Assegni familiari 2021: sul sito dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale è ora avviata la procedura per richiedere l’assegno al nucleo familiare

In attesa dell’assegno unico, in arrivo a gennaio 2022, dipendenti del settore privato e pubblico potranno richiedere gli ANF, secondo due procedure di richiesta differenti, che spetteranno dal 1° luglio 2021 in poi e fino al 31 dicembre 2021. Il termine cambia, dunque, rispetto alla consueta scadenza fissata al mese di giugno 2022. 

L’INPS fornisce le tabelle di calcolo in allegato al messaggio n. 2331 del 17 giugno 2021, la rivalutazione dei redditi e le maggiorazioni previste. Per quest’anno, infatti, i beneficiari di assegni familiari riceveranno importi più alti.

Due sono quindi i cambiamenti più evidenti per chi dovrà rinnovare la domanda per gli assegni familiari: il termine della fruizione degli ANF che quest’anno viene fissato al 31 dicembre e non al mese di giugno 2022 e la maggiorazione degli assegni. 

Sono gli effetti dell’imminente arrivo dell’assegno unico che, a partire dal prossimo anno, ingloberà anche l’assegno al nucleo familiare, assieme a molti altri bonus per la famiglia. 

Assegni familiari 2021: rinnovo domanda in attesa dell’assegno unico

Non era scontato che anche a luglio 2021 ci sarebbero state la necessità e la possibilità di richiedere per l’ultima volta gli assegni familiari

È l’effetto dell’imminente arrivo dell’assegno unico che, nonostante le ipotesi iniziali, è slittato poi al prossimo anno, non senza apportare alcune importanti modifiche agli altri bonus famiglia, assegni familiari compresi

Dal 1° luglio 2021, infatti, debutterà quella che viene definita come misura ponte dell’assegno unico, volta a effettuare un primo passaggio dai bonus famiglia così come li conosciamo a una misura unificatrice che ne prenderà il posto. 

Ne parla la Redazione The Wam in un video tutto dedicato al nuovo assegno unico, in cui vengono offerti anche importanti chiarimenti sulla “doppia domanda” che interesserà diverse categorie di lavoratori da quest’estate: 

Sì, perché se coloro che dovevano rinnovare richiesta per gli assegni familiari a luglio dovranno farlo anche quest’anno (non senza delle interessanti novità), altre categorie di lavoratori verranno incluse nella platea di beneficiari di bonus famiglia dallo Stato. 

La misura provvisoria dell’assegno unico, in arrivo dal 1° luglio 2021, permetterà a molti lavoratori che non hanno mai potuto usufruire dell’assegno al nucleo familiare, di avere un sostegno per i figli. Stiamo parlando di tutti coloro che fino ad ora non avevano possibilità di beneficiare degli assegni familiari.

L’assegno unico, nella sua forma temporanea, è infatti rivolto a disoccupati, tra cui anche le famiglie che beneficiano del reddito di cittadinanza, lavoratori autonomi e incapienti, permettendo anche a queste categorie di beneficiare di un aiuto economico. 

Assegni familiari 2021: come cambiano con l’arrivo della misura ponte dell’assegno unico

Coloro che usufruiscono degli assegni familiari dovranno dunque rinnovarli anche per il 2021, con decorrenza dal mese di luglio, ma con scadenza non più al mese di giugno del prossimo anno, bensì fino alla fine di dicembre del 2021, proprio perché dal mese di gennaio, l’assegno unico dovrebbe debuttare nella sua forma definitiva. 

Questa misura prenderà infatti il posto di molti altri bonus famiglia, andandoli a unificare in una sola prestazione con l’obiettivo facilitarne l’accesso e le procedure di richiesta. L’assegno unico verrà infatti corrisposto ogni mese, per ciascun figlio a carico, a partire dal settimo mese di gravidanza della madre fino al ventunesimo anno di età.  

Tra i bonus famiglia che verranno aboliti e sostituiti dall’inizio del prossimo anno, oltre agli assegni familiari, saranno unificati sotto quest’unica prestazione: 

l’assegno alla natalità, o meglio conosciuto come bonus bebè; il premio alla nascita, comunemente chiamato bonus mamma domani; le detrazioni fiscali per i figli a carico; il fondo di sostegno alla natalità. 

È importante evidenziare ancora una volta che questi bonus famiglia, compresi gli assegni familiari, potranno ancora essere richiesti per quest’anno. L’assegno unico arriverà definitivamente a sostituirli solo a partire dal 2022. 

Gli effetti dell’introduzione della misura ponte dell’assegno unico, però, agiranno anche sugli assegni familiari. Coloro che ne possono beneficiare, infatti, vedranno un aumento dell’assegno al nucleo familiare

Tali maggiorazioni dipenderanno da quanti sono i figli presenti nel nucleo familiare: per le famiglie fino a due figli, gli assegni familiari subiranno una maggiorazione di 37,5 euro per ogni figlio, mentre per i nuclei familiari con almeno tre figli, la maggiorazione sarà di 55 euro per ogni figlio. 

Assegni familiari 2021: tabelle INPS, calcolo e livelli reddituali

Ma quanto spetta con gli assegni familiari nel 2021

Per rispondere a questa domanda è necessario consultare le tabelle fornite dall’INPS che possono essere consultate in allegato al messaggio n. 2331. Nella comunicazione dell'INPS viene infatti specificato: 

i livelli di reddito familiare ai fini della corresponsione dell'assegno per il nucleo familiare sono rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione percentuale dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, calcolato dall'istat, intervenuta tra l'anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell'assegno e l'anno immediatamente precedente.

