È sempre più vicina la data di introduzione dell’assegno unico 2022, la “riforma epocale” dei bonus famiglia. Il nuovo assegno universale, infatti, andrà erogato a tutte le famiglie con figli a carico fino a 21 anni e verrà corrisposto direttamente ai ragazzi maggiorenni dai 18 ai 21 anni.

Il Consiglio dei Ministri ha già approvato la bozza del decreto, nella quale si scorgono gli importi del bonus. Si parte da un minimo di 50 euro (25 euro ai maggiorenni) e si può arrivare a 175 euro per i primi due figli, con bonus aggiuntivo di 100 euro per i nuclei familiari con almeno quattro figli. Nel complesso, una famiglia numerosa può ottenere fino a 1.000 euro di bonus!

Confermate le maggiorazioni per i ragazzi con disabilità, che potranno ottenere l’assegno anche dopo i 21 anni in base all’ISEE. Bonus maggiorato anche per le giovani mamme con meno di 21 anni e bonus per i genitori che lavorano.

Vediamo, nel dettaglio, come variano gli importi dell’assegno unico 2022 in base all’ISEE: ecco tutte le cifre fascia per fascia, comprese le maggiorazioni e i bonus aggiuntivi. Chi ci guadagna davvero?

Assegno unico 2022 per i figli fino a 21 anni: la novità!

L’assegno unico e universale 2022 è il nuovo bonus per i figli che si potrà richiedere già dal 1° gennaio 2022, ma che effettivamente entrerà nelle tasche delle famiglie solo a partire dal mese di marzo 2022. Introdotto dalla Legge Delega 46/2021, è ora al vaglio del Consiglio dei Ministri.

Come spiega chiaramente il sito di Caf/Acli, è stato chiamato "assegno unico! proprio perchè andrò a inglobare una serie di bonus famiglia che spariranno nel 2022.

Dal 1° gennaio 2022 dite addio al bonus bebè, al bonus asilo nido, e al bonus mamma domani. Resteranno in vigore fino alla fine del mese di febbraio, invece, le detrazioni per i figli a carico e l’assegno temporaneo per i figli fino a 18 anni (per i lavoratori autonomi) e gli assegni familiari per i lavoratori dipendenti.

Si è a lungo parlato di una busta paga più magra nel 2022, in seguito all’arrivo dell’assegno universale: ma sarà davvero così? Andiamo a scoprire a chi spetta il nuovo bonus universale per i figli, chi ci guadagna e come funziona la misura.

Assegno unico e universale da marzo 2022: ecco come funzionerà!

Sono in fase di definizione le norme che andranno a regolare l’assegno universale 2022, il nuovo bonus che le famiglie potranno richiedere per i figli fino a 21 anni. 

Rispetto all’assegno temporaneo, ricordiamo che questo nuovo bonus costituisce una “riforma epocale”, in quanto ingloba tutti gli altri bonus famiglia in un’unica agevolazione destinata a tutti i nuclei familiari.

Si potrà richiedere dal 1° gennaio 2022, ma fino al mese di marzo non si vedrà nemmeno un centesimo: i due mesi si rendono necessari per dare tempo alle famiglie di aggiornare l’ISEE al 2022. In tale arco temporale, comunque, resteranno in vigore l’assegno unico, le detrazioni e gli assegni familiari.

Il nuovo assegno universale 2022 si rivolgerà a tutte le famiglie a prescindere dall’occupazione lavorativa dei genitori: dipendenti, autonomi, incapienti, disoccupati, percettori del reddito di cittadinanza. 

Tutti lo potranno richiedere, ma quali sono i requisiti necessari per ottenerlo?

Assegno unico e universale 2022: i requisiti per ottenerlo!

Partiamo da una constatazione: solo le famiglie con figli fino a 21 anni potranno ottenere l’assegno unico e universale 2022, secondo quanto stabilito sin dalla legge delega che lo ha introdotto. Si potrà richiedere il bonus per i figli disabili senza alcun limite di età.

Inoltre, per poter richiedere il bonus universale per i figli è necessario essere cittadini italiani o di un altro Stato membro dell’Unione Europea. In alternativa, è possibile erogare l’assegno anche agli stranieri, purché siano in possesso di un permesso di soggiorno di lungo periodo.

Sarà necessario risiedere in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, e pagare regolarmente le imposte nel nostro Paese. In alternativa, occorre possedere un regolare contratto di lavoro della durata pari ad almeno sei mesi.

Come si legge nella bozza anticipata da un articolo del Sole 24 Ore, l’assegno unico spetta al genitore che presenta la domanda, ma in caso di affidamento esclusivo:

l’assegno spetta, in mancanza di accordo, al genitore affidatario. Nel caso di nomina di un tutore, l’assegno è riconosciuto nell’interesse esclusivo del tutelato.

Assegno unico 2022: 175 euro a figlio. Gli importi fascia per fascia!

Nella bozza del provvedimento sono riportati anche gli importi del bonus per i figli, che – come avvenuto per l’assegno temporaneo – sono legati all’ISEE.

Si parte da una soglia di ISEE fino a 15 mila euro, che permette di ottenere l’importo massimo di assegno unico, ovvero 175 euro al mese. Il bonus, invece, scende progressivamente all’aumentare del reddito della famiglia, fino a raggiungere il valore minimo di 50 euro nel caso di ISEE superiore a 40 mila euro.

Dal terzo figlio è previsto un aumento degli importi variabile da 15 euro fino a 85 euro in base all’ISEE. E per il quarto figlio scatta un bonus aggiuntivo (definito dalla bozza come “maggiorazione forfettaria”) pari a 100 euro.

