I Fanatici del Virus ci sono riusciti: in un impeto di avventata sconsideratezza sono riusciti negli ultimi 90 giorni a vaporizzare sei anni di crescita economica. E questo solo se si guarda il calcolo meccanico del PIL, in cui la produzione totale nel secondo trimestre di quest'anno è tornata sostanzialmente allo stesso livello di quella nel quarto trimestre 2014.

Il danno reale è molto più profondo e si riflette in milioni di piccole imprese permanentemente distrutte, decine di milioni di famiglie spazzate via finanziariamente e la feroce catena di bancarotte, fallimenti e inadempienze che hanno appena iniziato a lacerare l'edificio da $78.000 miliardi di debiti che intrappola l'economia americana.

Naturalmente la maggior parte delle teste di legno a Wall Street non sono rimaste perplesse perché, beh, i risultati del secondo trimestre sono stati dichiarati come storia antica: la realtà è presumibilmente il rimbalzo a "V" sui loro fogli di calcolo, indipendentemente dalle condizioni reali al momento.

Quindi vediamo di parlare chiaro. Ciò che sta accadendo è una catastrofe economica che non abbiamo mai visto prima, peggiore della Grande Depressione degli anni '30.

Infatti il peggior declino annuale di allora fu un calo del 14,8% nel 1932, mentre il calo del PIL reale dal picco nel 1929 e il minimo nel 1933 fu del 30,5%.

Quindi l'idiota Fauci ed i suoi fanatici del virus sono ora entrati nella storia con un calo del 32,9% del PIL, che da solo supera l'intera contrazione della Grande Depressione.

Inutile dire che il risultato del secondo trimestre di quest'anno supera anche la recessione del 1950. Anche il crollo indotto dall'industria automobilistica nel primo trimestre del 1958 non raggiunse la soglia a due cifre. Venne registrato un calo annuo del 9,986% o meno di un terzo dell'immersione di oggi.

Ciò che è particolarmente degno di nota è stata la vaporizzazione della spesa per consumi personali in servizi, che di solito rappresenta oltre il 70% della PCE totale; ed è anche pubblicizzata da Wall Street che dipinge i suoi numeri come l'aria calda che fa muovere il PIL sempre più in alto.

Non questa volta!

La spesa per servizi è letteralmente caduta dalla scogliera, contraendosi ad un ritmo annuo del 43,4%. Nelle 11 recessioni sin dal 1950 la spesa reale per i servizi non è mai diventata negativa, salvo il calo del -1,6% annuo durante il primo trimestre 2009 della Grande Recessione.

Ad ogni modo, il calo nell'inverno 2008-2009 era stato il peggiore sin dagli anni '30, ma oggi il Dipartimento del Commercio ha fatto registrare un calo della PCE per i servizi più profondo di 28 volte!

Il nostro scopo qui non è quello di rimarcare numeri spaventosi, sebbene lo siano, il nostro punto è far notare che ciò che evidenziano i numeri del secondo trimestre non è qualcosa che assomiglia nemmeno lontanamente ad un normale ciclo macroeconomico. Ad esempio, laddove le perdite di posti di lavoro vanno a ridurre i redditi causando in tal modo un calo nella fiducia dei consumatori e una diminuzione delle spese delle famiglie.

Al contrario, ciò che viene rappresentato di seguito è essenzialmente una legge marziale economica. Le agenzie dello stato hanno comandato agli aeroporti, ai ristoranti, ai bar, ai parrucchieri, alle palestre, ai cinema, ai dentisti, ai parchi a tema, agli eventi sportivi, ecc. di chiudere o operare a capacità drasticamente ridotta, il che ha significato, a sua volta, l'immediata disintegrazione del commercio estero e della produzione economica.

Detto in altro modo, questo crollo del 43% nella spesa per i servizi non è avvenuto per una ragione ordinaria (es. le persone avevano poca liquidità). Come mostriamo di seguito, le entrate personali durante il trimestre, grazie all'enorme flusso di pasti gratis proveniente da Washington (ovvero i pagamenti del welfare state), hanno registrato un livello record!

Di conseguenza non ci sarà alcun rimbalzo nella linea rossa che invece continua a precipitare, non importa quanto "stimolo" fiscale e monetario Washington pompi nell'economia di Main Street.

