L’ingorgo dei CAF per l’aggiornamento dell’ISEE 2022 sta iniziando a preoccupare il Governo, al punto che il nuovo assegno unico e universale è slittato a marzo 2022, proprio per dare modo alle famiglie di aggiornare l’ISEE con i redditi del 2020. Ma conviene di più richiedere l’assegno unico 2022 con o senza ISEE?

Esistono più possibilità, certo è che in presenza di un reddito molto basso potrebbe essere più conveniente sfruttare l’ISEE per richiedere l’assegno unico. In altri casi, invece, il nuovo bonus per i figli si può ottenere anche senza ISEE. Come richiedere l’assegno unico senza ISEE e quanto spetta ogni mese?

Ecco una semplice guida al nuovo bonus per i figli: cos’è e come funziona l’assegno unico 2022, a chi si rivolge, quali sono gli importi con o senza ISEE, e come si potrà richiedere. Tutto quello che occorre sapere!

Assegno unico e universale 2022: la riforma epocale dei bonus famiglia

Il Governo ha finalmente stabilito la normativa che regola il nuovo assegno unico e universale 2022, ma le conferme arriveranno solo con la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale. 

Ricordiamo, però, che l’assegno unico e universale 2022 è un bonus da richiedere anche senza ISEE: certamente la presentazione dell’ISEE costituisce un requisito necessario in presenza di un livello d reddito molto basso, mentre nel caso di redditi più alti l’eventualità non sussiste.

Cos’è e come funziona l’assegno unico per i figli? Si tratta di un sussidio mensile che verrà erogato a tutte le famiglie italiane con figli a carico fino a 21 anni, mentre in caso di disabilità, l’assegno unico viene assegnato anche oltre il limite di età. Il bonus per i figli ha un valore variabile al variare dell’ISEE appunto e del numero dei figli a carico.

In un’unica misura verranno accorpati molti dei bonus e delle detrazioni per la famiglia che si potevano ottenere negli anni precedenti (e fino al 31 dicembre 2021): quali bonus spariranno con l’assegno unico 2022? Scoprilo subito leggendo il nostro articolo!

Assegno unico 2022 per tutti! Ecco i requisiti per ottenerlo…

Partiamo subito andando a schiarire quali sono i quattro requisiti fondamentali che consentono di effettuare la richiesta del nuovo assegno unico e universale 2022. 

Il bonus per i figli fino a 21 anni spetterà a circa 7,5 miliardi di famiglia italiane e straniere e verrà finanziato grazie a un fondo iniziale di 20 miliardi di euro. La condizione necessaria per poterlo richiedere è avere almeno un figlio a carico con meno di 21 anni.

Anzitutto, per richiedere l’assegno unico 2022 per i figli under 21 è necessario possedere la cittadinanza italiana o di un altro Stato membro dell’Unione Europea, ovvero il possesso di un permesso di soggiorno di lungo periodo per i cittadini extra comunitari.

Inoltre, il richiedente dovrà essere residente e domiciliato in Italia, e dovrà essere in regola con il pagamento delle tasse nel nostro Paese. Opportuno anche essere convivente con il figlio a carico. 

Infine, è necessario risiedere in Italia dal almeno due anni (anche non consecutivi), oppure possedere un contratto a tempo indeterminato o determinato, ma di durata pari ad almeno 6 mesi. 

Assegno unico 2022 senza ISEE: conviene davvero?

Al di là dei requisiti, comunque, è importante sapere che l’assegno unico 2022 si può richiedere anche senza ISEE, ma non sempre è conveniente scegliere questa opzione. Infatti, molte famiglie potrebbero pensare che anche senza l’ISEE viene corrisposto il bonus più elevato o in linea con il proprio reddito, ma non è così!

È vero che l’assegno unico si può richiedere senza ISEE, ma l’importo del bonus in questi casi scende al minimo previsto dal decreto attuativo anche per i redditi più bassi. 

Che cosa significa? In concreto, una famiglia con un figlio a carico che decide di richiedere l’assegno unico 2022 senza ISEE potrà ottenere il bonus minimo previsto dalla normativa, ovvero un bonus di 50 euro al mese (25 euro se corrisposto direttamente al figlio maggiorenne), a prescindere appunto dal reddito.