Le famiglie possono decidere di presentare o meno l’ISEE: qualora l’ISEE non venga presentato, spetterà il bonus dal valore minimo, ovvero pari a 50 euro al mese.

Assegno unico per figli disabili: le maggiorazioni previste

Le maggiorazioni scattano anche in presenza di un figlio disabile, oltre che a partire dal terzo figlio. 

In presenza di una disabilità grave e non autosufficienza, verrà corrisposto un assegno di 105 euro per il figlio minorenne. L’assegno scende a 95 euro al mese in caso di disabilità grave, e fino a 85 euro in più al mese in caso di disabilità media

Per i ragazzi disabili maggiorenni, invece, si possono ottenere 50 euro in più sul bonus spettante fino ai 21 anni. Oltre tale limite l’assegno verrà corrisposto in base all’ISEE. Per i ragazzi disabili con più di 21 anni è previsto un assegno da 85 euro al mese (per i redditi fino a 15 mila euro) a scendere fino a 25 euro al mese (per i redditi di oltre 40 mila euro l’anno).

Assegno unico 2022: bonus da 85 euro tra i 18 e i 22 anni

L’assegno unico 2022 verrà corrisposto direttamente ai ragazzi dai 18 ai 22 anni, ma gli importi saranno ridotti, ovvero dimezzati. 

Si parla di un bonus pari a 85 euro al mese a fronte di un ISEE inferiore a 15 mila euro, per poi scendere progressivamente fino a 25 euro al mese a fronte di un ISEE superiore a 40 mila euro.

Il ragazzo al quale verrà corrisposto il bonus, però, dovrà essere iscritto a “un corso di formazione scolastica o professionale o un corso di laurea”, oppure dovrà svolgere un tirocinio, o ancora possedere un reddito complessivo annuale inferiore a 8 mila euro. 

Potranno ottenere l’assegno mensile anche i ragazzi maggiorenni che risultano registrati come disoccupati e “in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego”, oppure i giovani impegnati nel servizio civile universale.

Quanto spetta alle giovani madri e ai genitori che lavorano?

Sono previste ulteriori maggiorazioni per le giovani mamme, con meno di 21 anni, e per i genitori che svolgono entrambi una professione.

Stando a quanto anticipato dalla bozza, sono previsti 20 euro in più rispetto all’importo dovuto per le ragazze madri under 21; mentre ai genitori “lavoratori” spetterà un bonus aggiuntivo di 30 euro, che potrebbe variare in base all’ISEE.

Come spiega una simulazione riportata da un articolo del Sole 24 Ore:

un nucleo familiare con ISEE fino a 15 mila euro riceverà 175 euro al mese con 1 figlio, 350 con due, 610 con tre e 970 con 4 che diventano 1.090 euro al mese se entrambi i genitori lavorano (30 euro per 4 figli, 120 euro in più).

Lo stesso articolo del quotidiano economico prosegue poi con l’esempio relativo al nucleo familiare con il reddito massimo, ovvero superiore a 40 mila euro: in questo caso spetterà un assegno mensile di 50 euro al mese per il primo figlio, 100 nel caso di due figli, 165 euro con tre figli, 330 euro con 4 figli.

Assegno unico e universale 2022: domande al via da gennaio

Si parte, quindi, con il mese di gennaio 2022, quando si potranno presentare le domande per l’assegno unico e universale con l’ISEE aggiornato al 2022: la richiesta permette di ottenere il bonus per un anno, fino alla fine di febbraio 2023. Le prime erogazioni, invece, inizieranno dal mese di marzo 2022.

I percettori del reddito di cittadinanza – come avvenuto per l’assegno temporaneo – non dovranno presentare alcuna domanda: il beneficio verrà riconosciuto in automatico.

Tutti gli altri lavoratori dipendenti, autonomi, incapienti e disoccupati con figli a carico fino a 21 anni, invece, dovranno presentare la domanda all’INPS. L’istituto preciserà i dettagli e le istruzioni per le domande pubblicando un provvedimento entro 20 giorni dalla pubblicazione del decreto.

Fin da ora, comunque, sappiamo che le domande andranno presentate unicamente online - effettuando l’accesso sul sito web dell’INPS con SPID, CIE, CNS, e seguendo la procedura riportata dall’Istituto - oppure tramite i CAF.

Si potrà decidere se presentare o meno la certificazione ISEE, con la conseguenza che in sua assenza, verrà corrisposto l’importo minore del bonus, a prescindere da qualsiasi requisito reddituale. 

L’assegno unico e universale 2022: famiglie, risorse, numeri…

Il nuovo assegno unico e universale 2022 dovrebbe riguardare ameno 11 milioni di famiglie italiane: è previsto uno stanziamento di circa 15 miliardi nel 2022, derivanti proprio dai bonus famiglia che saranno cancellati a causa del nuovo sussidio. 

I fondi a disposizione, comunque, saliranno progressivamente fino a 19 miliardi e mezzo a decorrere dal 2029. Ci sarà un apposito comitato che verificherà periodicamente l’andamento della misura.

Per qualsiasi altra informazione riguardo l’assegno unico e universale e per la conferma degli importi e delle maggiorazioni sin qui riportate, è necessario attendere il via libera al decreto attuativo da parte del Consiglio dei Ministri. Le eventuali modifiche potrebbero riguardare piccoli dettagli, in quanto la misura è quasi definitivamente stabilita.