Questi ultimi due anni passeranno alla storia come il “biennio” dei bonus. Effettivamente, senza alcun aiuto economico varato dal Governo centrale difficilmente sarebbe stato possibile sostenere famiglie e lavoratori messi in ginocchio dalla pandemia, a causa delle limitazioni agli spostamenti e alle attività necessarie per frenare l’avanzata del contagio.

Al momento, c’è una certa preoccupazione per la rapida diffusione della variante Delta. E in questo stato di cose cresce l’attesa alla definizione degli ultimi dettagli affinché altri bonus, al momento in sospeso, possano diventare finalmente operativi.

Il timore che si possa ritornare a rivivere una situazione per certi versi simile a quella dell’ultimo biennio si fa sentire. Per questo non deve sorprendere se l’esigenza prioritari dei nuclei familiari, soprattutto quelli più numerosi, sia indirizzata verso la richiesta di sussidi economici utili ad ammortizzare il peso della crisi economica già in atto e che potrebbe diventare più latente.

Anche se la notizia del cambio al vertice di Montecitorio aveva fatto pensare che da lì a breve i bonus pensati ed introdotti dall’ex premier, Giuseppe Conte, fossero destinati a sparire, fortunatamente le cose sono andate in modo diverso.

Effettivamente, il nuovo esecutivo con a capo l’ex governatore della Banca Centrale Europea (BCE), Mario Draghi, non ha fatto mistero di voler dare priorità alle problematiche strettamente connesse all’emergenza pandemica, scegliendo di intraprendere lo stesso percorso tracciato dal suo predecessore.

Per tale ragione, quota parte dei finanziamenti sono stati pensati allo scopo di aiutare famiglie e lavoratori che versano in una situazione economica difficile da sostenere tramite l’erogazione di “bonus”, nati proprio per ammortizzare i disagi avvertiti in questa particolare epoca storica.

A tal proposito, consigliamo agli interessati la visione di un video YouTube di Mondo Pensioni, un canale molto all’avanguardia e aggiornato che quasi quotidianamente pubblica online delle guide di pochi minuti riguardanti non solo le pensioni ma anche le principali misure adottare dal Governo, in che modo funzionano e come presentare domanda di richiesta.

Nel video in questione, Mondo Pensioni elenca 6 bonus 2021 senza ISEE da richiedere per tutto l’anno in corso.

In poche parole, tanto la Legge di Bilancio 2021, quanto i due Decreti Sostegni I e bis, hanno portato alla riconferma, e in alcuni casi alla proroga, di numerosi bonus da richiedere a prescindere dal valore del reddito ISEE di appartenenza già introdotti dal precedente esecutivo.

Questi sono stati affiancati da altri sussidi nuovi di zecca voluti dalla cabina di regia del Governo Draghi e introdotti nel Decreto Sostegni bis entrato in vigore il 26 maggio 2021.

Nei paragrafi a seguire passeremo in rassegna le misure contenute sia nella Legge di Bilancio che nei Decreti Sostegni, soffermandoci su 4 bonus 2021 che potranno essere richiesti per tutto l’anno in corso, su come funzionano e quali requisiti occorre soddisfare per poterne presentare domanda di richiesta all’INPS.

Bonus 2021 senza ISEE: dalla Legge di Bilancio ai Decreti Sostegni

Prima di esaminare quali bonus 2021 possono essere richiesti a prescindere dalla soglie ISEE di appartenenza è necessario fare una serie di premesse.

Innanzitutto, il fatto che l’ISEE sia uno dei requisiti da non possedere obbligatoriamente per poter avere accesso ai 4 bonus 2021, da qui a breve esaminati, non significa che tutti possono presentare domanda di richiesta per l’ottenimento del benefit.

In ogni caso, occorre rispettare una serie di requisiti e condizioni richieste da ogni specifica agevolazione. 

Nella stragrande maggioranza dei casi, infatti, i bonus sono destinati ad una platea di beneficiari ben definita (famiglie, lavoratori, Partita Iva, neo-genitori) seppure l’intento sia comune a tutti: offrire un valido sostegno economico a quanti si trovano a vivere una situazione economica difficile a seguito dell’affermarsi e del prolungarsi della pandemia.

Questo, lo abbiamo ribadito in precedenza, è il motivo di fondo che ha portato l’attuale Governo alla riconferma di molti sussidi introdotti dall’ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. La maggior parte dei quali riguarda le famiglie numericamente più consistenti.

A sostegno di queste ultime, infatti, la nuova manovra ha stanziato risorse più consistente da erogare sotto forma di bonus.

Dunque, non si tratta di un caso se a beneficiare dei contributi maggiori siano i nuclei familiari con figli a carico. Basti pensare al bonus mamma domani, al bonus asilo nido, agli ANF e allo stesso assegno unico universale, la misura ponte richiedibile dal 1° luglio 2021.

E sempre in tal senso, lo scopo è quello di consentire a quante più persone possibili l’accesso alle agevolazione. Per tale ragione, molte volte la soglia ISEE non viene menzionata tra i requisiti da possedere per poter beneficiare dei bonus.

Mettendo la parte l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, un’ampia fetta di beneficiari potrà sperare di ottenere le agevolazioni messe a disposizione dallo Stato, senza preoccuparsi della propria condizione reddituale, come invece avviene in altri casi.

Neppure i Decreti Sostegni I ed il più recente Sostegni bis cambiano ottica. L’obiettivo da conseguire rimane immutato, vala a dire concedere una boccata di ossigeno a coloro che hanno subito gravi danni economici a causa della pandemica, oltre alla necessità di concedere benefici rivolti ad un’ampia platea di beneficiari a prescindere dal valore ISEE di appartenenza.

