Molti bonus, purtroppo, sono stati eliminati. Altri invece come ad esempio il bonus mamma domani e altri bonus famiglia sono stati inclusi nell’assegno unico universale

Tuttavia "molti" non significa "tutti". Oggi infatti parleremo di cinque bonus che è possibile richiedere nel 2022. 

Stiamo parlando nello specifico del bonus docenti, bonus cultura, bonus TV, bonus asilo nido e bonus acqua potabile. 

Per alcuni di questi bonus, come ad esempio il bonus docenti e il bonus cultura, è necessario avere le credenziali SPID.

Se ancora non le avete e volete richiedere queste agevolazioni, sul sito spid.gov.it troverete tutte le informazioni necessarie per ottenere la vostra identità digitale. 

Per altri bonus come ad esempio il bonus asilo nido e il bonus TV è necessario avere l'ISEE poiché il bonus viene calcolato proprio tenendo conto di questo parametro. 

In quest’articolo spiegheremo che cosa sono questi cinque bonus, come richiederli e quali sono i requisiti necessari per poter presentare la domanda. 

Iniziamo spiegando che cos’è il bonus cultura e chi ne ha diritto. 

Bonus cultura: 500 euro per gli studenti!

Il bonus cultura è un bonus riservato a tutti i neo-diciottenni che desiderano ampliare la loro cultura personale. 

I beni che si possono acquistare sono:

  • Biglietti per cinema, musei, teatro, eventi culturali, concerti, monumenti e parchi
  • Libri
  • Cd e DVD
  • Corsi di musica, di lingua straniera e di teatro
  • Abbonamenti a quotidiani anche in formato digitale

Quest’anno è il turno dei ragazzi del 2003.

Come per il bonus docenti che vedremo tra poco, anche per il bonus cultura è necessario essere in possesso delle credenziali SPID. 

Per poter presentare la domanda per questo bonus è necessario registrarsi al portale dedicato al bonus 18app.

Per poter creare un buono, è necessario accedere alla propria area personale e consultare l'elenco degli esercenti che aderiscono all'iniziativa del bonus cultura. Una volta trovato l'esercente e scelto cosa acquistare e quanto spendere è necessario cliccare sulla voce "Crea nuovo buono".

Successivamente bisogna scegliere dove effettuare un acquisto, se presso un punto vendita fisico oppure online e infine selezionare l'ambito e l'oggetto che si vuole acquistare. L'ultimo step consiste nell'inserire l'importo e poi cliccare sulla voce "Crea buono". 

Se il processo è andato a buon fine, verrà inviata una e-mail di conferma. 

Sulla pagina personale è possibile tenere sotto controllo il proprio "portafoglio" con i soldi rimanenti e i buoni spesi. 

In caso di errore o ripensamenti è possibile annullare un buono. L'importo verrà riaccreditato nel portafoglio. In alcuni casi, la procedura di rimborso può richiedere qualche giorno. 

Si ricorda che il bonus cultura è utilizzabile solamente per le categorie di prodotti indicati sul sito.

Per cui, anche se un esercente aderisce al bonus 18app non significa che sono compatibili tutti i prodotti messi in vendita. Ad esempio, il bonus cultura è utilizzabile su Amazon ma solo per i beni indicati sul sito dedicato alla 18app. 

Il bonus cultura può essere richiesto da tutti gli studenti neo-diciottenni (in questo caso coloro che sono nati nel 2003) purché siano residenti in Italia o che abbiano un permesso di soggiorno valido. Non ci sono limiti di tipo economico. 

Infatti, come scrive un articolo di thewam.net, il bonus cultura è diventato strutturale e non vi sono limiti di ISEE.

Ultimamente infatti si era parlato di inserire una soglia di ISEE ma il ministro Dario Franceschini ha preferito non mettere restrizioni del genere essenzialmente per due motivi: primo, per evitare di creare disparità tra i giovani; secondo, perché si ritiene che i fondi siano sufficienti. 

In caso di dubbi o problemi, sul sito dedicato al bonus cultura è possibile trovare tutti i recapiti necessari.

Al momento non è ancora possibile fare richiesta per il bonus cultura: i ragazzi del 2002 che hanno richiesto il bonus entro il 31 agosto 2021 possono spendere il bonus fino al 28 febbraio 2022 quindi è necessario attendere un aggiornamento del sito. 

Dopo aver spiegato che cos’è il bonus cultura e come richiederlo, parliamo adesso del bonus docenti.

Bonus docenti: quali insegnanti possono richiederlo 

Per poter richiedere il bonus docenti, gli insegnanti devono presentare la domanda sul sito dedicato alla carta del docente

Si tratta di un bonus dal valore di 500 euro da spendere per le seguenti categorie:

  • Libri
  • Biglietti per accedere ai musei, al cinema, ad eventi culturali e a teatro 
  • Master, corsi universitari e corsi di aggiornamento convalidati dal Ministero dell'Istruzione

Gli insegnanti che desiderano richiedere il bonus docenti devono essere in possesso delle credenziali SPID. 

Quando si accede alla propria area personale è possibile vedere quanti soldi restano ancora da spendere, creare i buoni, vedere quanti buoni sono stati creati e quanti invece sono già stati spesi. 

Sul sito dedicato alla carta del docente è inoltre possibile trovare l'elenco di tutti gli esercenti che hanno deciso di aderire a quest'iniziativa. 

