Il bonus asilo nido presto scomparirà, e le famiglie italiane dovranno dirgli addio. Si tratta di un'agevolazione sul costo della retta dell'asilo che ha sostenuto diverse famiglie italiane nel pagamento, soprattutto le famiglie il cui reddito era molto basso. 

Per chi si trova in una situazione economica svantaggiata e ha figli, il bonus asilo nido è ancora oggi un sostegno concreto nel pagamento della retta, per cui i genitori possono procedere a chiederne il rimborso. Tuttavia questa possibilità è ancora presente per pochi mesi, almeno fino alla fine di dicembre 2021, e verrà sostituita con un altro bonus come spiega un articolo di Consumatore.com:

"Tecnicamente a partire da gennaio 2022 non sarà più possibile richiedere né il bonus asili nido nè il bonus mamma domani né il bonus bebè. Queste tre misure, che negli ultimi anni il Governo ha messo in piedi per aiutare le famiglie a gestire meglio le spese legate ai figli verranno riunite in un unico assegno."

Il bonus asilo nido quindi non è l'unico a cui gli italiani dovranno dire presto addio, perché la stessa sorte toccherà anche al bonus mamma e al bonus bebé, che nell'ultimo periodo hanno sostenuto economicamente le nuove nascite. Anche se molti bonus saranno definitivamente accantonati, un'altra misura importante sta per arrivare: si tratta dell'assegno unico per le famiglie con figli, che riunirà insieme tutte le misure precedentemente esistenti.

Vediamo nell'articolo come è possibile usufruire ancora in questi mesi del bonus asilo nido, andando poi a vedere da vicino quali sono le novità per le famiglie con figli piccoli introdotte per l'arrivo del nuovo anno. Indubbiamente si tratta di un cambiamento importante, che prende parte del più ampio Family Act pianificato recentemente.

Chi può richiedere il bonus asilo nido?

Il bonus asilo nido va a sostenere economicamente le famiglie italiane che hanno uno o più figli che frequentano un asilo nido, in particolare per bambini con età inferiore ai tre anni. Il bonus consiste in un rimborso per il pagamento della retta dell'asilo che può arrivare anche fino a 1.000 euro complessivi, ed è dedicato alla frequenza di asili nido sia pubblici che privati, ma sono anche incluse diverse forme di assistenza domiciliare.

Questo vuol dire che per poter usufruire del bonus asilo nido bisogna attestare l'avvenuto pagamento delle spese destinate ai figli per l'asilo oppure per specifiche forme di assistenza a casa. Come spiega la comunicazione ufficiale INPS, la cifra complessiva per cui si può ottenere il rimborso è di 1.000 euro, ma è stata recentemente elevata fino a 3.000 euro:

"L’articolo 1, comma 343, legge 27 dicembre 2019 n. 160, ha elevato l’importo del buono fino a un massimo di 3.000 euro sulla base dell’ ISEE minorenni, in corso di validità, riferito al minore per cui è richiesta la prestazione."

L'ISEE minorenni è una particolare valutazione ISEE che tiene presente la situazione dei figli minorenni del nucleo famigliare, e permette l'accesso a diverse misure a sostegno dei più piccoli. In questo caso l'attestazione è utile per richiedere il bonus asilo nido, ma può anche servire per altre agevolazioni.

Il panorama dei bonus dedicati alle famiglie con figli è veramente vasto, e al momento si possono ancora richiedere fino alla fine dell'anno alcuni sostegni interessanti per i figli appena nati, contributi che vanno ad aiutare economicamente i genitori per garantire le prime cure ai bambini più piccoli.

Tuttavia, data la vastità dei bonus, nell'ultima modifica proposta dallo stato si è deciso di unire insieme i numerosi bonus in un unico assegno, che dal 2022 verrà erogato a tutte le famiglie italiane. Al momento è ancora possibile richiedere il bonus asilo nido, per questo si consiglia di affrettarsi a presentare la domanda per l'anno in corso.

Bonus asilo nido: come chiederlo nel 2021

Mentre sale l'attesa per l'erogazione dell'assegno unico a tutte le famiglie italiane, ancora per alcuni mesi è possibile presentare domanda di rimborso del pagamento della retta per l'asilo, attraverso il bonus asilo nido. Come accade già per altri bonus, l'ISEE è un dato importantissimo per l'accesso allo sconto.

Le famiglie che chiedono il bonus infatti vedranno arrivare uno sconto sulla retta scolastica in base al reddito del nucleo famigliare complessivo. Per le famiglie con un ISEE inferiore a 25.000 euro sarà possibile ricevere fino a 3.000 euro di rimborso, mentre per i genitori che producono un reddito superiore il bonus viene ridotto.

Si arriva a 2.500 euro di bonus per le famiglie con ISEE fino a 40.000 euro, e al rimborso di 1.500 euro complessivi per le famiglie con ISEE superiore ai 40.000 euro. Si tratta di cifre variabili, e per cui l'importo complessivo viene erogato in modo scaglionato mese per mese, direttamente dall'ente previdenziale INPS.

Per poter accedere al bonus c'è ancora qualche mese di tempo, prima che venga abolito definitivamente. In questi mesi è ancora possibile quindi presentare una domanda specifica di accesso, corredata dall'attestazione ISEE che prova lo stato reddituale complessivo della famiglia, online tramite portale ufficiale INPS o presso uffici preposti.

