Ci sono importanti novità sull’assegno temporaneo per figli minori. Se prima, per poter ricevere anche i pagamenti dei mesi arretrati era necessario presentare la domanda entro il 30 settembre 2021, adesso, questa scadenza è stata prorogata al 31 ottobre 2021.

Lo ha comunicato l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale attraverso un Comunicato stampa, lo scorso 29 settembre e, successivamente, tramite la pubblicazione del messaggio n.3340, il 5 ottobre del 2021.

L'obiettivo è quello di permettere ad una più ampia vasta di beneficiari di poter presentare la domanda, al fine di ricevere anche il pagamento delle mensilità arretrate.

In attesa dell’assegno unico e universale che andrà in vigore dal prossimo gennaio 2022, analizziamo in cosa consiste l’assegno “ponte”, chi può richiederlo e, soprattutto, come fare domanda.

Assegno temporaneo: ecco in cosa consiste!

È bene iniziare dicendo che si tratta di una misura temporanea, così come ci suggerisce il nome, in attesa dell’assegno unico e universale, che andrà in vigore dal prossimo gennaio 2022. Anche se si tratta di una misura temporanea, ha avuto un grandissimo successo, facendo registrare numeri molto alti di domande pervenute sin da subito.

Spiegando, brevemente, in cosa consiste questa misura “ponte” è bene ricordare che è stata introdotta con il Decreto-legge n. 79 del 2021. L’assegno temporaneo per figli minori si può richiedere dal 1° luglio fino al 31 dicembre del 2021 e, così come si legge sul sito inps.it, si tratta di una misura:

“[…] finalizzata a dare un sostegno immediato alla genitorialità e alla natalità […]”.

Il suo fine è proprio questo: incentivare la genitorialità e dare un sostegno a tutte le famiglie, con figli minorenni a carico, che si trovano in situazioni economiche più disagiata. Ovviamente, si deve tenere presente anche il periodo di pandemia che, ancora di più, ha contribuito ad impoverire moltissime famiglie.

Assegno temporaneo: a chi si rivolge la misura?

È bene precisare qual è il requisito fondamentale per poter beneficiare dell’assegno “ponte”: avere figli minorenni a carico. 

A quali categorie di cittadini si rivolge? Per poter richiedere l’assegno temporaneo bisogna essere:

  • Lavoratori autonomi;
  • Disoccupati;
  • Coltivatori diretti;
  • Coloni; 
  • Mezzadri; 
  • Titolari di pensione derivante da lavoro autonomo.

Tuttavia, i cittadini interessati a beneficiare della misura, che fanno parte delle suddette categorie, non devono percepire gli ANF.

Assegno temporaneo figli minori: ma quali sono i requisiti richiesti?

Ovviamente, non basta far parte delle categorie sopra elencate per poter richiedere l’incentivo. È necessario possedere alcuni requisiti generali che sono i seguenti:

  • Bisogna essere cittadini italiani o di uno Stato membro dell’Unione Europea;
  • Essere soggetti a tassazione in Italia;
  • Avere la residenza italiana;
  • Avere figli minori di 18 anni a carico;
  • Essere residenti in Italia da almeno due anni, anche in modo non continuativo;
  • Avere un contratto della durata almeno semestrale.

Non bisogna dimenticare un altro requisito importante, per richiedere e beneficiare dell’assegno temporaneo. Si legge sul sito tg24.sky.it:

“La soglia massima di ISEE per poter richiedere la misura è di 50mila euro”.

Ma analizziamo, adesso, quali sono gli importi spettanti e come si determinano.

Assegno “ponte”: come si determinano gli importi spettanti?

Sostanzialmente, per calcolare l’importo spettante dell’assegno temporaneo per figli minori, si devono prendere in esame due parametri: l’Isee del richiedente e il numero dei figli minori a carico.

Sul sito inps.it si legge che:

“L’importo mensile spettante al nucleo familiare è differente a seconda che nel nucleo siano presenti uno o due figli minori oppure almeno tre figli minori. In quest’ultimo caso l’importo è maggiorato del 30%”.

Inoltre, l’importo spettante sarà riconosciuto pienamente per chi ha un indicatore Isee in corso di validità da 0 fino a 7000 euro. L’importo decrescerà fino alla soglia massima Isee di 50.000 euro. 

Quindi, i nuclei familiari con un indicatore Isee in corso di validità da 0 a 7000 euro e con fino a due figli minori a carico, riceveranno l’importo pieno di 167,5 euro a figlio; mentre, per i nuclei familiari sempre con Isee fino a 7000 euro, ma con più di due figli minori a carico, riceveranno 217,8 euro per ogni figlio.

L’importo sarà maggiorato di 50 euro, per ogni figlio minore disabile presente nella famiglia.

Come si riceve l’importo spettante? L’assegno verrà pagato con cadenza mensile dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, con le seguenti modalità: sul conto corrente del richiedente, tramite bonifico domiciliato, sulla carta di pagamento con Iban o, infine, sul libretto postale.

Analizziamo come si deve procedere per richiedere l’assegno temporaneo.

Assegno temporaneo: come fare domanda

I soggetti interessati hanno tempo di fare domanda per beneficiare dell’assegno temporaneo per figli minori, fino al 31 dicembre del 2021, utilizzando questi canali:

  • Sul sito dell’Inps, accedendo con le proprie credenziali Spid, Cie o Cns;
  • Tramite Contact Center (i numeri si trovano sul sito dell’Inps al seguente link);
  • Recandosi personalmente presso Patronati.

Per quanto riguarda i percettori del Reddito di Cittadinanza, non è necessario che inviino nessuna domanda. Sarà l’Istituto a verificare i possibili beneficiari e ad erogare automaticamente l’importo spettante dell’Assegno temporaneo.

Dedotta la compatibilità della misura con il Reddito di Cittadinanza, sul sito tg24.sky.it si legge, inoltre, che l’assegno “ponte” è anche compatibile con:

“[…] la fruizione di eventuali altre misure in denaro a favore dei figli a carico erogate dalle Regioni, dalle Province autonome di Trento e di Bolzano e dagli enti locali”.

Ci sono, però, alcune novità.

Fino a qualche settimana fa, chi faceva domanda per richiedere l’assegno temporaneo entro il 30 settembre 2021, riceveva anche le mensilità arretrate dal mese di luglio. 

Buone notizie per chi ancora non lo ha richiesto: i termini per ricevere le mensilità arretrate si chiuderanno il 31 ottobre 2021. Quindi, tutti gli interessati hanno un’altra ventina di giorni di tempo per fare domanda! Si legge, a tal proposito, sul sito tg24.sky.it:

“L’Inps ha comunicato la proroga dei termini per chiedere l’assegno temporaneo per i figli ottenendo anche gli arretrati di luglio, agosto e settembre. L’istituto ha pubblicato il messaggio il 5 ottobre 2021, n.3340, sul proprio sito”.

Si ricorda che, in generale, per richiedere l’assegno temporaneo c’è tempo fino al 31 dicembre del 2021.

Pertanto, chi richiederà l’incentivo dopo il 31 ottobre 2021, riceverà solo le mensilità relative al mese di novembre e a quello di dicembre.

Ma perché è stato deciso di allungare di un altro mese? Sul Comunicato stampa pubblicato dall’Inps, lo scorso 29 settembre 2021, si legge che la possibilità di richiedere la misura per ricevere anche le mensilità arretrate è stata prorogata fino al 31 ottobre 2021:

“Per favorire l’afflusso delle domande per l’assegno temporaneo e consentire il beneficio degli arretrati da luglio […]”.