Il settore dei servizi rappresenta quasi il 66% della PCE totale, che a sua volta rappresenta il 68% del PIL misurato. Quindi quest'ultimo non si riprenderà fino a quando i Fanatici del Virus non la smetteranno con la lagna del distanziamento sociale; ma anche fino a quando i media generalisti non la smetteranno di definire il Covid la nuova peste nera, facendo così sì che le persone si mettano volontariamente in quarantena per una paura che non ha senso di esistere.

Ormai abbiamo tutti capito che Fauci ed i Fanatici del Virus (sì, non sono ancora stati rinchiusi in celle imbottite dove dovrebbero stare) vogliono solo navigare sulla nave del potere a vita.

Stanno praticamente regolando gli andirivieni di un'economia da $20.000 miliardi, mentre la mantengono in uno stato di inattività indefinita in attesa del vaccino proveniente dai loro compari in Big Pharma e nella Fondazione Gates.

Non ci aspettiamo che i Fanatici del Virus vengano messi a tacere tanto presto, visto che media generalisti, sindaci e governatori dei cosiddetti Blue State hanno ora scatenato un'isteria pubblica che si autoalimenta. Stanno trasformando il pecorame obbediente in camicie marroni. Anche nella repubblica socialista presumibilmente illuminata di Aspen, dove stiamo scrivendo, li vediamo indossare la "museruola" anche senza nessun altro in vista.

Alla base dell'attuale isteria per il Covid c'è il crescente livello di "tamponi" a cui si sottopongono le persone per poter tornare al lavoro o ogni volta che i media inviano nuovi campanelli d'allarme.

Ad aprile, ad esempio, che è stato il mese peggiore in termini di malattie gravi e decessi, sono stati segnalati 5,2 milioni di nuovi tamponi o 175.000 al giorno.

Al contrario, a luglio fino ad oggi sono stati segnalati 21,5 milioni di nuovi tamponi o una media di 745.000 al giorno.

In una popolazione che dopo cinque mesi ormai è stata completamente esposta al virus, è scontato che con il numero di tamponi in aumento il numero di casi positivi aumenterà proporzionalmente. Ma questo è un "non problema", perché quello vero è la gravità medica dei nuovi casi ed è precipitata sostanzialmente.

Il tasso di mortalità è sceso da 1.800 al giorno ad aprile a 780 a luglio; e mentre il 15-20% dei nuovi casi era ricoverato in ospedale nella maggior parte degli stati ad aprile, questa cifra è ora scesa al 2-4%.

Cioè, dopo che a marzo/aprile il Tristo Mietitore ha fatto visita alle persone più vulnerabili, in particolare le case di riposo e le strutture di assistenza a lungo termine, la quota preponderante delle persone infettate rimanenti e testate positive sembrano avere difese immunitarie più forti, e sono principalmente asintomatiche e si riprendono a casa come in una normale stagione influenzale.

Quindi, in base ai fatti, l'isteria dovrebbe estinguersi, ma, ahimè, i fatti sono di poco conto nel contesto di un terrore pubblico che viene spasmodicamente alimentato da una retorica anti-Trump che non ha precedenti.

Ci viene costantemente ricordato che mancano meno di 100 giorni alle elezioni, ma probabilmente ancora più saliente è che la prossima stagione influenzale arriverà prima di ottobre. E a quanto pare a nessuno importa che avremo anche l'ovvia immunità collettiva contro il SARS-Cov-2, facendo sì che la prossima stagione influenzale sarà insolitamente mite o meno.

Questo perché i Fanatici del Virus continueranno ad essere in allerta per la "seconda ondata", mantenendo l'economia soffocata. Ciò significa che il tanto sbandierato rimbalzo a "V" è solamente una chimera.

In questo contesto è necessario ricordare che il settore dei servizi nell'economia americana sta pagando il prezzo più salato dopo il lockdown, il quale ammonta a $8.700 miliardi o il 45% del PIL. A metà degli anni '50 era paragonabile al 26%, ai tempi in cui la potenza industriale americana era indiscutibile.

Nel contesto generale, quindi, la politica nazionale (specialmente quella dell'Eccles Building) ha causato negli ultimi trent'anni l'off-shoring e lo svuotamento dell'economia industriale americana. A sua volta ciò ha lasciato Main Street particolarmente vulnerabile ad un attacco dello stato contro i nuovi protagonisti nel mondo dei servizi, come ambulatori indipendenti, studi di pilates e tapas bar.

Quindi la legge marziale economica applicata al nuovo epicentro dell'economia statunitense significa che il problema non è lo stimolo tradizionale, ma i fomentatori dell'isteria per il virus C nei media generalisti e la dittatura sanitaria, i veri colpevoli del disastro del secondo trimestre.

