A fine mese, all’arrivo dell’estratto conto della carta di credito la domanda è sempre la stessa: “come ho fatto a spendere tutti questi soldi?”. Nel corso di un intero mese spendiamo senza accorgercene cifre piccole o medie, che sommandosi diventano un numero molto grande alla fine del dettaglio di spesa. Come tenere a bada le nostre “mani bucate”?

Ecco 10 app che potrebbero farci risparmiare piccole e grandi cifre, tenendo a bada le spese e gestendo anche quei piccoli prestiti che spesso non rivediamo mai più tornare nelle nostre tasche.

Utilizzare una app per risparmiare denaro e gestire le proprie spese è fondamentale per chiunque abbia la necessità di tenere sotto controllo entrate e uscite. Soprattutto durante l'estate e nei periodi di vacanza tendiamo ad abbassare la guardia e magari comprare cose futili che non possiamo permetterci, salvo pentircene alla vista del conto corrente prosciugato.

Ecco perché sono nate queste applicazioni, per consentirci di avere sempre sottomano le spese, la loro tipologia (servizi essenziali, divertimento, spese di lavoro ecc.) e magari ricevere anche delle notifiche che ci fermino prima di tirare fuori la carta di credito per comprare quel paio di scarpe carissime, che non ci servono ma che in quel momento sembrano indispensabili alla nostra sopravvivenza.

Nota bene: tutte le app elencate sono disponibili sia per Android che per iOS

Say Money

Questa app permette di tenere costantemente monitorate quelle piccole spese fisse che non ricordiamo di avere finché non ci vengono addebitate. Con Say Money possiamo avere traccia delle scadenze e dell’ammontare di rate o finanziamenti, di abbonamenti a servizi di streaming o software eccetera. Un modo per avere sott’occhio tutte le proprie spese ricorrenti e valutare quali abbonamenti mantenere, quali disdire o quante rate mancano per estinguere un pagamento.

Pro: possiamo tenere sotto controllo tutte le spese fisse, in modo da non “cadere in tentazione” con nuovi abbonamenti o pagamenti a rate prima di aver concluso quelli già attivi.

Contro: non si tratta di un vero e proprio salvadanaio in cui monitorare le proprie disponibilità. Gli abbonamenti vanno quindi scalati personalmente dal proprio bilancio.

Mint

Tra le prime app di gestione finanziaria personale, Mint permette di tracciare le spese dei propri conti, registrando i pagamenti in autonomia. È possibile anche inserire pagamenti fatti in contanti per avere un conteggio globale del proprio andamento mensile di spesa. Le attività si possono classificare per avere in ogni momento grafici e bilanci di come i nostri soldi vengono spesi e in cosa. Questo permette di regolare il bilancio familiare nel caso si notino troppe spese in cose “superflue” come divertimento, shopping o ristoranti, di cui spesso non abbiamo un’idea chiara su quanto pesino nel totale delle proprie spese.

Pro: permette di avere costantemente sott’occhio le proprie spese mensili, suddivise per tipologia di spesa

Contro: le spese vanno inserite manualmente, quindi va mantenuta con costanza ricordandosi di aggiornarla ogni volta che si effettua una spesa

Gimme5

Applicazione italiana nata da pochi anni, Gimme5 si è subito imposta sul mercato delle app per Android e iOS sia come app per risparmiare, mettendo da parte somme di denaro a propria scelta, sia come strumento per investire il proprio denaro e ottenere ogni mese un piccolo gruzzoletto che potrà essere ritirato in qualunque momento. Gli investimenti possono essere personalizzati al massimo, installando formule di investimento periodiche. “Dal 2013 a oggi, Gimme5 ha coinvolto più di 360.000 utenti, raccogliendo oltre 70 milioni di euro di risparmi, utili a raggiungere più di 12.000 obiettivi impostati”, così la descrive il focus del Sole24Ore dedicato ai nuovi modi di investire denaro tra i giovani nel 2020.

Non solo un salvadanaio digitale quindi, ma un vero e proprio fondo di investimento!

Pro: tra le app dedicate al risparmio è l’unica che permette di far fruttare il denaro messo da parte con piccoli investimenti mirati

Contro: si tratta di un’applicazione che potrebbe non soddisfare tutte le esigenze di chi cerca un modo per tenere sotto controllo le proprie spese.

1Money

Molto simile a Mint per funzionamento, l’app permette di tenere sotto controllo le proprie spese quotidiane e di mostrare graficamente con uno schema a torta le diverse destinazioni di spesa, per avere sempre sotto controllo come i propri soldi sono stati spesi, se in cibo, servizi, divertimento o altre necessità. Si possono inoltre impostare dei tetti di spesa e sincronizzare l’app con altri dispositivi, per avere sempre sotto controllo il proprio patrimonio. Inolte, è anche possibile tenere traccia dei propri debiti, in modo da non risultare mai insolventi verso amici e familiari che ci hanno anticipato somme di denaro.

