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Nel giro di questi due anni di pandemia il mondo è letteralmente cambiato. Da quando si è diffuso il virus del coronavirus in tutto il mondo, abbiamo dovuto imparare a cambiare radicalmente le nostre abitudini.

Il fatto di dover restare per un periodo abbastanza prolungato in casa non è stata una cosa molto scontata, perché a chi piace l'ambiente casalingo la situazione potrebbe essere stata vissuta abbastanza serenamente.

Purtroppo, per tutti coloro che sono sempre stati abituati a uno stile di vita dinamico e movimentato, questo è stato un momento di grande crisi perché il fattore della noia, combinato a quello della mancanza di socializzazione non ha portato un'esperienza molto felice.

C'è da considerare che soprattutto all'inizio si viveva parecchio nella paura dell'ignoto, perché non si sapeva quanto questo virus fosse pericoloso.

Un altro aspetto che è stato brutalmente colpito da questo fenomeno storico è l'economia. Il fatto che intere popolazioni di tutto il mondo sono dovute rimanere a casa ha portato al fallimento un sacco di attività.

Questo significa che una grande quantità di famiglie hanno risentito della crisi dovuta alla pandemia.

Adesso il discorso lo voglio spostare su un altro versante, che è quello del divertimento.

Questo macrosettore, che abbraccia una quantità di attività imprenditoriali enorme è stato massacrato. Infatti il turismo, che è uno dei settori economici che muove una montagna di denaro, ha subìto una dura battuta d'arresto.

Ora che siamo in una fase di ripresa, il desiderio di viaggiare è aumentato rispetto a prima, proprio per il fatto che è mancato questo tipo d'esperienza.

Naturalmente non si può fare una precisa previsione del futuro, perché ci può pur sempre essere una nuova fase di ricaduta. 

Non siamo ancora nelle condizioni per poter avere delle pienissime certezze.

Tra l'altro adesso è scoppiata una situazione molto pericolosa in Europa, che riguarda il conflitto tra Ucraina e Russia e questo ha un effetto molto pesante sugli sviluppi economici nel breve e nel lungo periodo.

Alitalia: il confronto tra voli low cost e voli di linea

Questo, nel discorso degli spostamenti tramite un aereo (che non è altro che l'argomento di oggi), significa un drastico calo dell'utenza.

Aggiungiamo un altro fattore, che col covid non ha nulla a che vedere.

Da un bel po' di tempo, stiamo parlando di parecchi anni, sono nate delle compagnie aeree low cost.

Naturalmente, queste società permettono ai viaggiatori di risparmiare rispetto alle compagnie di linea come Alitalia, nel frattempo bisogna pesare anche i limiti che i low cost hanno.

Diciamo che la mancanza sta più che altro nella qualità del servizio e per ogni servizio extra bisogna pagare.

Un biglietto per un aereo di linea è vero che costa di più, però gli snack sono inclusi, i sedili sono più comodi, l'aereo atterra negli aeroporti principali e ha sempre la priorità.

Invece le compagnie low cost come Ryanair ti farebbero pagare una ventina di euro anche solo per un mezzo chilo in più di roba nella valigia.

In sostanza, le due cose vanno ben ponderate.

Nonostante questo confronto, sui tratti brevi si tende a risparmiare e si accetta una qualità leggermente più bassa, infatti questo è un vantaggio che i low cost hanno su Alitalia.

Naturalmente per i viaggi più lunghi, come quelli transatlantici, non ci sono dubbi sul fatto che il volo di linea Alitalia sia assolutamente la scelta migliore.

Alitalia: l'abbassamento dei prezzi

Per far fronte a questa fortissima concorrenza, anche Alitalia ha dovuto ricalibrare i prezzi da applicare nei suoi biglietti aerei.

Il paradosso è che ultimamente c'è stato un particolare cambio di rotta nel mercato dei viaggi aerei.

Mentre prima si cercava con una particolare ossessione qualsiasi compagnia che offrisse prezzi vantaggiosi, sempre seguendo il modello di Ryanair (o con standard diversi ovviamente), oggi sempre più compagnie di linea offrono servizi low cost.

Se ci pensi un attimo, Alitalia (il suo nuovo nome è Ita Airways) è una delle società di massima qualità per il trasporto aereo e ciò che compri non riguarda solo il posto a sedere.

Sono compresi altri servizi di qualità che rendono l'esperienza di viaggio molto più piacevole rispetto all'utilizzo di compagnie low cost di base, proprio perché il livello del servizio offerto non è lo stesso.

Ovviamente questo diventa un grosso rischio per le compagnie low cost come Ryanair (uso Ryanair come esempio, ma può essere qualsiasi azienda).

Il discorso di quest'articolo prende come principale punto di riferimento i giovani, nel senso che Alitalia ha pensato bene di offrire un servizio low cost proprio a favore di questo target.

Se ci pensi la mossa è abbastanza sensata, proprio per il fatto che sono i giovani quelli che tendono a viaggiare di più, perché hanno spesso e volentieri più tempo rispetto ai loro genitori.

Alitalia giovani: gli standard delle età

Arriviamo al cuore della questione. 

Alitalia giovani è la concretizzazione del discorso che ti ho fatto nel paragrafo precedente.