Bonus 2021: quando conviene l’ISEE

Sulla concessione dei sussidi offerti dal Governo si è osservato un graduale cambiamento. In passato, venivano accordati solo ad un numero limitato di soggetti, in base alla gravità della situazione economica in cui si versava, opportunamente documentata.

Per evitare che i bonus confluissero nelle tasche di chi non ne avesse poi così bisogno veniva richiesta, al momento della presentazione della domanda INPS, la certificazione attestante la situazione reddituale, vale a dire l’ISEE.

Dopo l’inoltro della documentazione necessaria, l’INPS avviava i controlli del caso per verificare l’effettivo diritto all’agevolazione. Tale procedura vale ancora per molti dei bonus 2021 ancorati alla presentazione del documento ISEE.

In modo più chiaro, bastava essere titolari di un reddito ISEE superiore alla determinata soglia fissata per uno specifico bonus per essere esclusi dall’agevolazione.

Con il susseguirsi dei mesi sono stati introdotti dei cambiamenti. È possibile usufruire di alcuni bonus 2021, come quelli riguardanti la famiglia sopra menzionati, senza avvalersi dell’ISEE, ininfluente ai fini della presentazione della domanda d’accesso ai contributi.

Ciò non toglie che presentare la documentazione riguardante la situazione reddituale del nucleo familiare possa essere in alcuni casi conveniente.

Per specifici bonus 2021, la certificazione ISEE consente ai richiedenti di ottenere un beneficio di ammontare superiore rispetto a quello spettante in sua assenza.

Ad esempio, la Legge di Bilancio 2021 stanzia delle maggiorazioni riconosciute a favore dei nuclei familiari in possesso di una soglia ISEE molto bassa.

In questo caso, come in molti altri, potrebbe risultare vantaggioso inoltrare, insieme agli altri documenti richiesti per ottenere i bonus 2021, la certificazione ISEE.

Bonus 2021: ai lavoratori stagionali 1.600 euro

Entriamo ora nel cuore dell’articolo. Iniziamo delle agevolazioni concesse a sostegno di una categoria di lavoratori duramente messa alla prova dalla crisi economica causata dell’emergenza epidemiologica da Covid-19: i lavoratori stagionali.

Il riferimento è ai lavoratori del settore alberghiero, del turismo, termale e dello spettacolo. Il Governo ha pensato bene di fare confluire un sussidio economico mediante accredito sul conto corrente.

La circolare INPS del 19 aprile 2021 fissa la platea dei beneficiari ammessi al bonus, oltre che la cifra spettante a ciascuno di essi. Stesse indicazioni si ritrovano nell’art. 10, comma 1 del Decreto Sostegni.

Nello specifico, il bonus INPS di ammontare pari a 2.400 euro spetta ai lavoratori intermittenti, dello spettacolo, agli autonomi e agli incaricati alle vendite a domicilio. E ancora, i lavoratori stagionali in somministrazione, degli stabilimenti balneari e di settori diversi da quello turistico o termale.

La finestra temporale per richiedere il bonus da 2.400 euro è ormai chiusa. Le domande potevano essere presentate entro e non oltre il 31 maggio 2021.

Questo non significa che i lavoratori sono tagliati fuori da qualsiasi altro contributo. Gli appartenenti alla categoria, infatti, potranno accedere all’ulteriore tranche di pagamenti disposta dal recente Decreto Sostegni bis del 26 maggio scorso. L’unica differenza riguarda l’importo. 

In questo caso, il bonus lavoratori stagionali sarà erogato per 1.600 euro anziché 2.400 euro.

Bonus mamma domani, bonus bebè, bonus asilo nido

Nell’elenco dei 4 bonus 2021 da richiedere senza ISEE spiccano ben 3 agevolazioni rivolte alla famiglia tuttie contenute nella manovra di bilancio di quest’anno. Le agevolazioni sono introdotte come forma di sostegno economico a favore di neo genitori, coppie o giovani mamme in attesa di un figlio, oppure con figli piccoli a carico.

Stiamo parlando del bonus asilo nido, bonus mamma domani e bonus bebè. In primo della lista spetta alle famiglie per le spese d’iscrizione dei propri figli presso asili nidi pubblici o privati.

Con il bonus mamma domani, invece, il Governo ha voluto riconoscere alle future mamme un contributo economico di 800,00 euro, una tantum, a partire dall’ottavo mese di gravidanza. Lo stesso viene riconosciuto in caso di adozione o affido.

A conferma sul sito internet ufficiale inps.it si legge: “Il premio alla nascita di 800 euro (bonus mamma domani) viene corrisposto dall’INPS per la nascita o l’adozione di un minore su domanda della futura madre al compimento del settimo mese di gravidanza (inizio dell’ottavo mese di gravidanza) o alla nascita, adozione o affidamento preadottivo”.

Beneficiari del bonus bebè, invece, sono i genitori interessati nel 2021 dalla nascita di un figlio o dall’ingresso di un bambino in famiglia sempre nell’anno in corso.

Bonus 2021 senza ISEE: come fare domanda all’INPS

Come per molti altri bonus 2021 anche per quelli senza ISEE la domanda va presentata esclusivamente online, sul sito internet ufficiale dell’INPS. Occorre loggarsi al portale tramite SPID, PIN INPS, Carta Nazionale dei Servizio (CNS) o carta d’Identità digitale 3.0 (CID).

Altra alternativa per richiedere le agevolazioni è offerta dal contact canter INPS. Basta chiamare da fisso il numero verde 803 164, o da un dispositivo mobile il numero 06 164164 a pagamento.