L’estate sta arrivando… e non è una rivisitazione del testo “L’estate sta finendo” con cui i Righeira nel 1985 vinsero il Festivalbar.  Con l’estate in arrivo sta arrivando la percezione per gli italiani che la pandemia stia dando tregua e che i consumi stiano finalmente riprendendo quota

A darci una visione di quanto si sta per prospettare in termini di consumi è l’agenzia Agi che titola:

La gente non compra più auto ma spende nella tecnologia per la casa

Lo stesso Amazon cavalca la buona onda e come riporta l’Ansa nello stesso giorno:

“Il miglior trimestre della sua storia. Amazon archivia i primi tre mesi del 2021, quelli dell'allentamento delle restrizioni per il Covid, con ricavi in crescita del 44% a 108,5 miliardi di dollari.

Ma vediamo più nel dettaglio come si sono evoluti i consumi degli italiani e cosa è cambiato nelle abitudini di acquisto.

Osservatorio Findomestic: calano le auto cresce l’information technology

A darci una precisa idea dei dati che riguardano le abitudini di spesa degli italiani sono i risultati della 27esima edizione dell’Osservatorio Findomestic realizzato in collaborazione con Prometeia società italiana di consulenza specializzata in risk management e la società di credito al consumo del gruppo BNP Paribas in collaborazione con Eumetra.

Nel mese di Aprile, i progressi della lotta al coronavirus, i numeri in salita della campagna vaccinale, la bella stagione ed uno spiraglio in fondo al tunnel come via d’uscita dalla pandemia, hanno fatto salire le intenzioni di acquisto medio degli italiani del 4,3%.

Ma cosa significa nello specifico?

Significa che nel 2020 gli acquisti dedicati ai beni durevoli sono scesi a 62 miliardi di euro, palesando una contrazione del 10,3% rispetto al 2019. Si tratta di un punto e mezzo inferiore in percentuale rispetto ai consumi medi -11,8%.

Significa anche che tra le spese degli italiani calate, quella per le auto si è ridotta del 14,9%, mentre di contro è cresciuto il valore di segmenti legati alla tecnologia della casa come l’Information Technology che ha registrato un +29,6% e quello di piccoli elettrodomestici pari ad un +13,9%. 

Cosa deduciamo da questi primi valori: che l’andamento di questa tipologia di consumi è un chiaro ed evidente fenomeno che si inserisce perfettamente nel contesto in cui stiamo vivendo.

Lo spostamento del lavoro all’interno degli spazi domestici come lo smart working e il calo degli spostamenti fisici in esterno verso gli uffici, hanno fatto diminuire il bisogno legato al trasferimento da un punto ad un altro del territorio, a fronte di quello utile alla gestione del proprio lavoro direttamente in casa.

Smart working e didattica digitale hanno spinto l’accelerazione dei consumi per tutti i prodotti che potevano offrire comfort, sicurezza, tecnologia all’interno della propria abitazione e che rispondono a principi di funzionalità e comodità.

I dati sulle intenzioni di acquisto legati alle spese degli italiani

Come riportato dai risultati dell’Osservatorio Findomestic sul sito osservatoriofindomestic.it

La rilevazione fotografa un consumatore pronto alla ripartenza estiva tra viaggi (+12% di propensione all’acquisto), fai da te (+18%), attrezzature sportive (+14,2%) e fotocamere (+21,4%), ma cosciente che la casa continuerà per diverso tempo a essere un luogo di lavoro e studio…” 

Nel mese di Aprile l’Osservatorio pone attenzione come rispetto al mese di Marzo, sono cresciute le intenzioni di acquisto per le spese legate ai PC con un +20,7% e quelle per i tablet /e-book +6,5%.

Sono di contro calate le intenzioni all’acquisto di auto nuove -2,9 % e cresciute di poco quelle usate 0,2%.

Nello stesso tempo anche rendere la propria abitazione confortevole ha avuto la sua crescita con un bel incremento legato alle intenzioni di acquisto di prodotti oggetto anche di differenti Bonus come le ristrutturazioni +9,6%, il fai da te +18% e il cambiamento di infissi e serramenti 7,7%. Stabile il settore del fotovoltaico +0,1%.

Sempre in termini di efficientamento e benessere tecnologico crescono anche con un +2,7% l’elettronica di consumo e con un +5,3% i grandi elettrodomestici.

L’obiettivo è quello di mantenere la casa nella sua centralità anche finita la pandemia, per questo le spese sono intelligentemente indirizzate a renderla sempre più confortevolmente un rifugio, un luogo di benessere.

