Dopo ben quattro mesi dall’entrata in vigore dall’assegno temporaneo per i figli minori e a pochi mesi dell’addio alla misura, l’Inps, pochi giorni fa, ha pubblicato un nuovo messaggio, nel quale fornisce chiarimenti utili a capire la sua integrazione con il Reddito di Cittadinanza

Come si sa bene, ormai, i percettori del Reddito di Cittadinanza, in presenza dei requisiti previsti, ricevono automaticamente anche l’importo spettante dell’assegno temporaneo. 

Tuttavia, nell’attesa del 2022 e dell’entrata in vigore dell’assegno unico e universale, l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha deciso di fornire qualche chiarimento in più utile a capire, in primo luogo, i requisiti e le modalità di individuazione dei soggetti beneficiari e, in secondo luogo, le incompatibilità, oltre che i metodi di calcolo e di integrazione tra l’assegno temporaneo e il Reddito di Cittadinanza.

In questo articolo analizzeremo tutte le indicazioni fornite dall'Inps.

Assegno temporaneo e Reddito di Cittadinanza: chiarimenti dall’Inps!

L'entità delle ricariche dei percettori del Reddito di Cittadinanza crescono grazie all’assegno temporaneo per i figli minori, in vigore fino al 31 dicembre del 2021. A circa due mesi dalla fine di questa misura, appunto, temporanea, l’Inps ha pubblicato il messaggio numero 3669, nel quale fornisce le istruzioni e le indicazioni sui requisiti previsti per ottenere l’assegno e, soprattutto, sui metodi di calcolo della somma integrativa. 

I percettori del Reddito di Cittadinanza con figli minori, a differenza di tutti gli altri, non devono trasmettere la domanda per ottenere l’importo spettante dell’assegno temporaneo; sarà l’Inps a verificare i requisiti e corrispondere l’assegno mensilmente in modo automatico, tranne in alcune occasioni, che andremo ad analizzare successivamente. 

L’Inps, con il messaggio n. 3669, precisa che l’importo spettante è determinato non solo in base ai figli minori a carico del nucleo familiare, ma che in relazione all’importo riferito alla quota del Reddito di Cittadinanza percepita. Ma analizziamo i chiarimenti pubblicati dall’Inps.

Assegno temporaneo figli minori: a chi spetta?

Prima di tutto, è bene ricordare quando è stato introdotto. A prevedere l’assegno temporaneo per i figli minori è stato il Decreto-legge n. 79 del 2021, con le sue successive modificazioni, e possono beneficiarne tutti i nuclei familiari con figli minori che non percepiscono gli assegni per il nucleo familiare.

Inoltre, ai percettori del Reddito di Cittadinanza l’assegno viene corrisposto in modo automatico dall’Inps, senza che questi debbano presentarne domanda. Insomma, un sussidio che diventa ancora più interessante, se si rispettano i requisiti necessari per ottenerlo. Quali sono questi requisiti? Andiamo ad analizzarli.

Ovviamente, l’assegno temporaneo spetta a tutte le famiglie con figli minori a carico e che siano in possesso di un indicatore Isee, in corso di validità, che non superi i 50.000 euro annui. Naturalmente, il valore dell’assegno temporaneo è inversamente proporzionale all’indicatore Isee. Ciò vuol dire, così come si legge sul sito assegnotemporaneo.com, che:

“Più è basso l’ISEE più sarà alto l’assegno temporaneo”.

Oltre a questi, sono previsti anche altri requisiti generali che bisogna rispettare. Per conoscere tutti i dettagli sulla misura consiglio di leggere il seguente articolo: Assegno temporaneo per figli minori: come fare domanda?

In particolare, l’Assegno temporaneo si rivolge alle seguenti categorie:

  • Lavoratori autonomi;
  • Disoccupati;
  • Coltivatori diretti, coloni e mezzadri;
  • Titolari di pensione da lavoro autonomo.

Inoltre, è fondamentale non percepire gli Assegni per il nucleo familiare (ANF).

Come si richiede l'Assegno temporaneo figli? La procedura da seguire è molto semplice e sono disponibili diverse modalità. Eccole elencate:

  • Telematicamente all'Inps;
  • Utilizzando il servizio di Contact Center, telefonando ai numeri indicati sul sito inps.it;
  • Recandosi personalmente presso Patronati.

La domanda per ricevere l'assegno temporaneo può essere presentata solo fino alla fine di quest'anno; quindi, per chi volesse presentare la domanda è beneficiarne prima della sua scadenza, è ancora in tempo!

Chiariti quali sono i requisiti per poter beneficiare dell’assegno temporaneo e come si presenta la domanda, è bene andare ad analizzare quali sono stati i chiarimenti pubblicati dall’Inps, relativi all’integrazione per i percettori del Reddito di Cittadinanza.

Integrazione Reddito di Cittadinanza: ecco i chiarimenti dall’Inps!

Ribadito che l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale corrisponde d’ufficio l’importo spettante dell’assegno temporaneo figli, è necessario capire come è calcolata l’integrazione. Si tratta, infatti, di una quota supplementare. Come viene calcolata?

Complessivamente, la somma è determinata sottraendo dall’importo teorico spettante dell’Assegno “ponte”, la quota del Reddito di Cittadinanza relativa i figli minori appartenenti alla famiglia. Per conoscere la tabella relativa agli importi spettanti, in base all’indicatore Isee e il numero dei figli a carico, si consiglia di visualizzare il sito dell’Inps.

