Ha preso il via dal 1° gennaio 2022 l’assegno unico per i figli fino a 21 anni, una delle misure che tutte le famiglie hanno atteso con pazienza. Si potrà ricevere il pagamento da marzo 2022, ma la domanda si può già presentare all’INPS. Se dal 1° luglio 2021, per i lavoratori autonomi, gli incapienti e i disoccupati, era possibile ottenere l’assegno temporaneo per i figli a carico, nel 2022 molte cose cambieranno. 

È arrivata la riforma dei bonus famiglia che cancellerà molte agevolazioni, ma ne introdurrà una in particolare. Un assegno universale fino a 175 euro al mese per ciascun figlio, con annessi aumenti dal terzo e quarto figlio, per i ragazzi disabili, per le giovani mamme e per i genitori che lavorano.

Se non hai ancora presentato la domanda, se non hai capito come richiedere l’assegno unico 2022, se hai ancora qualche dubbio su come funziona, a chi spetta, e quanto prenderà la tua famiglia, questo è l’articolo che fa per te.

Scopriamo subito come richiedere all’INPS l’assegno unico 2022 anche senza ISEE: prima di continuare a leggere l’articolo, consigliamo la visione di questo semplice video di Come faccio A, che puoi trovare anche su Youtube.

Assegno unico 2022 al via: come funziona?

Un’apposita scheda INPS spiega perfettamente come funziona l’assegno unico e universale 2022, che si può già richiedere dal 1° gennaio ma che verrà erogato per la prima volta nella settimana che va dal 15 al 21 marzo 2022.

Ora è ufficiale: dite addio alle detrazioni per i figli a carico, agli assegni familiari, al bonus bebè e al bonus mamma domani. È arrivato l’assegno universale, che spetta a tutte le famiglie con figli fino a 18 anni a carico, oppure vene corrisposto direttamente ai ragazzi dai 18 ai 21 anni, in possesso di taluni requisiti.

L’assegno viene pagato dall’INPS ogni mese e permette di ottenere un sussidio variabile al variare dell’ISEE. Attenzione: quest’ultimo non è obbligatorio, ma la mancata presentazione dello stesso comporta la corresponsione della cifra più bassa di assegno.

Inoltre, come ha tenuto a specificare l’apposita sezione dell’INPS, non è necessario affrettarsi nella presentazione della domanda per l’assegno unico 2022, anche se:

Per chi presenta la domanda entro giugno 2022 i pagamenti avranno sempre decorrenza per le mensilità arretrate dal mese di marzo.

Assegni unico 2022 per tutti: quali sono i requisiti?

Chi può presentare la domanda per l’assegno unico 2022 all’INPS? Nessuno resta escluso, nemmeno coloro che possiedono redditi più alti. 

Tutte le famiglie italiane – in possesso di alcuni requisiti – potranno ricevere un assegno universale per ogni figlio a partire dal settimo mese di gravidanza e fino al 21esimo anno di età. 

Sarà opportuno avere la residenza in Italia o in un altro tato dell’UE o extra UE, purché si possieda un permesso di soggiorno di lungo periodo. Si dovranno pagare regolarmente le imposte in Italia e risiedere (o essere domiciliato) sul territorio nazionale. In alternativa, è necessario risiedere in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, ovvero possedere un contratto a tempo indeterminato o determinato di almeno sei mesi.

Per quanto riguarda i giovani dai 18 ai 21 anni, è possibile richiedere direttamente l’assegno unico 2022 all’INPS, avendo cura di verificare alcune condizioni di accesso. Il bonus lo potranno ottenere i ragazzi iscritti a un corso professionale o a un corso di laurea, coloro che svolgono un tirocinio oppure un’attività lavorativa ma che possiedono un reddito inferiore a 8.000 euro. Infine, lo potranno ottenere anche i giovani disoccupati o in cerca di lavoro, e coloro che stanno svolgendo il servizio civile universale.

A parità di tutti questi requisiti, sarà possibile inoltrare la propria domanda all’INPS, seguendo l’apposita procedura che ci apprestiamo a descrivere nel prossimo paragrafo.

Assegno unico 2022: come fare domanda all’INPS 

In circa 48 ore, a partire dal 1° gennaio 2022, l’INPS ha già ricevuto oltre 110 mila domande per l’assegno universale. Ciò significa che le famiglie hanno ben compreso il semplice meccanismo di richiesta all’INPS con o senza ISEE.

Ricordiamo che l’ISEE non è obbligatorio, ma consente una collocazione in base al reddito che permetterà di ottenere un importo congruo alle proprie esigenze. Presentare al domanda di assegno universale senza ISEE comporta l’assegnazione del valore minimo, ovvero 50 euro al mese.

La domanda si può presentare in qualsiasi momento all’INPS o ai Patronati, ricordando che solo le richieste pervenute entro giugno 2022 consentiranno di ottenere le mensilità arretrate dal mese di marzo.

Come ha spiegato il Presidente dell’INPS, Pasquale Tridico, la procedura di richiesta dell’assegno unico 2022 è semplificata: 

Abbiamo predisposto un simulatore e una procedura iper-semplificata, nella quale non si chiede null'altro che il codice fiscale.

Assegno unico 2022: istruzioni per la presentazione della domanda

Ecco, dunque, il procedimento completo e dettagliato da seguire per inoltrare la propria richiesta all’INPS. 

