L'Assegno Unico è una misura molto chiacchierata, nelle intenzioni del Governo da parecchi mesi anche se concretamente ha faticato molto ad arrivare.

Il Governo Conte Bis, guidato appunto da Giuseppe Conte e caduto ad inizio 2021, aveva già previsto nella Legge di Bilancio 2021 di far entrare in vigore una misura importante di tutela alle famiglie con figli a carico, per aiutarle appunto a sostenere i numerosi costi relativi proprio ai figli.

Una volta nato il Governo Draghi, ormai 8 mesi fa, tantissime misure sono rimaste prioritarie e comunque nelle intenzioni del Governo, ma la priorità è stata quella di varare (di nuovo) misure di aiuto alle categorie più colpite dalla pandemia e dalle inevitabili restrizioni.

Parliamo ormai di diversi mesi fa, con l'ultima grande ondata tra febbraio e aprile scorsi, che però ha comunque tolto moltissimo tempo all'Esecutivo, costretto a rimandare altre questioni comunque molto importanti.

Questioni che ora si sono accumulate in vista della Legge di Bilancio 2022, il documento in cui si presentano le misure pronte ad entrare in vigore nel corso del nuovo anno ed anche le coperture economiche che rendono possibili tali progetti.

Fase non semplice, in cui il Governo deve mostrare decisione ed unità, impresa non semplice considerando l'eterogeneità della maggioranza che lo sostiene.

In ogni caso, in Legge di Bilancio 2022 rientrerà anche l'Assegno Unico, finalmente pronto a diventare la versione definitiva delle tante bozze e indiscrezioni circolate in questi mesi.

Al momento, come noto, è attiva la misura temporanea, ufficialmente "Assegno temporaneo per i figli minori". Si tratta della versione "beta", se così vogliamo definirla, di quello che sarà l'Assegno Unico che entrerà in vita dal prossimo gennaio. 

Proviamo allora a vedere tutte le caratteristiche dell'Assegno Unico confrontandole con l'Assegno temporaneo atturalmente in vigore, in modo da capire a cosa vanno incontro le famiglie italiane.

Se fossi interessato o interessata ad approfondire questo genere di tematiche, ti suggeriamo il canale YouTube "Redazione The Wam" che pubblica ogni giorno un nuovo video in cui approfondisce tutto ciò che riguarda bonus, sussidi e lavoro. In questo video in particolare si parla proprio di Assegno Unico e delle differenze con l'Assegno temporaneo attualmente attivo:

Assegno Unico 2022: di cosa si tratta?

Considerando le premesse, verrebbe da chiedersi cosa sia questo tanto chiacchierato Assegno Unico e perché sia così importante. Si tratta di una misura di aiuto alle famiglie con figli a carico che rispettano determinati requisiti, che vedremo in seguito, e che va concettualmente ad integrare gli Assegni Familiari, spesso detti ANF.

In sostanza, è un aiuto alternativo proprio agli ANF per le famiglie che non ne hanno i requisiti. Idealmente, l'intenzione è quella di aiutare tutte le famiglie italiane che ne hanno bisogno, offrendo proprio l'Assegno Unico a chi non riceve e non può ricevere gli Assegni Familiari.

L'Assegno Unico nasce però anche per sostituire altre misure per il nucleo familiare ed in particolare per chi ha figli, ma questo lo vedremo in seguito nel paragrafo dedicato alle compatibilità.

L'Assegno Unico entrerà in vigore proprio con queste prospettive e questi obiettivi nel 2022, ma è importante capire che differenze ha con l'attuale Assegno temporaneo, che tra l'altro ha fatto molto parlare di sé anche per i ritardi nei pagamenti.

Lungo l'articolo vedremo il confronto tra le due misure, con alcune differenze molto interessanti che vanno a vantaggio dei cittadini.

L'Assegno temporaneo, comunque, è entrato in vigore al 1° luglio perché il Governo non voleva tardare troppo e lasciare gli italiani senza questa misura fino al 31 dicembre. Siccome però il tempo per approvare l'Assegno Unico già nella sua forma definitiva non c'era, si è deciso per questa soluzione intermedia.

Quindi è entrata in vigore questa misura temporanea, appunto, in modo da cominciare ad implementare la novità e da rendere più semplice anche la gestione da parte di INPS, ente che si occupa di gestire le domande ed erogare i pagamenti.

Assegno Unico 2022: requisiti a confronto

I requisiti per accedere all'Assegno Unico temporaneo sono più stringenti rispetto a quelli che saranno i requisiti della forma definitiva, che come detto sarà attiva dal 1° gennaio 2022.

I requisiti attuali per quello temporaneo sono i seguenti:

  • essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
  • essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • essere residente e domiciliato in Italia con i figli a carico sino al compimento del diciottesimo anno d’età;
  • essere residente in Italia da almeno due anni, anche non continuativi;
  • essere in possesso di un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) in corso di validità inferiore a 50.000 euro.

I requisiti dell'Assegno Unico saranno molto simili e questi appena esposti sono fondamentalmente confermati in toto. A cambiare sarà la platea dei beneficiari, perché attualmente la misura temporanea è dedicata solo a: lavoratori autonomi; disoccupati; coltivatori diretti, coloni e mezzadri; titolari di pensione da lavoro autonomo; nuclei che non hanno uno o più requisiti per godere dell’ANF.