In caso di dubbi o problemi, il sito del bonus docenti mette a disposizione il numero di telefono dell'assistenza tecnica. 

Non tutti i docenti però possono richiedere questo bonus. Come scrive edscuola.eu , restano esclusi ancora una volta i supplenti. Questo significa dunque che solo i docenti che lavorano a tempo indeterminato possono richiedere questo bonus. 

Dopo aver spiegato che cos’è il bonus docenti e come richiederlo, parliamo adesso del bonus TV. 

Bonus TV: fino a 30 euro di sconto!

Un altro bonus attivo è il bonus TV, che consente di ottenere uno sconto fino a 30 euro sull’acquisto di una nuova TV e un nuovo decoder. 

È possibile fare richiesta del bonus TV fino al 31 dicembre 2022 e fino al termine delle risorse messe a disposizione.

Questo bonus facilita i cittadini nell’acquisto di una nuova TV e decoder che siano compatibili con i nuovi standard di trasmissione DVBT-2/HEVC. 

Il bonus viene erogato sotto forma di sconto da applicare al momento dell’acquisto dei dispositivi. 

Per poterlo ottenere è necessario prima compilare la domanda. 

Una cosa molto importante da sapere è che non tutti i televisori e decoder sono compatibili con il bonus TV ma solo i modelli indicati sul sito del Mise. 

Possono richiedere il bonus TV le famiglie con un ISEE fino a 20.000 euro. 

Questo bonus è cumulabile con il bonus rottamazione TV, che consente di ottenere uno sconto tramite lo smaltimento del vecchio televisore.

Anche in questo caso il limite di ISEE è 20.000 euro.

I requisiti sono:

  • abitare in Italia
  • smaltire una TV acquistata prima del giorno 22 dicembre 2018. Lo smaltimento deve essere effettuato in maniera corretta
  • essere in regola con il pagamento del canone 

Il bonus rottamazione TV consente di ottenere uno sconto del 20% sul prezzo di acquisto fino all'importo limite di 100 euro. 

Prima di procedere allo smaltimento è necessario compilare l'autodichiarazione che documenta il corretto smaltimento del televisore.

Ci sono due modi per sbarazzarsi della vecchia TV.

Si può lasciare in un'isola ecologica autorizzata dove un addetto che lavora alla RAEE si occuperà di convalidare il modulo. Solo successivamente sarà possibile acquistare un nuovo televisore. 

In alternativa è possibile lasciare la vecchia TV presso il punto vendita dove si acquista quella nuova. Sarà poi il rivenditore a provvedere alla rottamazione. 

Dopo aver spiegato che cos’è il bonus TV, parliamo adesso del bonus asilo nido!

Bonus asilo nido: fino a 3.000 euro per le famiglie!

Il bonus asilo nido è stato confermato per il 2022. Contrariamente a molti altri bonus famiglia che sono stati inglobati all’interno dell’assegno unico universale, il bonus asilo nido è stato riconfermato.

Per poter ottenere il bonus asilo nido è necessario effettuare la domanda sul sito dell’Inps. 

Gli importi spettanti sono calcolati secondo l'ISEE minorenni e sono:

  • 3.000 euro all'anno se l'ISEE minorenni è compreso tra gli 0 e i 25mila euro
  • 2.500 euro all'anno se l'ISEE minorenni è compreso tra i 25.001 e i 40mila euro
  • 1.500 euro all'anno se l'ISEE minorenni parte da 40.001 euro

Questi contributi vengono erogati mensilmente.

I requisiti sono:

  • essere cittadino italiano 
  • essere cittadino europeo 
  • coloro che soggiornano per un lungo periodo in Italia devono avere un permesso di soggiorno UE
  • i famigliari che non hanno la cittadinanza dell'UE devono però possedere la carta di soggiorno permanente
  • status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria
  • essere residenti in Italia

Inoltre, il genitore che fa richiesta per questo bonus deve essere colui che si incaricherà di pagare la retta dell'asilo. 

Coloro che intendono presentare la domanda per il bonus asilo nido devono già essere in possesso dei requisiti sopra elencati al momento della richiesta. 

Come scrive un articolo di money.it, al momento non è ancora possibile presentare la domanda per il bonus asilo nido 2022.

L'Inps non ha ancora infatti pubblicato le indicazioni necessarie. Per quanto riguarda i requisiti e gli importi stabiliti, essi saranno gli stessi dell'anno 2021 per cui non ci sono cambiamenti. 

Dopo aver spiegato che cos’è il bonus asilo nido, parliamo adesso del bonus acqua potabile.

Bonus acqua potabile: scopri come richiederlo!

Per coloro che hanno dovuto acquistare e installare sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o aggiunta di anidride carbonica alimentare al fine di migliorare la qualità dell'acqua, c'è la possibilità di beneficiare del bonus acqua potabile

In pratica è stato stabilito un credito di imposta del 50% per le spese effettuate tra il giorno 1 gennaio dell'anno 2021 e il giorno 31 dicembre dell'anno 2022. 

Sono previsti due tipologie di importi massimi: 

  • 1.000 euro per ogni edificio, per le persone fisiche
  • 5.000 euro per per gli edifici usati per attività commerciali 

La domanda per ottenere questo bonus deve essere presentata sul sito di Enea, avendo cura di documentare tutte le attività di installazione e le spese. 

Il bonus acqua potabile è stato creato per ottimizzare il consumo di acqua e ridurre l'utilizzo dei contenitori realizzati in plastica.