OggI più mai la squadra del Governo italiano attualmente guidata dal Presidente del Consiglio in carica, ovvero l'ex banchiere di Banca Centrale Europea, Mario Draghi ha deciso di puntare tutto sulla certificazione verde Covid-19, il cosiddetto Green Pass, al fine di combattere l’emergenza epidemiologica del Coronavirus.

Per questo motivo, nel corso delle ultime settimane si è assistito all’approvazione di una serie di misure e di disposizione volte a rendere la certificazione verde obbligatoria in alcuni contesti, come ad esempio quello del posto di lavoro.

A questo proposito, tra i vari provvedimenti ed interventi che il Governo Draghi ha deciso di intraprendere al fine di incentivare i cittadini e quella parte della popolazione residente entro i confini nazionali ad avere la somministrazione del vaccino e quindi di aderire alla campagna vaccinale, vi è anche la decisione di eliminare il sostegno del reddito di cittadinanza nei confronti di coloro che risultano essere sprovvisti di Green pass. 

Si tratta di una decisione che chiaramente ha destato non poche preoccupazioni e discussioni da parte dei cittadini italiani che attualmente risultano vivere in condizioni economiche particolarmente disagiate e che quindi necessitavano di un aiuto economico da parte dello Stato italiano. 

Tuttavia, in vista anche della possibile proroga dello stato di emergenza attualmente fissato alla data di 31 dicembre 2021, il Ministro della Salute Roberto Speranza sembrerebbe essere propenso a rendere obbligatorio il Green pass anche fino alla prossima estate. Tra le varie novità al vaglio del Governo italiano guidato da Mario Draghi ci sarebbe quindi anche l’idea di rendere obbligatorio il Green pass verso coloro che percepiscono regolarmente gli accrediti relativi al reddito di cittadinanza. 

Dunque, all’interno del seguente articolo saranno approfonditi in maniera dettagliata tutti gli aspetti e i fattori che potrebbero portare ad un addio definitivo del beneficio legato al reddito di cittadinanza, in particolare per quei cittadini che sono senza Green Pass.

Inoltre, nei prossimi paragrafi, saranno anche riprese non soltanto le caratteristiche e le peculiarità che contraddistinguono il beneficio del reddito di cittadinanza e della pensione di cittadinanza, ma anche tutte le novità che potrebbero essere approvate ed introdotte per quanto riguarda l’obbligo di esibizione della certificazione verde Covid-19 da parte della popolazione.

Stop al Reddito di cittadinanza senza Green Pass: la normativa 

In seguito all’approvazione e alla pubblicazione del decreto-legge numero 127 introdotto in Gazzetta Ufficiale il giorno 21 settembre 2021, il Governo italiano ha deciso di strutturare e applicare una serie di interventi e di provvedimenti in merito all’utilizzo e all’obbligo di esibizione relativo alla certificazione verde Covid-19, il cosiddetto Green Pass.

A questo proposito, si tratta di una serie di misure urgenti che sono state inserite all’interno del decreto-legge con l’obiettivo di assicurare effettivamente un corretto svolgimento in sicurezza per quanto riguarda l’esercizio di lavori sia pubblici che privati. Dunque, per questo motivo tra i provvedimenti principali che sono stati approvati nell’ultimo periodo dal Governo Draghi vi è proprio l’estensione degli ambiti applicativi dell’obbligo di esibizione della certificazione verde Covid-19, nonché il rafforzamento legato al sistema di screening. 

Inoltre, a partire dal 15 ottobre, si è avviata poi una nuova fase legata alla pandemia all’interno del nostro Paese, in quanto sono stati approvati nuovi obblighi in merito all’utilizzo e all’esibizione del Green Pass non soltanto per i lavoratori del settore pubblico ma anche per quelli del settore privato ed autonomo, fatta eccezione per coloro i quali risultano essere esenti, per motivi di salute comprovati dal proprio medico. 

A questo proposito, in seguito alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri numero 246 reso noto il 14 ottobre 2021, il Governo Draghi ha deciso di avviare l’adozione di nuove linee guida in merito alla condotta delle amministrazioni pubbliche per quanto riguarda l’obbligo relativo al possesso e all’esibizione della certificazione verde Covid-19.

È ufficiale l’addio al Reddito di cittadinanza senza Green Pass 

Dunque, proprio facendo riferimento agli obblighi contenuti all’interno della normativa approvata durante il 14 ottobre di questo anno da parte della squadra dell’esecutivo di Mario Draghi, è possibile anche verificare l’ufficialità della notizia che attualmente sta facendo tremare centinaia di migliaia di cittadini italiani che percepiscono regolarmente gli accrediti relativi al reddito di cittadinanza ma anche sono ancora senza Green Pass. 

Dunque nello specifico, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha già avvertito la popolazione in merito all’obbligo del Green pass per i lavoratori, inclusi anche i cittadini che ricevono ogni mese gli accrediti per il reddito di cittadinanza.

