L'Assegno Unico è una misura molto importante nata solo quest'anno per aiutare le famiglie italiane con figli a carico a sostenere le spese abituali. Un nuovo aiuto, insomma, complementare agli Assegni per il Nucleo Familiare (in senso che chi non percepisce l'una, può percepire l'altra).

Come vedremo nello specifico in questo articolo si tratta di una misura molto importante concepita oltre un anno fa dal Governo Conte Bis, in particolare proprio nella persona dell'allora premier Giuseppe Conte. Infatti, si era ritenuto che un aiuto per le famiglie fosse necessario visti i tempi difficili che stiamo vivendo.

La realizzazione di questa misura, però, è arrivata solo quest'anno e per di più con tante difficoltà, perché come sempre la burocrazia ha rallentato tutto ed anche i tempi di pagamento dell'INPS non sono stati esattamente tempestivi, volendo usare un eufemismo.

In sostanza, la retroattività prevista per la misura temporanea ha messo sotto pressione l'istituto di pagamento, che ha dovuto erogare anche gli arretrati a beneficiari che hanno fatto domanda solo pochi giorni fa. In tutto ciò, è arrivata la notizia che slitterà anche l'entrata in vigore dell'Assegno Unico universale.

Non è però detto che sia una cattiva notizia, perché la misura è comunque confermata per dodici mesi (durerà fino a febbraio 2023) e l'Assegno Unico temporaneo sarà riconfermato per due mesi aggiuntivi, gennaio e febbraio appunto.

Proviamo quindi a fare il punto della situazione tra Assegno Unico temporaneo ed Assegno Unico universale, andando a vedere tutte le similitudini e le differenze tra queste due importanti misure "sorelle", in quanto la seconda non è altro che la versione definitiva della prima.

Inoltre, andiamo ad approfondire soprattutto ciò che riguarda l'aspetto economico del nuovo Assegno Unico, in quanto in questi giorni sono circolate molte indiscrezioni, ma ora c'è una bozza che dà qualche certezza in più su tale aspetto.

Le notizie sono positive, perché si va verso un aumento piuttosto importante, sia per le famiglie con pochi figli che per quelle più numerose, ancora più bisognose di questo sussidio.

Se fossi interessato o interessata ad approfondire questo genere di tematiche, ti suggeriamo il canale YouTube "Redazione The Wam" che pubblica ogni giorno un nuovo video in cui approfondisce tutto ciò che riguarda bonus, sussidi e lavoro. In questo video in particolare si parla di Assegno Unico temporaneo e di novità in vista del 2022:

Assegno Unico INPS: cos'è e come funziona?

Partiamo dal principio, andando ad analizzare questa misura il più possibile nel dettaglio, per capirne anche la storia e la ratio con cui è stata concepita.

Parliamo di fine 2020, quando si era ancora nel vivo della pandemia, tra restrizioni e zone colorate. Il Governo Conte II stava approvando la nuova Legge di Bilancio relativa al 2021 e da diverse settimane si parlava di un nuovo sussidio per le famiglie più bisognose.

Il bonus è stato effettivamente concepito ed ha preso il nome di Assegno Unico, con l'idea di andare ad aiutare quelle famiglie bisognose che, però, non rientrano nei requisiti per ricevere gli ANF. Le risorse sono quindi state stanziate e nel corso del 2021 doveva arrivare l'effettiva messa in pratica attraverso i decreti attuativi.

Il Governo Conte Bis, però, sarebbe caduto di lì a poco e l'insediamento di Draghi, accoppiato ad una nuova ondata di contagi da Covid-19, ha portato a rimandare la misura di diversi mesi. Semplicemente, non era una priorità rispetto a restrizioni, aiuti emergenziali e campagna vaccinale.

Per questo l'aiuto è diventato effettivo solo nel luglio 2021, quando sono arrivati i decreti attuativi e la misura è nata, ma solo in forma temporanea. Richiedendo tempo l'approvazione definitiva, il Governo Draghi ha optato per questa misura intermedia, andando ad approvare un aiuto che avrebbe fatto da "prova" per la versione definitiva.

Versione definitiva che sarebbe dovuta arrivare proprio ora, in modo da poter essere messa in pratica nel 2022, fin da gennaio. Invece, ancora una volta, si sono accumulati molti ritardi e la retroattività della domanda non ha certamente aiutato l'INPS a smaltire tali ritardi, uniti a qualche tipico problema burocratico.

La misura arriverà quindi solo per marzo 2022, ma si potrà fare domanda già da gennaio. Essendo la durata pari a dodici mesi, almeno per ora, la misura durerà almeno fino al febbraio 2023.

Assegno Unico INPS: requisiti e domanda

Per quanto riguarda i requisiti possiamo solo fornire quelli dell'Assegno Unico temporaneo, in quanto quelli della versione definitiva non sono ancora ufficiali. Essi sono:

  • essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
  • essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • essere residente e domiciliato in Italia con i figli a carico sino al compimento del diciottesimo anno d’età;
  • essere residente in Italia da almeno due anni, anche non continuativi;
  • essere in possesso di un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) in corso di validità.

