Abbassare i termosifoni, solo vantaggi: ecco quanto si risparmia con un grado in meno

Ecco come ottimizzare il riscaldamento in casa ed economizzare sulle prossime bollette. Scopri quanto si risparmia abbassando la temperatura dei termosifoni.

uomo lavora al pc appoggiato al calorifero

Pensi che scendere al di sotto di una certa temperatura sia controproducente? Assolutamente, è così. Ma quanto si risparmia ad abbassare i termosifoni, anche solo di un grado?

Fino a 18°C il comfort in casa è garantito, seguendo alcuni accorgimenti.

Ecco dunque come ottimizzare il riscaldamento in casa ed economizzare sulle prossime bollette.

Quanto si risparmia abbassando il riscaldamento

Il freddo è sopraggiunto da poco e, prevedendo i normali valori stagionali, durerà almeno fino ad aprile.

All’incirca altri tre mesi di riscaldamento. Di certo una voce del bilancio economico familiare che pesa per tutte le famiglie, da nord a sud del Paese.

C’è un modo per tagliare fin da ora i costi che andremo a conoscere (e a pagare) solo in primavera, quando arriverà il famigerato conguaglio per le spese del gas metano?

Sì, c’è. E questo è possibile abbassando la temperatura del riscaldamento, anche solo di un grado. A quanto è impostato il termostato della tua abitazione?

Sappi che puoi scendere fino a 18°C, senza nulla togliere al comfort, soprattutto nella zona notte.

Solitamente infatti nella zona giorno si arriva anche a 20-21°C: molto dipende dalla grandezza degli ambienti da riscaldare, come il salotto ad esempio oppure uno studio in cui lavorare.

Non così in cucina: anche con 18°C, si raggiunge il comfort ottimale accendendo il forno per cena (così si risparmia anche sui consumi in bolletta……).

Per una superficie di circa 85 mq, abbassando i termosifoni di un grado soltanto si risparmiano all’incirca 90 euro all’anno in bolletta.

Come usare il termosifone per consumare meno

Come accennato in fase iniziale dell’articolo, ci sono alcuni accorgimenti che consentono di risparmiare in maniera considerevole, sulla bolletta del gas. Addirittura fino al 30%.

Il primo passo dunque è abbassare la temperatura almeno di un grado. Inoltre, bisogna imparare a utilizzare i termosifoni in maniera consapevole. Le valvole termostatiche rappresentano, da questo punto di vista, un’ottima soluzione.

Questo tipo di dispositivo si può regolare su una scala di valori che va da 0 a 5, laddove a zero il calorifero è praticamente spento mentre a 5 è al massimo del suo potenziale, a ben 24°C.

Va da sé che non ha senso mantenere la temperatura del termosifone oltre il valore 3 e anzi, bisogna completamente chiudere il calorifero per risparmiare, se la stanza in cui si trova è inutilizzata.

Lo stesso vale nel momento in cui si fa prendere aria a una stanza. Si possono chiudere i singoli elementi, per far arieggiare l’ambiente, senza però spegnere la caldaia.

Infatti, è preferibile mantenere i termosifoni al minimo per ore e non accendere e spegnere, perché il dispendio di energia è superiore. Solo se si sta fuori per l’intera giornata, allora è consigliabile lasciare l’impianto spento.

Termosifoni accesi: porte aperte o chiuse

Quando si tratta di risparmiare sull’alimentazione del sistema di riscaldamento, i dubbi da fugare non sono pochi.

Ricordiamo innanzitutto che la spesa non è necessariamente legata in esclusiva al gas metano. Sicuramente è la materia prima che costa di più ma è possibile alimentare l’intero impianto anche con il pellet oppure la legna.

A ogni modo, gli accorgimenti da adottare per risparmiare sono sempre gli stessi, al di là della tipologia di fornitura scelta:

  • chiudere i caloriferi che non servono, così da risparmiare fino al 7% in bolletta

  • abbassare la temperatura di almeno un grado (fino a 18°C resta confortevole)

  • isolare bene le pareti dal freddo e le stanze più a nord.

Infine, ricordiamo di non arieggiare troppo le stanze. Sono sufficienti pochi minuti nelle ore più calde della giornata. Infatti, se la temperatura interna si abbassa troppo (il termostato va tenuto d’occhio), la caldaia dovrà consumare di più per rispristinare le condizioni ottimali.

Ma nel momento in cui ci sono i termosifoni accesi in casa, è preferibile tenere le porte delle stanze chiuse oppure aperte? Se il calorifero di quella stanza è spento, senza dubbio la porta interna deve restare chiusa.

Per tutte le altre, sarebbe sempre preferibile richiuderle alle spalle perché così il calore rimane intrappolato all’interno. Tra l’altro così si evita anche il diffondersi degli odori di cucina nelle stanze della zona notte.

A maggior ragione, se un calorifero è presente nel corridoio o nel disimpegno, non c’è necessità di mantenere le porte di tutte le stanze aperte, creando solo una inutile dispersione di calore.