La prima cosa da fare è andare sul sito web dell’INPS e accedere alla propria area personale tramite SPID, CIE, CNS. Una volta effettuato l’accesso, è opportuno visitare l’apposita sezione del sito dedicata alle richieste, ovvero “Assegno unico e universale servizio”. 

Da qui sarà possibile scegliere diverse opzioni: aggiungere un figlio alla domanda già presentata, fare la domanda come tutorial, fare la domanda come figlio maggiorenne, oppure consultare la domanda già presentata. Per presentare una nuova domanda, basterà cliccare in alto a sinistra su “Nuova domanda”.

Dopo aver scelto al sezione desiderata, verrete poi indirizzati sul format dove andrà inserito il codice fiscale di ogni componente del nucleo fiscale e dove avrete modo di caricare anche l’ISEE, qualora vogliate inserirlo. Infine, andrà inserito anche l’IBAN per effettuare il pagamento (e dopo un’attenta rilettura di verifica) si procede all’invio della richiesta. Tutte le domande verranno verificate dall’INPS e a partire dal 15 marzo 2022 inizieranno le erogazioni del sussidio.

Per quanto riguarda, però i genitori separati o divorziati, occorrerà presentare una doppia domanda, confermata da entrambi i genitori.

Assegno unico e reddito di cittadinanza: serve fare domanda?

Anche i percettori del reddito di cittadinanza hanno la possibilità di ottenere l’assegno unico e universale 2022, ma non dovranno presentare alcuna domanda. Come avvenuto per l’assegno ponte, anche quello universale è cumulabile con il reddito di cittadinanza 2022 e permetterà di ottenere importi più alti da marzo.

Tutti coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza non dovranno far altro che attendere il mese di marzo 2022 per vedere accreditato sulla propria carta RdC l’importo dell’assegno unico 2022. Non serve presentare la domanda: è l’INPS che effettua d’ufficio la selezione dei nuclei con figli a carico che hanno diritto al bonus.

Per calcolare quanto spetta di assegno unico unitamente al reddito di cittadinanza è necessario sottrarre la quota figlio dal sussidio e mantenere soltanto la quota genitori. A questo punto si effettua il calcolo dell’assegno universale tramite le tabelle INPS, ricordando che tutti i percettori del reddito di cittadinanza (con ISEE inferiore a 15 mila euro) hanno diritto all’importo massimo, ovvero 175 euro a figli più eventuali maggiorazioni.

Assegno unico 2022: quanto spetta alla tua famiglia? Il simulatore!

Esiste un metodo per calcolare esattamente l’importo dell’assegno unico 2022 senza eseguire manualmente i calcoli? Sì, anche in questo caso la tecnologia ci viene in aiuto.

L’INPS ha messo a disposizione di tutti i cittadini un simulatore degli importi dell’assegno universale che consente di scoprire in anticipo quanto potrà ricevere ogni famiglia di bonus per i figli. Non è necessario autenticarsi per usufruire del servizio. 

Per maggiori informazioni su come presentare la domanda all’INPS è possibile consultare le apposite istruzioni per la presentazione della richiesta per l’assegno unico 2022.

Pagamento assegno unico 2022: quando arriva?

Infine, arriviamo a un altro punto fondamentale: il pagamento dell’assegno unico 2022. Quando le famiglie hanno richiesto l’assegno ponte, hanno scoperto che i pagamenti avvenivano regolarmente con cadenza mensile a partire dal mese successivo a quello di presentazione della domanda.

Ma quando viene pagato l’assegno universale nel 2022? L’INPS ha già anticipato le date di pagamento per tutti coloro che presenteranno tempestivamente la domanda.

Per tutte le domande presentare tra il mese di gennaio e quello di febbraio 2022, il pagamento della prima mensilità di assegno unico 2022 avverrà già nella settimana dal 15 al 21 marzo 2022, mentre per le domande presentate successivamente il pagamento viene accreditato dal mese successivo a quello di presentazione della richiesta.

Ricordiamo che l’INPS si riserva un tempo pari a 60 giorni per la verifica delle domande e che per tutte le richieste presentate entro giugno 2022 è prevista la corresponsione anche degli arretrati dal mese di marzo.

Ciò significa che se una famiglia presenta la domanda nel mese di luglio o più tardi, avrà diritto alla corresponsione dell’assegno a partire dal mese successivo a quello di presentazione della richiesta.

Quali bonus sono stati cancellati dall’assegno unico 2022?

Nella stessa scheda INPS che chiarisce cos’è, come funziona e come si può richiedere l’assegno unico, vengono specificati anche quali sono i bonus che sono stati cancellati dall’introduzione dell’assegno unico 2022.

Ne avevamo parlato in alcuni articoli già l’anno scorso, ma ora è ufficiale: dal mese di marzo viene erogato l’assegno universale e spariscono le detrazioni per i figli a carico (eccetto per i ragazzi con disabilità) e gli assegni familiari. Già dal 1° gennaio 2022, invece, non si possono più richiedere il bonus bebè e il bonus mamma domani.

Un’ultima specificazione fatta proprio dall’INPS:

Chi maturerà il diritto all’assegno di natalità entro il 31 gennaio 2022 continuerà a percepirlo fino alla data di scadenza della prestazione nel 2022. 

Maggiori informazioni nel nostro articolo dedicato al bonus mamma domani e al bonus bebè nel 2022.