A questo proposito, è sempre più concreto il rischio per i cittadini che ricevono il sussidio economico di dover dire definitivamente addio al reddito di cittadinanza, qualora continueranno ad essere sprovvisti di Green Pass. A proposito del reddito di cittadinanza, potrebbe essere utile la visione del seguente video Youtube messo a disposizione dal canale clicklavoro:

 

Chi rischia di perdere il reddito di cittadinanza senza Green Pass

Come riportato anche all’interno della nota numero 8526 del 29 ottobre 2021, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha deciso di mettere in guardia i cittadini che attualmente percepiscono il sostegno economico del reddito di cittadinanza.

Effettivamente all’interno del testo relativo alla nota, il Ministero del Lavoro ha trasmesso le nuove disposizioni in tema di certificazione verde Covid-19, nei confronti degli uffici competenti in materia di Reddito di Cittadinanza dei Comuni e dei relativi Ambiti territoriali.

In questo senso, il Ministero ha espresso chiaramente all’interno della nota la possibilità dell’ente competente a cui spetta il compito di gestire e monitorare il beneficio del reddito di cittadinanza nei confronti dei residenti entro i confini territoriali, di suggerire la possibile rinuncia al sostegno per quei cittadini che non intendono dotarsi della certificazione verde Covid-19.

Si tratta nello specifico di un obbligo legato al possesso e alla relativa esibizione della certificazione verde nota come Green Pass, nei confronti di quei cittadini che attualmente beneficiano del reddito di cittadinanza e che risultano essere partecipanti ai progetti utili alla collettività previsti dal beneficio.

Gli obblighi dei titolari del reddito di cittadinanza senza Green Pass

Al fine di comprendere al meglio quali sono effettivamente le categorie di cittadini che attualmente potrebbero purtroppo subire la fine definitiva degli accrediti relativi al reddito di cittadinanza, è necessario precisare anche tutte le disposizioni e le specifiche che sono state fornite da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in particolare dalla Direzione Generale volta alla Lotta alla povertà e alla programmazione sociale.

In questo senso, nella stessa nota di riferimento, ovvero la nota numero 8526 trasmessa il giorno 29 ottobre di questo anno, il Ministero del Lavoro ha voluto sottolineare che, per il momento, l’obbligo del Green Pass nei confronti dei cittadini che usufruiscono del reddito di cittadinanza non coinvolge tutti i beneficiari del sussidio familiare al reddito. 

Effettivamente, tale obbligo per il momento riguarda esclusivamente quei cittadini che percepiscono le mensilità del RdC o della PdC e che sono stati interessati dalla partecipazione ai cosiddetti PUC. Si tratta della partecipazione ai progetti utili alla collettività che vengono spesso organizzati e svolti all’interno dei Comuni italiani oppure nelle scuole e che spesso vedono il coinvolgimento dei titolari del reddito di cittadinanza. 

Perché arriva lo stop del reddito di cittadinanza per chi non ha il Green pass

È necessario quindi sottolineare che, in seguito all’approvazione e all’entrata in vigore delle disposizioni previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri numero 127 avvenuta durante la seconda settimana di ottobre, i beneficiari del reddito di cittadinanza vedranno l’applicazione dei medesimi obblighi nonché delle stesse tutele in materia di salute e di sicurezza per l’emergenza epidemiologica.

Dunque, sempre facendo riferimento alla stessa nota numero 8526 del 29 ottobre 2021 trasmessa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, quei cittadini che percepiscono il reddito di cittadinanza e che risultano essere sprovvisti di Green Pass andrebbero di fatto ad incorrere alle stesse misure e norme previste nei confronti di tutti gli altri lavoratori. 

Dunque, così come qualsiasi categoria di lavoratore, sia del settore pubblico che privato, attualmente non potrà accedere al proprio posto di lavoro se non a seguito dell’esibizione di una certificazione verde Covid-19 regolare, anche i cittadini titolari del RdC e che dovrebbero partecipare ai Progetti utili alla collettività, dovranno attenersi alle stesse regole.

Per questo motivo, essere sprovvisti del certificato relativo al Green Pass significa quindi per il cittadino non poter avere la possibilità di accedere al proprio luogo di lavoro. Di conseguenza, l’assenza ingiustificata allo svolgimento dell’attività lavorativa prevista per i progetti utili alla collettività da parte di un cittadino titolare del Reddito di cittadinanza, andrebbe così a determinare purtroppo la decadenza definitiva dal sussidio economico.

Cosa succedere ai titolari del reddito di cittadinanza senza Green Pass

Nei casi in cui il beneficiario del reddito di cittadinanza non svolga la propria prestazione lavorativa presso un datore di lavoro, il titolare dovrà ricevere da parte del datore di lavoro tutte le informazioni legate ai rischi che esistono per coloro i quali vanno a lavorare senza rispettare le misure di prevenzione per il contagio da Coronavirus. 

Inoltre, il soggetto è anche tenuto all'adozione delle misure urli all’eliminazione e alla riduzione dei rischi che potrebbero emergere durante lo svolgimento della propria attività lavorativa.