Dunque, Alitalia ha creato un'offerta disponibile solo ed esclusivamente ai giovani compresi tra i 12 e i 26 anni d'età anagrafica.

Il servizio consiste nell'applicazione di uno sconto del 50% su tutti i voli, a prescindere dal loro tipo di destinazione.

Intendo dire che lo sconto del 50% si applica sia se si viaggia all'interno del territorio italiano, sia se si decide di fare un viaggio all'estero.

Se ci fai caso ti rendi conto che questo tipo di tariffa è molto invitante, soprattutto se è stata progettata e messa in atto da nientemeno che Alitalia.

Per quanto riguarda l'estero, potresti avere il dubbio sul fatto che lo sconto venga applicato sui voli intracomunitari (cioè all'interno dei Paesi appartenenti all'Unione Europea).

Ti dico subito che non è così. Lo sconto del 50% è applicabile su tutte le tratte mondiali. Puoi andare in Francia o in Giappone, avrai sempre lo sconto di metà prezzo.

Alitalia: la questione dei minorenni

Devo dire un paio di cose che riguardano i minorenni, perché qui è chiaro che bisogna avere un minimo di delicatezza.

Se il ragazzo o la ragazza ha tra i 12 o 13 anni, per quanto riguarda i voli all'interno del territorio italiano, dev'essere obbligatoriamente accompagnato da un maggiorenne.

Chiaramente questa è una questione di buon senso, perché è ovvio che un bambino non sia capace di viaggiare da solo.

Tuttavia ti faccio queste precisazioni perché oltre una certa età, seppur da minorenni, si può cominciare a viaggiare da soli.

Questo lo sconsiglio per i viaggi autonomi, perché il mondo là fuori è estremamente pericoloso, per non parlare poi della questione Covid.

Ti consiglio di permettere al ragazzo o alla ragazza di viaggiare autonomamente a condizione che ci sia di mezzo un qualche tipo di organizzazione, come la scuola e via dicendo (questo serve per avere un minimo di garanzie).

Dai 12 ai 15 anni, invece, è necessario essere accompagnati per le tratte internazionali.

Ti faccio un esempio per fissare meglio il concetto. 

Supponiamo che le destinazioni siano due: Roma e Parigi.

Per andare a Roma il ragazzo o la ragazza deve avere 14 anni per viaggiare da solo/a, mentre per andare a Parigi deve averne 15.

Se queste regole non vengono rispettate, Alitalia è autorizzata a respingere il giovane viaggiatore o la giovane viaggiatrice, oppure potrebbe decidere di annullare la tariffa giovani e applicare il prezzo standard per gli adulti.

Nessuna di queste due situazioni sono convenienti, perciò è meglio seguire fedelmente gli standard della compagnia.

Alitalia: quali sono effettivamente i prezzi? 

Ti ho parlato del fatto che la tariffa è rivolta a coloro che abbiano un'età compresa tra i 12 e i 26 anni.

Ti ripeto anche che chi ha almeno 14 anni può viaggiare da solo nel territorio italiano, mentre chi ha almeno 15 anni può muoversi autonomamente all'estero.

Dunque, per usufruire di questo sconto bisogna seguire degli standard anche in termini di spesa.

Se l'obbiettivo del viaggio è quello di fare solo ed esclusivamente un viaggio d'andata, il prezzo minimo doveva essere di €49,99.

Se, invece, il viaggio consiste sia nell'andata, che nel ritorno, allora il prezzo minimo da spendere equivale a €69,99.

Nella realtà dei fatti, si pagherebbe €25 per il viaggio di sola andata e poi €35 per il ritorno. 

Chiaramente questo serve per far sì che anche Alitalia abbia un certo guadagno, perché se già il biglietto di base dovesse costare meno di €49,99 sicuramente non è conveniente per la società.

I prezzi comprendono:

  • Tasse;
  • Possibilità di cambiare la data e l'ora d'imbarco gratuitamente (se si superano certi limiti si paga una penale di €60);
  • Scelta del posto a sedere;
  • Snack da mangiare a bordo;
  • Bagaglio a mano dal peso massimo di 8kg;
  • Bagaglio in stiva dal peso massimo di 23kg;
  • 4.000 miglia bonus per i giovani iscritti al programma "Mille Miglia Young";
  • 50% di miglia aggiuntive gratis per ogni volo aereo effettuato successivamente con Alitalia.

Ci sono tre servizi, che invece non possono essere compresi nell'offerta Alitalia giovani:

  • Cambio destinazione;
  • Richiesta del rimborso per il mancato svolgimento del viaggio;
  • Acquisto all'ultimo momento;

Alitalia: le offerte per gli studenti

Alitalia non si ferma qui, perché ha delle convenzioni riservate anche per gli studenti universitari, così come anche per i docenti e il relativo personale.

Gli sconti applicati tramite quest'offerta si aggirano tra il 15% e il 20%.

C'è anche l'adesione al programma "Mille Miglia University", che prevede una serie di agevolazioni tramite da una carta apposita, rilasciata appunto da Alitalia stessa.

I benefici sono i seguenti:

  • Scegliere gratuitamente il posto a sedere;
  • Portare un bagaglio con peso massimo superiore nella stiva;
  • Garanzia di priorità sia ai controlli di sicurezza, sia durante l'imbarco.