Per tutte le famiglie che già avevano richiesto l'accesso al bonus asilo nido nel 2020, verrà fornita dall'INPS una domanda precompilata che già contiene tutti i dati salienti, da confermare. Inoltre è importante ricordare che nel caso in cui i genitori hanno più figli, è necessario presentare una domanda per ciascun figlio a cui è indirizzato il bonus.

Esiste infine un video tutorial proposto dall'ente previdenziale che spiega nei dettagli come procedere alla formulazione della domanda di accesso al bonus, tramite servizi online. Nell'ultimo periodo infatti le amministrazioni pubbliche, e gli enti preposti a supporto dei cittadini, come l'INPS, hanno aggiornato le proprie procedure, offrendo ai cittadini piattaforme digitali utili per svolgere determinati tipi di richieste.

Addio bonus asilo nido: prospettive per il 2022

Se da un lato il bonus asilo nido verrà eliminato, come il bonus mamma e il bonus bebé, dall'altro lato verranno comunque garantiti alcuni sostegni per le famiglie italiane con figli, in base alle recenti modifiche all'attuale sistema di bonus destinati ai figli.

Già da diversi mesi è attivo l'assegno unico temporaneo, che va a sostenere le famiglie italiane con figli tramite erogazioni mensili, a tutti i genitori che si trovano in uno stato di disoccupazione, o che lavorano in modo autonomo. Già da diversi mesi è attivo l'assegno temporaneo, ma questo verrà poi ulteriormente esteso a partire dal prossimo anno.

Dal 2022 infatti arriverà l'assegno unico universale, esteso anche ai genitori che lavorano come dipendenti subordinati. Orizzontescuola.it spiega brevemente come funzionerà il nuovo assegno unico:

"Il nuovo strumento vuole essere un incentivo unico e universale al sostegno fiscale alle famiglie. Oltre la base ci saranno ulteriori somme aggiuntive, ad esempio la maggiorazione per le madri fino a 21 anni o quelle per i disabili."

A differenza del bonus asilo, riservato solamente alle famiglie con figli entro il terzo anno di età, l'assegno unico andrà a sostenere le famiglie con figli anche fino ai 21 anni, che risultano a carico dei genitori. Anche per questo bonus l'erogazione sarà variabile, per la situazione specifica, e verrà garantita tramite assegni mensili.

Chi presenta un ISEE basso anche in questo caso potrà ricevere le somme più alte, mentre mano a mano che il reddito sale, l'importo mensile andrà decrescendo. L'assegno unico andrà a sostituire non solamente alcune misure presenti come il bonus asilo nido, ma anche tutta una serie di agevolazioni fiscali che attualmente i genitori possono richiedere per i figli a carico. 

Novità 2022: tutti i bonus previsti

Per il 2022 oltre all'assegno unico sono previste nuove misure rivolte agli italiani, alle famiglie e ai lavoratori. Sale l'attesa in questo periodo per la riforma del sistema fiscale, che si preannuncia come una nuova modifica all'attuale sistema di tasse presenti, fino alla riforma delle pensioni, che andrà a semplificare l'intero sistema.

Oltre alle riforme, verranno introdotti nel 2022 altri bonus interessanti per le famiglie: verranno riconfermati per esempio il congedo di maternità e di paternità, con le recenti modifiche, e sale l'attesa per l'assegno unico ai genitori che lavorano come dipendenti.

Un altro aspetto da considerare per l'anno nuovo riguarda le particolari agevolazioni fiscali in ambito ristrutturazione: molte agevolazioni per lo svolgimento di lavori sulle abitazioni hanno avuto grande successo quest'anno tra i cittadini, che hanno scelto di richiederle per applicare cambiamenti nella struttura della propria casa o su parti di essa. 

Al momento i bonus per la ristrutturazione di casa verranno sospesi alla fine dell'anno, ma alcune ipotesi vedono con favore un rinnovo di alcune agevolazioni utili come il Super Bonus 110%. Si tratta di bonus destinati alla casa che le famiglie italiane possono facilmente richiedere, ancora per qualche mese.

Per il 2022 inoltre vi è un bonus interessante per chi acquista un'abitazione e presenta un'età inferiore ai 36 anni: si tratta dell'agevolazione per l'acquisto della prima casa per i giovani. Per supportare e incentivare i giovani con età inferiore ai 36 anni infatti è stato recentemente proposto un sostegno fiscale, con esenzione dal pagamento delle principali imposte sull'acquisto, per tutti i giovani che acquistano la loro prima casa. In questo caso il bonus sarà attivo fino a metà del 2022, non scadrà a fine anno.

Infine, sale l'attesa per il cashback di stato: l'iniziativa, che ha garantito un rimborso del 10% per tutti i cittadini che vi hanno partecipato per i primi sei mesi del 2021, potrà presto tornare, da gennaio 2022, e garantire nuovi rimborsi agli italiani che effettuano almeno 50 transazioni nel periodo di riferimento. Per questa misura tuttavia sono state attivate alcune modifiche per evitare effetti collaterali, come il moltiplicarsi dei "furbetti del cashback" che hanno aggirato le regole per accaparrarsi il montepremi finale.