Ironia della sorte l'impatto della legge marziale economica è più evidente nel sottosettore dell'assistenza sanitaria. Essa è stata il cavallo di battaglia della crescita del PIL negli Stati Uniti per decenni. Tuttavia, dopo aver raggiunto un picco di $2.500 miliardi nel quarto trimestre del 2019, ha pesato solo $1.890 miliardi nel secondo trimestre 2020. Si tratta di un calo di $608 miliardi, che riflette una sorprendente contrazione del -24%.

E questa dovrebbe essere la peggiore crisi medica a colpire l'America dall'influenza spagnola del 1918!

Ma, in realtà, i fabbricatori di statistiche dello Zio Sam stanno raccontando una storia assolutamente opposta, anzi folle: il singolo più grande settore dell'economia americana è precipitato ad un ritmo annuo del 61,6% nel secondo trimestre, il che significa che la definizione "fuori dagli schemi" assume un significato completamente nuovo.

Inutile dire che la spesa sanitaria non è mai stata suscettibile agli stimoli di Washington. La quota preponderante della spesa è finanziata direttamente dal governo tramite Medicare/Medicaid et al, o attraverso lo sgravio fiscale di $300 miliardi all'anno per i piani sanitari individuali; e che siano pubblici o privati, la stragrande maggioranza dei pagamenti per la salute dei consumatori ​​sono effettuati da parte di terzi, limitando così ulteriormente l'efficacia del denaro della FED e dei pasti gratis dello Zio Sam.

La linea rossa di seguito, quindi, è opera dei fanatici del virus e dei suoi ordini di bloccare tutto, soprattutto per quanto concerne la maggior parte dei cosiddetti servizi di assistenza sanitaria discrezionale, come gli screening per il cancro. Fino a quando non verrà debellata l'isteria per il Covid, il rimbalzo nel settore dei servizi sanitari sarà un pio desiderio.

In breve, ciò che abbiamo è una depressione ordinata dallo Zio Sam, non una recessione macroeconomica presumibilmente riparabile con un'enorme dose di stimolo monetario e fiscale. Quindi la verità è che i Fanatici del Virus, non la FED e Washington, sono i responsabili del disastro del secondo trimestre di quest'anno e non sono affatto interessati a ritirarsi.

Per fare un altro esempio saliente, la strategia dei Fanatici del Virus è stata quella di chiudere del tutto le riunioni pubbliche su larga scala, ovviamente a scapito del settore ricreativo.

Quindi non sorprende se il tasso di spesa della PCE per questo settore sia letteralmente sprofondato. Rispetto al tasso di spesa annuo di $590 miliardi nel quarto trimestre del 2019, l'attuale trimestre è stato di soli $272 miliardi.

Il risultato è stato un calo del 53,4% rispetto al quarto trimestre dello scorso anno ed una contrazione del 61% annua nell'attuale trimestre. O in alternativa, le spese ricreative durante il secondo trimestre di quest'anno sono tornate al livello superato per la prima volta nel secondo trimestre del 2002.

Se ancora non è chiaro, si tratta di 18 anni di crescita spariti in un battito di ciglia.

Certo, c'era una cosa che era molto in aumento nel secondo trimestre di quest'anno: i pagamenti del welfare state. E ogni centesimo è stato preso in prestito dallo zio Sam e monetizzato dalla FED.

Tuttavia l'unica cosa in cui hanno avuto successo è stata quella di aumentare ulteriormente il debito pubblico, perché l'attuale depressione non deriva dalla mancanza di mezzi o da uno scarso desiderio di spendere: è il prodotto della legge marziale economica ordinata dai Fanatici del Virus.

Vale la pena di notare che il reddito salariale (linea marrone) è diminuito di $680 miliardi nel secondo trimestre di quest'anno, mentre la spesa di Washington ha aumentato i pagamenti del welfare state ad un tasso annuo di $2.400 miliardi, o di quasi quattro volte di più!

Una volta sarebbe stata considerata un folle esagerazione, e come minimo avrebbe fatto gridare a squarciagola i Repubblicani affinché invocassero responsabilità fiscale.

Purtroppo, dato che stanno avanzando il loro Salvataggio 5.0 da $1.200 miliardi rispetto all'alternativa Dem da $3.300 miliardi, il grafico qui sotto sarà "missing in action" a Capitol Hill.

Di David Stockman

Traduzione di Francesco Simoncelli