Nuove regole per l'assegno unico universale in partenza da gennaio 2022.

Per poterlo ottenere sarà infatti necessario presentare la domanda all'interno del quale andrà indicato anche il numero di conto corrente bancario.

L'accredito non sarà quindi automatico, come si vociferava nelle scorse settimane, ma avverrà a fronte di una richiesta.

Novità che però non finiscono qui, per quanto riguarda il calcolo dell'importo verrà presa in considerazione la propria situazione patrimoniale, composta da reddito, beni mobiliari ed immobiliari che non prevista dall'attuale sistema di detrazioni per carichi familiari e assegni al nucleo. 

Il governo è comunque sicuro dell'efficacia della nuova misura, definita dal presidente Mario Draghi "epocale" poichè andrà a mettere ordine nel far west dei bonus dedicati alle famiglie con figli a carico, racchiudendo tutti gli attuali contributi sotto un unico assegno.

Il primo accredito previsto per quanto riguarda l'assegno unico sarà erogato a marzo 2022, questo a fronte di un decreto attuativo approvato dal Consiglio dei Ministri poche settimane fa.

Le famiglie con figli a carico fino a 21 anni che avranno diritto al nuovo aiuto ad oggi risultano essere circa 12 milioni, questo fa temere che l'INPS, ente responsabile degli accrediti, potrebbe andare in difficoltà nel processare tutte le domande per tempo, dall'Istituto nazionale di previdenza sociale traspare ottimismo e dicono di essere pronti.

Intanto in attesa del provvedimento definitivo continua l'erogazione dell'assegno unico temporaneo che continua ad essere erogato regolarmente e per il quale sono previste le due ultime mensilità per l'anno 2021.

Per chi fosse interessato al tema di seguito un video You tube pubblicato dalla redazione Speedy News italia in cui vengono spiegati gli importi assegnati in base alle fasce ISEE di appartenenza, oltre che a tutte le novità che caratterizzano l'assegno unico universale rispetto al provvedimento "ponte" in vigore fino al 31 dicembre prossimo.

Assegno unico 2022: gli importi

L'assegno unico previsto per il 2022, è il rivoluzionario contributo destinato per tutte quelle famiglie con figli a carico fino all'età di 21 anni.

L'importo massimo previsto è di 175 euro a figlio, che diventeranno 85 per figli maggiorenni e cioè a partire dal compimento del diciottesimo anno di età.

Come già scritto nel capitolo introduttivo, l'importo dipenderà dall'ISEE presentato in fase di domanda.

I 175 euro, cifra massima prevista, verrà accreditata a nuclei familiari con ISEE inferiore a 15.000 euro.

L'assegno unico comunque spetterà a tutti, l'importo dunque si ridurrà all'aumentare dell' ISEE, fino a toccare un minimo di 50 euro e 25 euro al mese per figlio, in caso di figli maggiorenni, per redditi superiori a 40.000 euro o in assenza di dichiarazione.

Gli importi prevedono in molti casi anche una serie di maggiorazioni, che spettano in caso di figli disabili, nuclei familiari numerosi o dove entrambi i genitori lavorano.

In quest'ultimo caso è prevista una maggiorazione fino a 30 euro per chi presenterà un ISEE basso, maggiorazione non prevista se superiore ai 40 mila euro.

Un aspetto che influenzerà molto gli importi degli assegni è rappresentato dal numero di case di proprietà oltre che alla cifra in giacenza sul proprio conto corrente.

Infatti a parità di redditi da lavoro, ma con ISEE differenti, la cifra potrà variare sensibilmente.

Insomma per stabilire quanto spetta al beneficiario dell'assegno unico sarà dato gran peso ai risparmi in banca oltre che al numero di case possedute, parametri finora non rilevanti nell'attuale sistema di detrazioni  per carichi familiari e assegni al nucleo attualmente regolati solo sulla base del reddito.

Il nuovo metodo di calcolo basato sulla fotografia fatta dall'ISEE risulta essere più selettivo, visto che verranno presi in considerazione oltre al reddito anche il valore del patrimonio immobiliare, la giacenza media sul proprio conto corrente oltre che investimenti azionari, buoni fruttiferi, premi assicurativi nonchè automobili possedute con l'importo dell'assegno unico che diminuirà all'aumentare dell'ISEE.

Assegno unico 2022: come ottenerlo

L'assegno unico previsto per il 2022 potrà essere ottenuto attraverso al presentazione di una apposita domanda.

La richiesta dovrà essere inoltrata all'INPS a partire dal 1 gennaio prossimo, ci sarà tempo fino a 30 giugno affinchè non si rischi di perdere l'accredito delle mensilità arretrate.

La responsabilità per quanto riguarda processare le domande ed elaborare gli accrediti è dell'INPS mentre Caf e patronati potranno essere usati dal richiedente per farsi assistere nell'inoltrare la domanda.

La domanda dunque potrà essere presentata autonomamente per via telematica direttamente sul sito INPS o tramite patronato, la presentazione del modello ISEE non è obbligatoria, ma nel caso non venisse inserito si avrebbe diritto al contributo minimo di 50 euro per figlio o di 25 euro nel caso di figli maggiorenni.