Pro: il punto di forza di 1Money è il cambio di valuta, utilissimo se si viaggia in un paese straniero e non si riesce ad avere un’ottica chiara di quanto ammontino nella propria valuta le continue uscite che inevitabilmente ci sono durante una vacanza o un viaggio di lavoro.

Contro: come Mint, anche qui le spese dovranno essere inserite manualmente, richiedendo una certa costanza da parte dell’utilizzatore.

Daily Budget

Un’app molto interessante per funzionamento e design è Daily Budget, pensata per stabilire dei limiti alle proprie spese pazze. Ideale per chi tende ad avere “le mani bucate”, questa app notifica quanti soldi si possono spendere ogni giorno in base al tetto impostato dall’utente e personalizzabile in ogni momento. Insomma, sarà come avere qualcuno che ci bacchetta ogni volta che sforiamo il nostro limite di budget giornaliero. In più all'interno dell'app sono presenti consigli in pillole su come restare all'interno del proprio budget ed evitare spiacevoli sforamenti.

Pro: questa applicazione ragiona in termini di spesa giornaliera e non mensile, come invece fanno tutte le app indicate in precedenza.

Contro: anche Daily Budget si basa sull’inserimento manuale dei dati, che però viene giornalmente stimolato grazie alle notifiche sul budget disponibile ogni giorno.

Satispay

Ormai diffusissima ovunque, Satispay è un’app che permette di gestire delle somme di denaro preimpostate mensilmente, partendo da un importo minimo di 25 € fino a un massimo di 300 €. Questa somma può essere utilizzata per qualunque tipo di pagamento, dal caffè al bar fino alle multe e alle bollette, oppure aumentata grazie a pagamenti ricevuti da terzi. Ogni mese la cifra sarà livellata grazie a prelievi, nel caso sia inferiore, o accrediti sul proprio conto in caso la sia superiore al tetto impostato.

Pro: con Satispay si può gestire il proprio denaro in moltissimi modi, tenendo sempre un fondo da parte. Da poco è stata implementata anche la funzione “salvadanaio”, che permette all’utente di mettere da parte la cifra impostata e accumularla per eventuali spese. Inoltre, l’app si presta moltissimo a essere usata per ricevere quelle piccole somme di denaro che spesso non si riesce a recuperare, come la raccolta fondi per un regalo o la restituzione di un debito di piccola entità.

Contro: al momento Satispay non è ancora così diffusa sul territorio come metodo di pagamento alternativo, specialmente nelle piccole città.

Wallet

Applicazione per la pianificazione finanziaria, Wallet tiene costantemente sotto controllo le spese mensili, calcolando i budget di spesa in base alle indicazioni dell’utente. Le spese e i risparmi vengono presentati con dei semplici grafici in continuo aggiornamento. L’app permette anche di condividere le proprie spese con amici e familiari, dando la possibilità di collaborare nella gestione delle spese.

Pro: rispetto alle altre applicazioni di gestione spese, Wallet consente di collegare i propri conti correnti, assicurando un aggiornamento costante senza la necessità di inserire manualmente le spese.

Contro: per molti utenti un’applicazione con così tanta possibilità di condivisione può rappresentare un problema di privacy

Thriv – Obiettivo risparmio

Un’app divertente che permette di tenere mettere da parte una determinata somma per un acquisto futuro (ad esempio un’auto, un viaggio o i biglietti per un concerto). L’applicazione calcolerà la cifra necessaria da risparmiare ogni settimana, inviando anche delle notifiche per evitare gli sgarri.

Pro: ottima anche per i più giovani per imparare il valore del risparmio e per imparare a gestire i propri soldi

Contro: non si tratta di una vera e propria app di gestione finanziaria, quindi bisognerà fare affidamento sulla memoria

Easy Home Finance

Quest’app è un vero e proprio gestore delle finanze: si può collegare facilmente a più conti correnti, è possibile utilizzarla senza una valuta specifica (o impostarne una a piacere) e permette di suddividere per tipologia le proprie spese visualizzandole poi su grafici continuamente aggiornati. Se tutto questo non bastasse è anche possibile esportare tutti i dati in formato Excel, per avere una visione più che globale delle spese effettuate ogni mese.

Pro: la app definitiva per chiunque abbia necessità di controllare al millimetro le proprie spese e conservare il dettaglio mensile delle uscite.

Contro: per molti utenti potrebbe risultare troppo ricca di funzionalità per una semplice gestione finanziaria dei propri risparmi

You Need a Budget

Applicazione per il risparmio tra le più “strong” in circolazione, basata sull’assunto che “bisogna far fruttare ogni centesimo”. Tra le diverse funzioni, oltre a quella di gestore delle finanze su più livelli, You Need a Budget propone anche approfondimenti, workshop e articoli con consigli su come risparmiare. Secondo i gestori, chi usa questa applicazione risparmia mediamente 535 € dopo due mesi dall’iscrizione e oltre 5000 dopo un anno.

Pro: un vero e proprio trattamento d’urto per quelle persone che non riescono a gestire personalmente i propri risparmi, finendo spesso ad arrancare al termine del mese per spese poco accorte.

Contro: l’app non è gratuita: costa infatti 11 euro al mese.