La misura che invece entra in vigore dal 1° gennaio sarà universale, dunque rivolta a tutti coloro che ne avranno i requisiti sopra esposti.

Un'altra grande novità riguarda i figli a carico: attualmente per avere la misura è necessario avere almeno un figlio a carico minorenne; l'Assegno Unico definitivo, invece, avrà come criterio un'età più elevata, cioè sarà rivolto a tutti i nuclei familiari con almeno un figlio a carico di età inferiore ai 21 anni.

Questo allarga sensibilmente la platea dei beneficiari, ma soprattutto rende più equa la misura che è rivolta fondamentalmente a chi ha figli a carico, più che a chi ha figli minorenni.

In ultimo, cambierà anche ciò che riguarda la disabilità: ad oggi a chi ha un figlio diversamente abile la misura spetta solo se egli ha meno di 18 anni (cioè come chi non ha figlio diversamente abile). L'Assegno Unico definitivo invece tratterà diversamente i figli diversamente abili a carico, allargando la misura anche oltre i 21 anni.

Assegno Unico 2022: ecco le compatibilità

Per capire con quali misure è compatibile l'Assegno Unico in arrivo a gennaio 2022 conviene ancora una volta fare un confronto con l'Assegno Unico temporaneo, attualmente attivo.

In sostanza, la misura è compatibile con tutte le altre misure di aiuto alla famiglia: Reddito di Cittadinanza, bonus bebè, bonus mamma domani.

Ricordiamo che però nel 2022 le ultime due appena citate non saranno più compatibili, ma verranno sostanzialmente sostituite dall'Assegno Unico stesso.

L'unica misura veramente incompatibile con l'Assegno Unico sono gli Assegni per il Nucleo Familiare, perché come detto sono due misure complementari nell'andare ad aiutare tutte le famiglie: chi riceve l'una non riceve l'altra, quindi.

Non può ricevere l'Assegno Unico, sia quello temporaneo sia quello definitivo del 2022, neanche chi ha potenzialmente i requisiti per gli ANF. In sostanza, chi ha i requisiti per gli ANF deve richiederli o farne a meno, non può rinunciarvi per avere l'Assegno Unico.

La misura è compatibile anche con il Reddito di Cittadinanza, come sudetto, ma su questo tema ci sono delle importanti specifiche da fare, motivo per cui dedichiamo un paragrafo apposito per approfondirne i dettagli.

Assegno Unico 2022: integrazione RdC più ricca!

Il Reddito di Cittadinanza non è solo compatibile con l'Assegno Unico, ma addirittura quest'ultima misura è automatica per chi riceve RdC. Se Mario Rossi, per esempio, riceve regolarmente il Reddito di Cittadinanza, non dovrà fare domanda per avere anche l'Assegno Unico, ma gli sarà riconosciuto in automatico.

Questo aspetto è noto perché è già così per l'Assegno temporaneo, dunque è un meccanismo semplicemente confermato anche per l'anno prossimo. A cambiare sarà però il calcolo dell'integrazione.

Attualmente l'integrazione a titolo di Assegno Unico sul Reddito di Cittadinanza viene riconosciuta in automatico, sì, ma ha un importo diverso rispetto all'Assegno Unico "ordinario". L'importo è ribassato della quota per i figli minorenni già riconosciuta nel RdC, in modo da non far sovrapporre le misure.

Questo rende l'integrazione particolarmente modesta in termini di importo, ma questo aspetto sembra essere destinato a cambiare.

Infatti, in teoria, l'Assegno Unico del 2022 riconoscerà una integrazione esattamente pari a chi prende la misura ordinaria. Una vera e propria somma tra quanto spetta di RdC e quanto spetta invece di Assegno Unico. Una notizia che sarebbe veramente ottima per i beneficiari, vedremo se verrà confermata.

Infine, ricordiamo che l'integrazione a titolo di Assegno Unico sul RdC non deve sottostare alle medesime regole del RdC stesso, in termini di utilizzo. Non sono previsti quindi tagli per chi non dovesse usarne l'intero importo entro la fine del mese successivo a quello di ricezione.

Assegno Unico 2022: importo e mensilità

L'Assegno Unico temporaneo, quello attuale, riconosce ben 6 mensilità (da luglio a dicembre) a chi ne fa domanda regolarmente sul sito INPS e possiede tutti i requisiti.

Per chi fa domanda entro il 31 ottobre, inoltre, la misura è retroattiva: a questi soggetti arriveranno anche gli arretrati relativi a luglio, agosto e settembre.

Per quanto riguarda invece gli importi suggeriamo di far riferimento alla tabella ufficiale che si basa sulla Dichiarazione ISEE: per comodità la si può trovare sul sito di TheWam, con l'importo che spetta a ciascuna fascia di ISEE in base al numero di figli a carico.

Infatti, gli importi sono diversi tra chi ha due o meno figli e chi invece ne ha tre o più.

Gli importi dell'Assegno Unico del 2022 dovrebbero rimanere praticamente invariati, quindi al momento si può già far riferimento alla tabella dell'Assegno temporaneo.

Infine, ricordiamo che mancano ancora i decreti attuativi che rendano ufficiali le modalità di erogazione di questo bonus, quindi quelle riportate sono indiscrezioni su quanto potrebbe succedere a partire dal 1° gennaio 2022.