L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale rimodula infatti le tabelle e, di conseguenza, gli importi che dipendono sia dal numero dei componenti della famiglia, sia dalla condizione reddituale della stessa. I redditi della famiglia vengono valutati di anno in anno in base al cambiamento degli indici di consumo e dei prezzi calcolati dall’ISTAT

Insomma, minore è il reddito familiare annuo e maggiore è il numero dei componenti della famiglia, più soldi spetteranno per gli assegni familiari. 

Per esempio, per una famiglia composta da tre componenti con un reddito familiare annuo fino a 14.775,06 euro, l’importo degli assegni familiari ammonta a 137,50 euro; per un nucleo familiare dallo stesso numero di componenti ma con un reddito familiare annuo di 20.094,05 euro, gli assegni familiari ammontano a 101,85 euro e così via. 

Nella tabella fornita dall’INPS sono presenti anche le note che tengono conto delle maggiorazioni introdotte quest’anno che avranno validità per la determinazione di importi giornalieri, settimanali, quattordicinali e quindicinali degli assegni. 

Si ricorda che le maggiorazioni sono solo temporanee. A partire dal gennaio 2022, anche gli assegni familiari verranno inglobati dall’assegno unico, assieme agli altri bonus famiglia. 

Se invece vuoi conoscere gli importi spettanti con l’assegno unico, è consigliabile leggere l’articolo Assegno unico importi in base all'ISEE: quanto spetta.

Assegni familiari 2021: come fare domanda per lavoratori privati e pubblici

Dipendenti pubblici e dipendenti privati devono seguire due diverse procedure per inviare richiesta per gli assegni familiari. 

Per quanto riguarda i primi, la piattaforma NoiPA ha pubblicato il 12 giugno le informazioni necessarie per richiedere o rinnovare gli assegni familiari 2021

I dipendenti pubblici possono avere accesso agli ANF con un reddito complessivo deve essere derivante al 70% da redditi da lavoro dipendente o assimilati. Gli importi, e dunque le tabelle di riferimento, così come le maggiorazioni previste per gli assegni familiari 2021 sono gli stessi sia per i dipendenti privati che per quelli pubblici. 

Per fare richiesta di assegni familiari, i dipendenti pubblici che sono in possesso dei requisiti richiesti e della CU o dichiarazione dei redditi che ne attestino i redditi, devono presentare la loro domanda per gli assegni familiari al proprio ufficio, alle RTS (Ragionerie Territoriali dello Stato), o segreteria amministrativa e Istituto Scolastico compilando il relativo modello di richiesta che viene fornito direttamente dalla comunicazione sul sito NoiPA, in cui viene anche specificato che: 

Se la lavorazione da parte dell’Ufficio Responsabile viene eseguita in un momento successivo rispetto alla decorrenza dell’assegno, NoiPA provvede a corrispondere, nella prima rata utile, tutti gli arretrati dovuti a partire dalla data di decorrenza dell’assegno.

Passando invece ai lavoratori dipendenti privati, si ricorda che dal 2019 la procedura per la richiesta degli assegni familiari è da effettuarsi in via telematica. L’invio della richiesta spetta dunque al richiedente e non più al datore utilizzando il modulo ANF/DIP.

 Per procedere con l’invio della domanda è necessario accedere al sito dell’INPS tramite le proprie credenziali SPID, CIE o CNS. 

In alternativa, sarà comunque possibile rivolgersi a CAF o patronati che si occuperanno dell’invio della richiesta per conto dell’assistito. 

Non ci sono invece ancora indicazioni precise per la procedura che si dovrà seguire una volta introdotto l’assegno unico nella sua forma definitiva. D’altra parte, non è ancora nemmeno chiara la procedura che dovranno effettuare le categorie di lavoratori che ad oggi non possono richiedere gli assegni familiari, ma che avrebbero accesso alla forma provvisoria dell’assegno unico. 

Assegni familiari 2021 a chi spettano: requisiti per gli ANF

Gli assegni familiari rappresentano una prestazione economica erogata dall’INPS in favore delle famiglie di alcuni lavoratori, sulla base al reddito familiare e del numero dei componenti presenti nella famiglia. 

Come evidenziato, possono fare richiesta di assegni familiari sia i dipendenti pubblici che i dipendenti privati (effettuando la richiesta secondo le diverse modalità indicate nel precedente paragrafo). Possono inoltre richiedere gli assegni familiari: 

i lavoratori dipendenti agricoli; i lavoratori domestici; i lavoratori iscritti alla Gestione Separata; i titolari di prestazioni previdenziali; i lavoratori dipendenti di ditte cessate o fallite; titolari di pensione a carico del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, dei fondi speciali ed ex ENPALS. 

Possono richiedere gli assegni familiari anche i lavoratori extracomunitari, fatta eccezione che coloro che hanno un contratto di lavoro stagionale, ma solo per i familiari che risiedono in Italia, a meno che lo stato di provenienza non abbia pattuito con l’Italia una convenzione per i trattamenti di famiglia. 

In caso di genitori separati o divorziati con affidamento condiviso, essendo il diritto agli assegni familiari condiviso da entrambi, la scelta del genitore che ne debba usufruire è rimessa alle parti. Qualora non si dovesse arrivare a un accordo, sarà il genitore che convive con i figli a beneficiare degli assegni familiari.