Ma come viene calcolata la parte del RdC relativa ai figli? Sul sito informazionefiscale.it, si legge che:

“Il contributo minorenni alla scala di equivalenza è rappresentato dalla quota di scala di equivalenza RdC determinata dalla presenza dei componenti di minore età (0,2 per ognuno)”.

Questo è solo uno dei chiarimenti inseriti dall’Inps all’interno del messaggio numero 3669, pubblicato il 27 ottobre del 2021. 

Il secondo riguarda la verifica dei requisiti previsti per poter ottenere l’Assegno "ponte" e, quindi, la relativa cifra di integrazione del Reddito di Cittadinanza.

Innanzitutto, la prima verifica è relativa alla residenza e al soggiorno che rappresentano due dei requisiti generali per poter richiedere l’assegno temporaneo figli minori.

Il secondo requisito è il pagamento delle tasse in Italia che non rappresenta motivo di verifica ulteriore per la corrispondenza dell’Assegno temporaneo, in quanto è un requisito fondamentale che devono possedere i beneficiari del Reddito di Cittadinanza.

Inoltre, è importante verificare che i figli dei percettori del Reddito di Cittadinanza, siano fiscalmente a carico. In che modo? Sul messaggio n. 3669 si legge che:

“[..] sulla base dei dati dichiarati nella DSU di riferimento e di quelli a disposizione negli altri archivi dell’INPS”.

Inps: come si individuano i beneficiari?

L’Inps, appunto, verificando il possesso dei requisiti sopra indicati, procede all’individuazione dei percettori del Reddito di Cittadinanza che potranno ottenere anche il beneficio dell’assegno temporaneo. Proprio per la verifica effettuata direttamente dall’Inps, non è necessario, per costoro, procedere a richiedere l’assegno “ponte”.

Come si viene a sapere se spetta o meno l’integrazione del Reddito di Cittadinanza? È sufficiente collegarsi sul sito inps.it e visualizzare “Reddito di Cittadinanza/Pensione di Cittadinanza”, consultando la sezione “Lista domande ed esiti”.

Pertanto, per riassumere, i beneficiari dell’assegno temporaneo e, quindi, della suddetta integrazione del RdC, sono tutti i nuclei familiari che beneficiano del Reddito di Cittadinanza, in cui siano presenti, così come si legge nel messaggio:

“[…] i due genitori con uno o più figli minori a carico (contrassegnati in DSU con la lettera “F”), nonché i nuclei in cui risulti un unico genitore che, ove applicabile, abbia fatto ricorso all’ISEE minorenni ai fini della percezione del RdC”.

Ma quali sono i casi di incompatibilità tra le due misure? Come già detto in precedenza, possono ricevere l’Assegno “ponte” solo i nuclei familiari che non percepiscono gli ANF. Pertanto, se il nucleo familiare percettore del Reddito di Cittadinanza ha diritto agli assegni per nucleo familiare relativi al 2021, non potranno ricevere l’integrazione RdC.

Come anticipato precedentemente, dovranno presentare domanda per ricevere l’assegno temporaneo figli, i percettori del Reddito di Cittadinanza decaduto e i nuclei familiari che hanno già usufruito della diciottesima mensilità del RdC spettanti e che intendono rinnovare la misura. Infatti, si ricorda che è previsto un mese di sospensione. Pertanto, se desiderano beneficiare dell’Assegno temporaneo e non vogliono perdere l’importo relativo al mese di sospensione, è bene che facciano domanda.

Reddito di Cittadinanza e Assegno temporaneo: ecco come vengono erogati!

L’Assegno temporaneo per i figli minori viene erogato mensilmente direttamente dall'Inps, anche per i percettori del Reddito di Cittadinanza. 

Si ricorda che gli Assegni temporanei sono maggiorati per le famiglie in cui sono presenti almeno tre figli minorenni a carico. Oltre a ciò, beneficeranno di ulteriori 50 euro per ogni figlio minorenne con disabilità.

Nei mesi precedenti, molti beneficiari hanno subito qualche ritardo nei pagamenti. Tuttavia, alla luce di quanto appena detto, è facile comprenderne il motivo. Le verifiche e i controlli da effettuare sono molti, pertanto, è naturale che da parte dell’Istituto possano verificarsi alcuni ritardi rispetto alle previsioni. 

Ma come si determina la somma spettante? Il calcolo da eseguire per conoscere l’importo di integrazione RdC si calcola utilizzando la seguente formula: si deve sottrarre all’importo teorico dell’Assegno temporaneo la quota del Reddito di Cittadinanza minorenni.

Per completezza di informazioni, è bene specificare a cosa corrispondono i seguenti “addenti”. L’importo teorico dell’Assegno temporaneo altro non è che l’importo che viene indicato nell’allegato 1 del Decreto-legge n. 79 del 2021, scaturito dall’Isee e dal numero dei figli minori a carico. 

Invece, la Quota Reddito di Cittadinanza minorenni è la quota del RdC relativa ai figli minorenni appartenenti alla famiglia. 

Per farsi un’idea più precisa degli importi spettanti in base ai calcoli, sul messaggio dell’Inps n. 3669, sono riportati diversi esempi, diversificati in base all’Isee, al numero dei figli a carico e così via.