L'IMU, l'imposta municipale unica, è una tassa che tutti i cittadini italiani sono tenuti a pagare per gli immobili posseduti. Tuttavia questa imposta viene suddivisa annualmente in due rate, una che viene saldata a giugno, e l'altra dicembre. Per quest'anno il governo ha previsto tutta una serie di esoneri al pagamento di questa imposta, e questo significa che a dicembre, molti italiani non dovranno pagarla.

Prima di vedere chi potrà dire addio al pagamento dell'IMU per quest'anno, va ricordato che sono esonerati dal suo saldo, per tutto l'anno, i cittadini proprietari di una prima abitazione in cui vivono stabilmente. Questo perché, anche nonostante le pressioni dell'Europa, in Italia al momento non è previsto il pagamento di questa imposta per la casa di prima abitazione.

Come spiega Idealista.it saranno comunque molti i cittadini che dovranno provvedere entro la metà di dicembre al pagamento dell'IMU sugli immobili di proprietà, escluse le prime case:

"Mercoledì 16 dicembre, invece, i contribuenti saranno chiamati a versare il saldo Imu 2021. Dovranno effettuare il versamento oltre 25 milioni di proprietari di immobili diversi dall’abitazione principale (il 41% sono lavoratori dipendenti e pensionati)."

La tassa sugli immobili si paga sulle seconde case, o sugli immobili posti in affitto, o ancora, per gli immobili adibiti ad attività di impresa. Forse non tutti sanno che il pagamento dell'IMU è previsto anche nel caso di possesso di terreni, fabbricati o pertinenze aggiuntive agli immobili.

Tuttavia niente pericolo: è ancora possibile per molti dire addio all'IMU per l'anno in corso, perché diverse agevolazioni e esoneri sono ancora attivi, per l'anno in corso, anche sulla rata di dicembre. Vediamo nell'articolo chi sono i fortunati che non dovranno provvedere al saldo di questa imposta a dicembre.

IMU Italia 2021: chi non paga

Il pagamento dell'IMU in Italia ancora non è previsto per le case di prima abitazione, nonostante l'Europa nel corso dell'anno abbia chiesto più volte all'Italia di adeguarsi agli standard del continente, introducendo questa imposta. Nonostante le richieste, chi ha una casa di proprietà e ci vive stabilmente utilizzandola come prima casa, è il primo esonerato dal pagamento della tassa.

Le altre agevolazioni per l'IMU riguardano da vicino tutti i casi in cui i proprietari di immobili posti in affitto non hanno ricevuto il pagamento dei canoni di locazione da parte degli inquilini. Si tratta di tutte le situazioni in cui è stato attivato il blocco sfratti per garantire agli inquilini di non essere sfrattati nonostante il mancato pagamento dell'affitto.

La misura, presa a causa dell'emergenza sanitaria, ha comportato diversi problemi per i proprietari di casa, che non si sono visti recapitare i pagamenti di diverse mensilità di affitto nei casi di inquilini insolventi. Se da un lato infatti la misura ha tutelato i cittadini in affitto, dall'altro lato è andata a svantaggio dei proprietari.

Dato il problema collaterale vissuto dai proprietari di immobili in affitto, questi proprietari non dovranno pagare l'IMU per tutto l'anno 2021. Questo significa che non devono saldare il pagamento dell'imposta sugli immobili in cui è stato attivato il blocco sfratti né per la prima rata, né per la seconda, la rata di dicembre 2021.

Inoltre, per i proprietari di questi immobili, è anche stato possibile chiedere il rimborso della prima rata per tutti quei casi in cui il pagamento è già avvenuto. Si tratta di un'ulteriore agevolazione per sostenere una categoria che è rimasta penalizzata dall'emergenza sanitaria, e che al momento è esonerata completamente dal pagamento dell'imposta sugli immobili.

IMU coniugi con residenze diverse

Un'altra problematica a cui quest'anno è stata data una risposta, riguarda il pagamento dell'IMU per coniugi con residenze separate. Cosa fare, se due coniugi vivono in due case diverse? Chi deve provvedere al pagamento dell'IMU e chi ne è esonerato?

In passato i coniugi che abitavano in residenze diverse potevano beneficiare dell'esonero sulla prima casa, ciascuno nella propria abitazione. Questo voleva dire che entrambi gli immobili venivano considerati come prima abitazione, per cui sussisteva l'esonero totale.

Tuttavia secondo le ultime novità, e con una sentenza di fine 2020, la situazione è cambiata. Al momento infatti i coniugi che vivono in due case separate devono provvedere a scegliere una delle due abitazioni come prima casa, a cui è possibile applicare l'agevolazione prevista. L'altra abitazione viene considerata come seconda casa, per questo motivo è necessario provvedere al pagamento di una certa cifra riferita all'immobile.

In questo caso infatti l'abitazione considerata come seconda casa viene equiparata ad una proprietà aggiuntiva, non può rientrare sotto al cappello di prima abitazione. I dubbi su questo argomento sono ancora molti tra i cittadini, e spesso le situazioni sono anche molto diverse tra loro. Tuttavia al momento la regola stabilisce che l'esonero al pagamento IMU per coniugi con residenze in due abitazioni diverse è previsto solamente su una abitazione, considerata prima casa.