L'ISEE da presentare è quello in corso di validità, nel caso si voglia omettere basterà inserire una autodichiarazione all'interno della domanda da presentare all'INPS.

Da sottolineare che il contributo spetta indistintamente a tutti lavoratori o disoccupati, argomento che approfondiremo nel paragrafo seguente.

Assegno unico 2022: a chi spetta

La rivoluzione rappresentata dall'ingresso dell'assegno unico è relativa a due aspetti.

Il primo è dato dal fatto che semplificherà l'attuale situazione legata ai bonus destinati alle famiglie poichè racchiuderà tutti i contributi sotto un unico assegno, i vari bonus bebè e misure di sostegno alle famiglie spariranno, l'unico che continuerà ad esistere sarà il bonus nido.

Il secondo aspetto è che per la prima volta nella storia sarà destinato a tutti, spetterà dunque anche a disoccupati ed autonomi, categorie sempre tagliate fuori dagli assegni familiari.

Di seguito alcuni numeri che danno l'idea della portata del provvedimento.

L'assegno unico secondo gli ultimi dati spetterà a circa 12 milioni di famiglie e costerà allo Stato ben 19 miliardi di euro.

Il contributo potrà essere richiesto da quelle mamme a partire dal settimo mese di gravidanza.

Inoltre l'assegno unico verrà erogato per ogni figli  a carico fino all'età di 21 anni e senza limiti di età nel caso di figli disabili.

Assegno unico 2022: i requisiti

I requisiti base per poter richiedere ed ottenere quanto previsto dall'assegno unico sono:

  • essere in possesso della cittadinanza italiana o di un paese appartenente all'Unione europea;
  • essere residenti in Italia da almeno due anni anche non continuativi o in possesso di un contratto di lavoro indeterminato o determinato da almeno 6 mesi.
  • per i cittadini extra UE sarà necessario avere un permesso di soggiorno da almeno sei mesi.

Se questi requisiti dovessero essere soddisfatti allora si potrà procedere con la presentazione della domanda all'INPS.

Inoltre sono considerati figli a carico coloro che superati i 18 anni:

  • frequentino un corso di formazione scolastica;
  • sono iscritti all'università;
  • siano impegnati in un tirocinio o in un'attività lavorativa che garantisca loro un reddito annuo inferiore agli 8.000 euro;
  • essere disoccupato regolarmente iscritto presso il centro per l'impiego.

Assegno unico 2022: l'assegno diventa più ricco

La fase sperimentale per quanto riguarda l'assegno unico è partita dal 6 giugno 2021 (misura ponte) e prevede un importo massimo di 167,5 per figlio per nuclei familiari fino a due figli, maggiorato del 30% a partire dal terzo figlio in su.

Inoltre il contributo si interrompeva per figli con un'età superiore ai 18 anni.

Con l'assegno unico in vigore dal 1 gennaio 2022 tali importi aumenteranno e si potrà arrivare a ricevere fino a 250 euro per figlio per quei nuclei numerosi a partire dal terzo figlio e con ISEE non superiore a 15.000 euro.

Il primo accredito sarà previsto per marzo 2022, effettuare la domanda entro il 30 giugno garantirà la possibilità di poter ricevere anche le mensilità arretrate a partire da quella di gennaio.

In caso di presenza di minori con disabilità l'Inps riconosce anche 50 euro in più.

Altro punto che differenzia la misura ponte con il provvedimento definitivo è rappresentato dalla maggiorazione di 30 euro prevista in quei nuclei familiari in cui entrambi i genitori lavorano.

Questo fondamentalmente per incentivare il lavoro femminile, dando un contributo in più e permettere alla mamma di dedicarsi al proprio figlio senza però dover per forza rinunciare al lavoro.

In questo caso per una famiglia con tre o più figli, ed una mamma che lavora, l'Inps potrebbe arrivare ad erogare 280 euro a figlio. 

Quest'ultimo punto legato alla maggiorazione destinato alle mamme lavoratrici è stato ribadito dalla ministra Elena Bonetti in un intervista rilasciata al Sole 24 ore in cui dice:

l'assegno unico rappresenta una vera e propria rivoluzione per quanto riguarda il panorama dei bonus familiari. Il governo ci ha puntato molto destinando circa 20 miliardi di euro l'anno.

E' inoltre previsto un contributo per le mamme lavoratrici.

A parità di reddito l’importo dell’assegno sarà aumentato nel caso in cui entrambi i genitori lavorino (l’ipotesi è di 30 euro in più a figlio fino a 15mila euro di Isee, con un progressivo decalage all’aumentare del reddito ). Tale punto favorirà il lavoro femminile.

L'assegno unico sarà compatibile con il Reddito di Cittadinanza, per i percettori RdC non ci sarà bisogno di inoltrare alcuna domanda, il contributo verrà infattierogato automanticamente dall'INPS diresstamente sulla carta di credito rilasciata da Poste Italiane.