Calano le auto tradizionali tra le intenzioni agli acquisti

Tra le intenzioni di acquisto degli italiani cala la spesa verso le auto

Dopo una crescita sostenuta avuta nei mesi scorsi, l’intenzione di acquistare un’auto nuova vede un calo piuttosto rilevante ad Aprile -2,9% rispetto a Marzo

Non solo le auto calano, ma anche i motoveicoli -7,9% le e-bike -8,5%

L’esaurimento degli incentivi governativi destinati alle auto con emissioni fino ai 135g di CO2/km potrebbe esserne la causa.

Rispetto al 2019 il 2020 il settore si è chiuso a quota 33,8 miliardi. Merito anche degli ecoincentivi. 

Le compravendite sono state di 2.475.717 veicoli acquistati, che hanno rappresentato il 14.4% in meno rispetto al 2019.

Per gli italiani le auto usate seppure con una flessione pari al 13,5% continuano a rappresentare la voce di spesa più alta, 17 miliardi in totale. Per le auto nuove la contrazione si attesta al 17,2% con un valore di 15,2 miliardi di euro. 

Anche le immatricolazioni sono calate del -19,1% e se aggiungiamo la auto aziendali il 2020 ha chiuso con 1.393.572 pezzi venduti ovvero -27,7% rispetto all’anno prima.

Crescono gli acquisti per auto green

Ma il mercato non ha visto solo numeri negativi, i numeri positivi ci sono stati e riguardano sempre il mercato delle auto con una svolta green.

Crescono Gpl, metano, ibride ed elettriche e si rafforza il valore di vendita a +35,3%

Il dato è significativo in termini di nuove immatricolazioni, ed è sinonimo della nuova tendenza verde, ma di contro vediamo il calo delle vendite di benzina e diesel. 

D’altronde sono diverse le iniziative e gli appelli che puntano entro il 2035 all’eliminazione totale, almeno in Europa, della produzione di veicoli inquinanti a fronte di quelli a 0 inquinanti. All’interno di questo segmento di mobilità sostenibile le auto elettriche, ibride, plug-in e full electric, ricoprono una quota del 69,2%, sono loro le vere protagoniste del boom di immatricolazioni +123,3%.

Vendono, ma comunque meno delle elettriche i veicoli a Gpl (-31,1%) e quelli a metano (-18,2%), che fino a pochi anni fa sembravano la soluzione economica ed ecologica per i viaggi a lunga percorrenza.

Boom degli elettrodomestici e della tecnologia per la casa

Abbiamo visto come la tecnologia per la casa abbia avuto un incremento del 4,2%, non così bene invece l’arredamento che cala di -12,0%. Due settori divergenti per l’ambiente domestico.

L’unico segmento che cresce è l’information technology (+29,6%) che alimenta un giro d’affari di 2,5 miliardi di euro.

Tra i prodotti che hanno raggiunto il podio del successo troviamo al primo posto le webcam con un +77,8%, al secondo i computer portatili +52,4% e al terzo i tablet +37,2%.

Non ci stupisce, se come abbiamo detto prima, dad e smartworking hanno trainato la nostra economia quotidiana.

A questi numeri dobbiamo aggiungere lo sviluppo positivo dell’e-commerce, che incide sulle spese con una quota del 26,9% segnando incremento rispetto all’anno precedente del 56,1%.

Numeri positivi anche per le vendite di piccoli elettrodomestici. Hanno venduto bene durante il lockdown prodotti come i tagliacapelli (+55,3%) e i robot da cucina (+29,3), che mostrano come le esigenze dovute al lockdown abbiano fatto crescere negli italiani l’idea del far da sé. 

Anche l’elettronica di consumo ha terminato la chiusura dell’anno con il 4,6% di fatturato in crescita, 2 miliardi di euro di vendite. Cosa ha trainato la chiusura in salita? I televisori con un +0,8% e le casse per l’audio +7,3%. Una curiosità le vendite di droni hanno registrato un +53,3%, una nicchia inspiegabile ma in crescita.

Tagliati fuori al contrario i grandi elettrodomestici e la telefonia. A parte i congelatori con un 32,3%, nel complesso tutti i prodotti dei due comparti hanno subito una contrazione dello 0,7%. Ha pesato il calo degli acquisti di smartphone -6,5% a fronte della crescita invece delle cuffie del 38,6%. Ma la prospettiva registrata però sulle intenzioni fa ben sperare si parla del 5,3% per l’acquisto di grandi elettrodomestici.

La prossima estate in arrivo come sarà? Sarà un’estate probabilmente senza viaggi oltreoceano, ma con una maggiore libertà di dedicarsi ai propri hobby, crescono le intenzioni d’acquisto di fotocamere e videocamere (+21,4%). Se i viaggi non saranno lunghi ci saranno comunque (+12%) così come l’interesse per l’attrezzatura sportiva (+14,2%). 

Quindi ottimismo, vacanze e tempo libero ci salveranno, l’estate sta arrivando!