Risulta importante conoscere queste normative per provvedere correttamente al pagamento dell'IMU. va ricordato che, trattandosi di una imposta a carico dei cittadini, il mancato pagamento della stessa può comportare conseguenze poco piacevoli, come quella della ricezione di una cartella esattoriale che ne richiede il saldo, con sanzione e interessi aggiuntivi da pagare.

IMU: quanto si paga nel 2021

Per determinare quanto dovranno pagare i soggetti che non sono esonerati dall'imposta, per il 2021, è necessario conoscere la fattispecie specifica relativa all'immobile. Il calcolo per stabilire a quale cifra ammonta l'imposta fa riferimento al valore dell'immobile e alla rendita catastale dello stesso.

Per il calcolo quindi intervengono diversi fattori, che rendono l'imposta IMU diversificata in base a diverse caratteristiche dell'immobile. Sulla variazione dell'IMU infatti intervengono: la zona in cui è situato, la sua destinazione d'uso, il mercato immobiliare, il valore dell'immobile.

Le diverse aliquote a cui fa riferimento l'imposta variano anche in base alla categoria catastale in cui l'immobile rientra. L'aliquota può variare dallo 0,5 all'1,6%, e per effettuare il calcolo è necessario avere tutte le informazioni specifiche sull'immobile, che si possono richiedere anche al comune di appartenenza.

Sul sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate è possibile visionare una pagina per consultare alcune informazioni sulle rendite catastali, inserendo i dati interessati. Come spiega Quifinanza.it sono poi i Comuni a stabilire il pagamento dell'IMU in base ad alcune informazioni specifiche sugli immobili:

"La legge statale stabilisce, per ciascuna fattispecie, l’aliquota dell’IMU in una misura standard che può essere modificata dal comune, in aumento o in diminuzione, entro i margini di manovrabilità stabiliti dalla stessa legge."

Risulta consigliato quindi rivolgersi al proprio comune di residenza, o a quello in cui è situato l'immobile, per verificare il calcolo esatto che viene effettuato per stabilire il pagamento dell'IMU sull'immobile.

IMU residenti all'estero

Altri dubbi possono nascere sul pagamento dell'IMU per i residenti all'estero. Chi ha un immobile di proprietà in Italia, ma risiede all'estero, in modo definitivo o per un periodo, anche per motivazioni di lavoro, deve provvedere al pagamento dell'IMU?

Anche per chi vive all'estero è necessario provvedere al pagamento di questa imposta, dove è necessario, e dove non sussiste uno degli esoneri visti sopra. Anche per chi vive all'estero l'imposta viene applicata sugli immobili di proprietà, nei confini italiani, tuttavia è possibile provvedere al pagamento telematicamente, come spiega un articolo di Investireoggi.it:

"Per quanto riguarda i residenti all’estero che devono versare il saldo IMU 2021 sugli immobili che possiedono in Italia, il versamento può avvenire tramite Modello F24 telematico oppure in genere tramite IBAN seguendo le istruzioni date dal comune in cui si trano gli immobili."

Sia la prima che la seconda rata dell'imposta quindi vanno saldate nel caso di residente all'estero, in quanto in tutto e per tutto si tratta di una proprietà immobiliare fiscalmente entro il territorio italiano. Per proprietà estere invece, si fa riferimento alla legislazione dei diversi paesi.

Una particolarità però è da analizzare da vicino: riguarda l'IMU dei pensionati italiani che risiedono all'estero, ma hanno proprietà immobiliari in Italia. In questo caso, e solamente in questo caso, la legge prevede uno sconto del 50% sull'IMU per un immobile unico, nello stato italiano, e che non è ceduto in comodato d'uso.

Tuttavia per poter ricevere questa agevolazione è necessario che il pensionato abbia lavorato sia in Italia che all'estero, e quindi che presenti una pensione con regime internazionale, in parte cumulata in Italia e in parte all'estero. 

Riforma del catasto e IMU

Va tenuto conto che per il nuovo anno si prevede una riforma del catasto in concomitanza con la riforma del sistema fiscale. La riforma prevede di rilevare la situazione degli immobili presenti in Italia, in modo da aggiornare le stime che riguardano le caratteristiche catastali delle strutture presenti nel territorio, e per un riequilibrio del comparto immobiliare.

Uno degli obiettivi è quello di chiarire quali sono tutte le strutture presenti, per raccogliere tutte le informazioni sugli immobili, con la condivisione dei dati all'Agenzia delle Entrate e gli enti di controllo. Con questa riforma potranno cambiare alcune stime che riguardano da vicino gli immobili situati nel paese, e alcuni hanno anche ipotizzato che verrà reintrodotta l'IMU sulla prima abitazione.

L'IMU sulla prima casa in Italia sarebbe vista come una vera e propria patrimoniale aggiuntiva, che da tempo si evita di applicare. Anche nel periodo di maggiore crisi economica, dovuta all'arrivo della pandemia, è stata ipotizzata l'introduzione di questa imposta, che tuttavia non è mai arrivata.

Ancora una volta si esclude quindi la possibilità che possa essere applicata una imposta di questo genere sulle prime abitazioni, come invece accade molto frequentemente all'estero.