestre hanno evidenziato una crescita organica del fatturato (al netto di acquisizioni). Cosa che non succedeva dallo stesso quarter del 2018, a dimostrazione che i miglioramenti del mercato nordamericano stanno producendo i loro frutti sui conti aziendali.

“La ripresa della crescita organica, insieme al rafforzamento di alcuni mercati chiave come quello degli Usa, alla conquista di alcuni clienti importanti e al processo di consolidamento del settore, che dovrebbe aprire la strada a nuove acquisizioni, saranno i principali driver della crescita futura del gruppo. Nei prossimi dieci, infatti, anni ipotizziamo un progresso medio dei ricavi attorno al 2% e un margine Ebit in aumento di oltre 200 punti base. Inoltre, il titolo è interessante anche per gli investitori in cerca di cedola per via del suo dividend yield superiore al 6%”, dice Ali Mogharabi di Morningstar.

Telefonica torna a crescere

Telefonica ha guadagnato l’11% negli ultimi tre mesi in scia al graduale miglioramento dei conti, ma il titolo continua a essere scontato di circa il 50% rispetto al fair value di 12,50 euro (report aggiornato al 5 novembre 2019). Nel terzo trimestre i ricavi sono saliti dell’1,7% (anno/anno), per la prima volta negli ultimi due anni, grazie ai buoni risultati in Spagna, Germania e Brasile, e al favorevole andamento dei tassi di cambio in America latina.