Se si parla di assegni familiari, solitamente si pensa ad una certa cifra erogata dall'INPS a favore dei lavoratori con figli.

In realtà il meccanismo che regola il funzionamento e l'erogazione degli assegni familiari è complesso e strutturato e non sono mancate le novità per il 2021.

E' di pochi giorni fa la comunicazione da parte del sito NoiPa, riservato ai dipendenti della Pubblica Amministrazione, che annunciava la pubblicazione del modello e delle istruzioni necessarie per poter fare richiesta per gli assegni al nucleo familiare (ANF).

Non solo: per gli assegni al nucleo familiare la domanda, presentata da luglio 2021, sarà valida non più per 12 mesi, come sempre stato, ma varrà solo fino al 31 Dicembre 2021.

Questo perchè, come evidenziato da Gazzettadelsud.it:

dal 1° gennaio 2022 entrerà in vigore l’assegno unico per i figli a carico, che sostituirà gli assegni al nucleo familiare.

In questo articolo ci concentreremo sulla definizione di assegno familiare, scopriremo di cosa si tratta, come accedervi e quali sono i requisiti richiesti dal Governo  per ottenere gli assegni familiari 2021.

Assegni familiari 2021: cosa sono

L'apposita sezione del sito INPS definisce in maniera chiara ed univoca l'assegno familaire.

Più nello specifico, le parole utilizzate per descrivere questo tipo di sostegmo alla famiglia sono:

Gli assegni familiari sono una prestazione economica a sostegno delle famiglie di alcune categorie di lavoratori italiani, comunitari e stranieri che lavorano in Italia con un reddito complessivo per il nucleo familiare inferiore ai limiti stabiliti annualmente dalla legge.

Conoscere esattamente di cosa si sta parlando è il primo, fondamentale passo per poter capire se si rientra nelle categorie che possono accedere all'agevolazione e quindi richiedere l'assegno familiare 2021.

Come ben descritto dall' Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS), l'assegno familiare è un'erogazione economica che viene garantita dallo Stato, in questo caso particolare dal Governo presieduto dal Premier Mario Draghi nei confronti dei lavoratori dipendenti che dichiarino o risultino essere parte di un nucleo familiare.

Naturalmente non tutti i nuclei familiari possono accedere o possedere i requisiti neccessari per gli assegni familiari 2021.

Per poter richiedere gli assegni familiari è necessario rientrare in determinare categorie.

Non solo lavoratori dipendenti: gli assegni vengono riconosciuti infatti anche a cittadini che siano titolari di pensione.

In particolare per questi cittadini gli assegni sono riconosciuti a:

  • lavoratori autonomi;
  • artigiani;
  • commercianti;
  • coltivatori diretti;
  • piccoli coltivatori diretti;
  • coloni;
  • mezzadri

Possono richiedere gli assegni familiari 2021 anche i lavoratori che siano coperti da assicurazione contro la tubercolosi.

L'assegno familiare consiste dunque in una somma riconosciuta per ogni membro del nucelo familaire che risulti essere "a carico" del lavoratore o, più in generale, del richiedente.

Non solo familiari a carico: l'assegno familaire, 2021 come quelli di sempre, sono un sostegno riconosciuto anche per quei componenti della famiglia che risultino non autosufficienti o che siano titolari di un reddito decisamente basso, che non superi determinate soglie imposte da INPS.

Prima di addentrarci e scoprire nel dettaglio quali siano i requisiti per richiedere gli assegni familiari 2021, questo video dell'Avv. Gianluca Fiorentini spiega in modo semplice e chiaro cosa serve per ottenere questo beneficio:

Assegni familairi 2021: i requisiti per ottenerli

Come anticipato qualche riga fa, ci sono novità per quanto riguarda la modalità di richiesta degli ANF, Assegni per Nuclei Familiari.

Qui bisogna stare bene attenti: gli assegni ANF non sono la stessa cosa degli assegni familiari.

Sono due misure differenti che non vanno confuse tra loro nonostante la terminologia molto simile. 

L'unico punto in comune? Assegni per il Nucleo Familiare (ANF) ed assegni familiari possono essere richiesti solo se si rientra in alcuni parametri di reddito stabiliti, di anno in anno, dalla legge.

Il primo dei requisiti necessari per richiedere gli assegni familiari 2021 è avere dei figli a carico, ch rientrino in questi parametri:

  • figli con meno di 18 anni, quindi minorenni;
  • se con età massima di 21 anni, i figli dovranno avere un contratto di apprendistato ossia percepire un salario minimo;
  • se con età massima di 26 anni, i figli possono essere considerati "familiari a carico" ma solo se studenti universitari e solo se in regola con le tempistiche degli esami;
  • non ci sono indicazioni o limiti di età nei casi in cui il figlio non sia in grado di poter lavorare autonomamente. In ogni caso però può essere riconosciuto come "familiare a carico" per ricevere l'assegno solo se non coniugato o coniugata.
  • nipoti (che siano in linea di parentela diretta) che abbiano meno di 18 anni, cioè che risultino minorenni. In questo caso si rentra nei requisiti per richiedere l'assegno familiare ma solo nel caso in cui il nipote risulti convivente del richiedente, naturalmente previa autorizzazione.

E' bene ricordare che si può richiedere l'assegno familiare anche per un coniuge che risulti a carico del richiedente ma solo se quest'ultimo sia titolare di una pensione che sia a carico delle gestioni speciali di lavoratori autonomi.

