Mentre Movimento 5 Stelle, Pd e Leu difendono a spada tratta la misura assistenzialista del Reddito di Cittadinanza, c'è un partito politico che lo sta combattendo con tutte le sue forze.

Si tratta di Italia Viva che si sta preparando addirittura a mettere in atto un referendum per abolire definitivamente questa misura.

Matteo Renzi ha dichiarato che prossimamente il suo partito svelerà il progetto del referendum abrogativo sul reddito di cittadinanza, a meno che, finalmente, le altre forze politiche non si diano da fare per modificare la misura. 

Renzi e i suoi si stanno adoperando per raccogliere le firme necessarie a rendere legittimo il referendum abrogativo. L'onorevole Luigi Marattin spiega tutte le motivazioni in un'intervista a Il Giornale.

Perché Italia Viva ritiene indispensabile abolire il Reddito di Cittadinanza?

Secondo l'onorevole Marattin, molti appartenenti al centrodestra e al centrosinistra, sono d'accordo con l'abrogazione o la modifica del reddito di cittadinanza, perché anche se è giusto sostenere chi resta indietro, l'assistenzialismo è un'altra cosa. 

Il reddito di cittadinanza non tiene conto, secondo Marattin, del potere d'acquisto che cambia a seconda del luogo dove si vive e della grandezza della propria famiglia. Un altra falla importante sarebbe il mancato coinvolgimento dei comuni in questa misura. Questa mancanza rende più difficile attuare un'uscita dalla povertà che sia reale. 

Reddito di cittadinanza: il fallimento dei Navigator

Secondo Italia Viva, i Navigator sono stati un disastro assoluto e come dar loro torto? Ne ha parlato accuratamente qualche tempo fa la nostra collega Imma Duni, in questo articolo completo e dettagliato.

Marattin afferma che, secondo i dati ufficiali, poco più dell’1% dei percettori del reddito di cittadinanza, ha trovato lavoro a tempo indeterminato. Decisamente troppo poco, soprattutto per giustificare la presenza dei navigator. 

Ma che dire del Pd che, dopo anni passati a criticare ferocemente questa misura bandiera dei pentastellati, adesso si ritrova a difenderla a spada tratta?

Secondo Marattin solo una fronda del Pd punta a formare un'alleanza strutturale e non solo temporanea con Leu e Movimento 5 Stelle. Altri invece non sono d'accordo con questa impostazione. 

Quali sono le proposte di Italia Viva per cambiare il Reddito di Cittadinanza?

Italia viva vorrebbe eliminare tutta la parte delle politiche attive, riportandole alla competenza statale e rifare completamente la parte assistenziale collegandola alle differenze territoriali, alla grandezza della famiglia e coinvolgendo i comuni.  

Purtroppo, da quando la misura è stata adottata, non c'è stata una eliminazione della povertà, ma solo una lieve diminuzione dello 0,6%, prima che scoppiasse la pandemia. Durante la pandemia, invece, la povertà ha ricominciato a crescere. 

Secondo Marattin il Reddito di cittadinanza non ha fatto altro che disincentivare la ricerca di lavoro da parte di chi può lavorare, semplicemente perché, per come è strutturata questa misura, chi non lavora non ritiene conveniente trovare lavoro, ma preferisce ricevere il Reddito di cittadinanza. 

Chi riceve il reddito di cittadinanza preferisce non cercare lavoro; è davvero così?

Ma è davvero così? C'è chi ritiene, invece, che il reddito di cittadinanza permetta soprattutto ai giovani di rifiutare contratti da fame, al di sotto della soglia di sopravvivenza

Da quando c'è il reddito di cittadinanza, infatti, molti imprenditori non riescono a trovare più lavoratori che accettino condizioni economiche da fame, come le retribuzioni inferiori alla somma dell'assegno del reddito che ricevono mensilmente. 

Ma ci sono altri numeri di cui bisogna tenere conto: Il Reddito ha consentito a quasi il 60% di famiglie italiane di non essere più al di sotto della soglia di povertà, come afferma la stessa Caritas.

Ma è vero che chi lo riceve smette di cercare lavoro e preferisce usufruire del reddito e starsene sul divano, come afferma Renzi?  Riuscire ad avere mensilmente il minimo indispensabile per sopravvivere, non significa vivere una vita soddisfacente. Molti cercano lavoro per avere successo, per avere un'occupazione, per sentirsi impegnati e, ovviamente, per ricevere uno stipendio adeguato. Quindi anche chi riceve il reddito di cittadinanza continua a cercare lavoro.

L'unica discriminante sono i lavori che propongono una retribuzione più bassa del reddito di cittadinanza. Sono questo tipo di lavori che vengono rifiutati dai beneficiari del reddito, ovvero lavori con condizioni di lavoro pari allo sfruttamento. 

In conclusione, tra pro e contro, il reddito di cittadinanza è sicuramente una misura che, se migliorata, potrebbe apportare molti più benefici di quelli raggiunti finora.