Un ulteriore aspetto riguarda invece le categorie cui è rivolto l'Assegno Unico che, essendo nella sua versione temporanea, è piuttosto selettivo. Questi i soggetti che possono fare domanda per la misura attuale: lavoratori autonomi; disoccupati; coltivatori diretti, coloni e mezzadri; titolari di pensione da lavoro autonomo; nuclei che non hanno uno o più requisiti per godere dell’ANF.

Inoltre, ricordiamo che la domanda va presentata in via telematica sul portale INPS e può essere compilata interamente dal soggetto beneficiario della misura. In caso di necessità, è comunque possibile rivolgersi a centri specializzati che svolgono la parte burocratica come Caf ed enti di patronato.

In ogni caso la domanda rimarrà online anche in questi mesi, in cui è ancora possibile richiedere l'aiuto, anche se è decaduta la questione relativa alla retroattività: chi infatti ha fatto in tempo a far domanda entro il 31 ottobre, ha ricevuto oltre alla mensilità di ottobre e le successive, anche gli arretrati da quando la misura esiste.

Parliamo quindi di ben quattro mensilità, cioè luglio, agosto, settembre e naturalmente ottobre. Un generoso regalo che le famiglie non si sono lasciate sfuggire, ma che decade per chi ha fatto domanda a partire dal 1° novembre.

Assegno Unico INPS: cosa succede nel 2022?

Passiamo ora alla parte più sensibile dell'Assegno Unico temporaneo in relazione all'Assegno Unico universale, la misura definitiva che dovrebbe entrare in vigore a partire da gennaio 2022.

I ritardi accumulati (per responsabilità dell'INPS ma non solo) hanno infatti portato il Governo, anch'esso in ritardo rispetto ad alcune decisioni, a posticipare l'entrata in vigore dell'Assegno Unico universale. Significa che le famiglie italiane dovranno fare a meno della misura?

No, perché in sostanza la versone temporanea resterà attiva per due mesi in più, cioè le mensilità di gennaio e febbraio, mentre il nuovo Assegno Unico universale prenderà forma a partire dal marzo 2022.

Essendo comunque una misura nuova, il Governo in accordo con INPS ha stabilito che sarà possibile fare domanda a partire dal 1° gennaio 2022, in modo che soprattutto l'istituto di pagamento abbia concretamente il tempo di ricevere le domande, processarle ed emettere i pagamenti.

La misura definitiva non avrà in realtà particolari novità rispetto al 2021, se non che si allarga in maniera considerevole la lista dei soggetti che possono usufruirne: è infatti la versione generale, rivolta a tutti e per questo definita universale.

Anche la modalità per fare domanda dovrebbe rimanere la medesima è questa è senza dubbio una buona notizia, dato che per molti le formalità saranno più semplici da affrontare. Inoltre, l'Assegno Unico va a considerare maggiormente le famiglie numerose e nel 2022 ci saranno certamente novità da questo punto di vista.

A cambiare rispetto al numero di componenti del nucleo familiare sarà certamente l'importo, come avremo modo di vedere nel paragrafo successivo.

Assegno Unico INPS: nuovi importi nel 2022

Partiamo innanzitutto dal presupposto che a far la differenza non è solo la composizione del nucleo familiare, ma anche la Dichiarazione ISEE, un documento sempre più importante e sempre più usato.

In sostanza, il bonus cambia in base a tre categorie: sotto i 7.000 euro; tra i 7.000 ed i 40.000 euro, oltre i 40.000 euro. In ogni caso, a cambiare è soprattutto l'importo base, cioè quello per la prima delle tre categorie elencate.

In quei casi, infatti, l'importo base sarà pari a 175 euro per figlio, con maggiorazioni dal terzo figlio in poi e 120 euro di maggiorazione in caso di quattro o più figli. Inoltre, ci sarà una maggiorazione di 20 euro a figlio in caso di presenza di mamma under 21 ed altre possibilità in caso di disabilità.

Il nuovo limite d'età sarà fissato a 21 anni (l'attuale era a 18) e sarà completamente rimosso per i figli diversamente abili, con importi pari a 105 euro al mese in caso di non autosufficienza, 95 euro in caso di disabilità grave e 85 euro in caso di disabilità media.

In ultimo, suggeriamo questo approfondimento in caso si cercassero altre novità circa gli importi dell'Assegno Unico 2022.

Assegno Unico INPS: e la compatibilità con il Reddito di Cittadinanza?

In ultimo, ecco il punto della situazione circa la compatibilità tra Reddito di Cittadinanza ed Assegno Unico: le due misure saranno compatibili anche nel 2022?

Sì, lo saranno. Ad oggi chi riceve il Reddito di Cittadinanza può addirittura beneficiare dell'integrazione a titolo di Assegno Unico in automatico, senza dover fare domanda. L'ulteriore buona notizia è che pare possa rimanere così anche nel 2022.

Per quanto riguarda invece l'importo, ricordiamo che l'integrazione ha importo pari al normale Assegno Unico (calcolato in base a ISEE e numero di figli) ma con detrazione della quota minori già compresa nel RdC.

In sostanza, tra Assegno Unico e Reddito di Cittadinanza rimane tutto invariato.