Si può ottenere l'assegno familiare per il 2021, anche nel caso in cui risulti un fratello o una sorella a carico del richiedente, solo nel caso in cui quest'ultimo sia un piccolo coltivatore diretto, nel caso in cui i fratelli risultino orfani di entrambi i genitori e nel caso in cui non si sia coniugati.

Assegni familiari 2021: i requisiti di reddito per riceverli

Come perfettamente spiegato dalla sezione dell'INPS dedicata agli assegni familiari, gli importi di questo genere di sostegno sono così calcolati:

Ogni anno l’INPS pubblica in una circolare i limiti di reddito (riferiti sia al nucleo, sia ai beneficiari) per la corresponsione degli assegni familiari (circolare INPS 29 dicembre 2020, n. 157).

Superata una prima fascia di reddito avverrà la riduzione della corresponsione degli assegni familiari; qualora venga superata anche la seconda fascia di reddito, avverrà la cessazione dell’erogazione degli assegni familiari.

Nel caso in cui la domanda venga presentata "dopo l'insorgenza del diritto", ecco che gli arretrati spettanti verranno corrisposti nel limite dei cinque anni precedenti ( la cosiddetta prescrizione quinquennale).

Per rientrare nei richiedenti degli assegni familiari 2021 insomma, è necessario seguire due parametri fondamentali:

  • appartenere alle categorie di pensionato,lavoratore dipendente o disoccupato;
  • non superare i limiti di reddito comunicati ogni anno da INPS.

Così come riportato dalla nostra guida sugli assegni familiari, ecco il dettaglio delle cifre che verranno percepite dai richiedenti che non superino un reddito complessivo (cioè sommando quello di tutti i componenti del nucleo familiare) di 14.775,06 euro annui:

  • 3 persone all'interno del nucleo familiare, 137.50€;
  • 4 persone all'interno del nucleo familiare, 258.33€;
  • 5 persone all'interno del nucleo familiare, 375.00€;
  • 6 persone all'interno del nucleo familiare, 500.00€;
  • 7 persone all'interno del nucleo familiare, 625.00€;
  • 8 persone all'interno del nucleo familiare, 773.75€;
  • 9 persone all'interno del nucleo familiare, 922.50€;
  • 10 persone all'interno del nucleo familiare, 1,071.25€;
  • 11 persone all'interno del nucleo familiare, 1,220.00€;

 

  • 12 persone all'interno del nucleo familiare, 1,368.75€.

E' bene ricordare che tuttti i redditi del nucleo familaire presentati, devono essere costituiti per il 70% minimo da redditi originati da lavori dipendenti o assimilati.

Assegni familiari 2021: come viene pagato e quali redditi sono esclusi?

Avere rionosciuto l'importo dei propri assegni familiari è molto semplice: l'assegno verrà infatti pagato direttamente dall'INPS in occasione della consegna della busta paga dal datore di lavoro.

Naturalmente questa modalità, con il datore di lavoro che fa da "mediatore" tra INPS e lavoratore, è fattibile solo nel momento in cui il richiedente rientri nella categoria di lavoratore dipendente.

Sarà direttamente l'INPS invece a pagare il lavoratore nei casi in cui si tratti di:

  • addetto ai servizi domestici;
  • operaio (solo agricolo) che sia dipendente con contratto a tempo determinato;
  • lavoratore di aziende cassate;
  • lavoratore di ditte fallite;
  • lavoratore iscritto alla gestione separata

I redditi da presentare per capire se si risponde ai requisiti di ricezione degli assegni falmiliari 2021 sono quelli di tutti i componenti del nucleo familiare relativi all'anno precedente rispetto a quello della richiesta.

Il periodo di erogazione è calcolato in base all'anno solare, cioè a partire dal 1 luglio per terminare al 30 giugno dell'anno seguente.

Ci sono anche diversi tipi di reddito che non rientrano e non possono che essere esclusi dal conteggio della richiesta per gli assegni familiari 2021. 

Vediamoli nel dettaglio:

  • TFR (trattamento di fine rapporto);
  • Rendite vitalizie che siano erogate dall’Inail;
  • Pensioni di guerra;
  • Pensioni tabellari  riconosciute ai militari di leva vittime di infortunio;
  • Indennità di accompagnamento;
  • Indennità per persone non udenti e indennità per non vedenti parziali;
  • Indennizzi per danni irreversibili causati da vaccinazioni obbligatorie e trasfusioni;
  • Arretrati di cassa integrazione riferiti ad anni precedenti a quello di erogazione;
  • Indennità varie di trasferta;
  • Assegno di mantenimento dei figli

Naturalmente, che si tratti di busta paga, di NasPi (indennità mensile di disoccupazione) o di altro reddito percepito, l'assegno familiare viene erogato con cadenza mensile.

Assegno familiare 2021: come fare richiesta

Fare domanda per richiedere l'assgno familiare 2021 non cambia rispetto alle modalità "classiche" che si sono sempre usate.

Si dovrà semplicemente andare nella sezione dedicata del sito INPS ed inoltrare la domanda in via telematica.

Per farlo si dovrà disporre si uno dei sistemi di accesso richiesti dalla piattaforma: SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) , CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o PIN di sicurezza.

Si potrà anche sceglier eun approccio "analogico" e delgare uno patronato per compilare correttamente la domanda.

Addetti ai servizi domerstici, operai agricoli dipendenti e con contratto a tempo determinato e persone iscritte alla gestione separata INPS non possono usufruire di questa opportunità e dovranno obbligatoriamente presentare la domanda con il processo telematico.