La possibilità di richiedere l’assegno unico senza ISEE, quindi, conviene per i nuclei familiari con il reddito elevato, mentre per i redditi bassi o medi si rischia di perdere soldi sull’assegno.

Infatti, una famiglia con un figlio a carico e un reddito superiore a 40 mila euro, con o senza ISEE potrà ottenere un bonus di massimo 50 euro al mese. Invece, per i redditi inferiori esistono diversi importi dell’assegno, con annesse maggiorazioni. Vediamole nel prossimo paragrafo.

Assegno unico 2022: importi con e senza ISEE

In linea generale, l’assegno unico 2022 andrà a beneficio di tutte le famiglie a partire dal settimo mese di gravidanza e fino al 21esimo anno di età del ragazzo: gli importi potranno passare da un minimo di 50 euro al mese, fino a un massimo di 175 euro al mese per i primi due figli.

Infatti, il valore del bonus varia al variare dell’ISEE e del numero sei figli, ma esistono anche delle maggiorazioni che permettono di ottenere fino a 1.000 euro per ogni famiglia.

La prima fascia di reddito è quella che accomuna tutte le famglie con un ISEE inferiore a 15 mila euro: a tutti i nuclei familiari sotto questa soglia verrà accreditato un assegno di 175 euro al mese nel caso di ragazzi minorenni. anni. Per i ragazzi maggiorenni, invece, l’assegno viene dimezzato a 85 euro al mese, erogati direttamente al ragazzo/a. Dal terzo figlio viene corrisposto un assegno da 260 euro. 

La fascia di reddito media è compresa tra 15 mila e 40 mila euro: in questo frangente vengono corrisposti assegni variabili in discesa all’aumentare del reddito, con annessi aumenti dal terzo figlio in poi.

Infine, per i redditi superiori a 40 mila euro viene corrisposto l’assegno minimo, pari a 50 euro al mese, ovvero 25 euro al mese dai 18 ai 21 anni. Dal terzo figlio in poi, invece, l’assegno sale a 65 euro al mese.

Le maggiorazioni

Abbiamo accennato alla possibilità di ottenere delle maggiorazioni sull’importo dell’assegno unico. Questi importi maggiorati spettano alle giovani mamme con meno di 21 anni, ai genitori “lavoratori”, alle famiglie numerose, e ai ragazzi disabili.

Alle giovani mamme under 21 spetta un aumento di 20 euro al mese sull’importo dell’assegno, mentre alla coppia di genitori lavoratori spetta un bonus premio di 30 euro al mese sull’assegno. Si possono ottenere anche 100 euro in più al mese sull’assegno spettante, ma solo nel caso in cui una famiglia abbia quattro o più figli a carico.

Infine, per i ragazzi disabili sono previsti aumenti sull’importo dell’assegno che per i minorenni vengono erogati in base alla gravità della disabilità e variano da 105 euro a 85 euro al mese. Ai maggiorenni, non oltre i 21 anni di etàò, invece, viene corrisposto l'assegno con un aumento di 50 euro.

La novità è che i ragazzi che presentano delle disabilità possono ottenere un sussidio anche dopo i 21 anni di età, ma in questo caso il calcolo va a basarsi sulla soglia ISEE. Gli importi variano, quindi, da un minimo di 25 euro al mese per i redditi più alti, fino a un massimo di 85 euro al mese per i redditi inferiori a 15 mila euro.

Assegno unico 2022: domande al via da gennaio! Come richiederlo?

Le domande per la richiesta dell’assegno unico e universale 2022 si potranno presentare a partire da gennaio 2022, ma per prima cosa occorrerà aggiornare l’ISEE. Proprio per questo motivo, le erogazioni del nuovo bonus per i figli verranno effettuate a partire da marzo 2022.

Nei primi due mesi dell’anno, comunque, le famiglie potranno continuare a percepire l’assegno temporaneo per i figli fino a 18 anni, le detrazioni per i figli a carico e gli assegni familiari.

Le domande dell’assegno universale andranno presentate direttamente sul sito web dell’INPS o sfruttando i servizi gratuiti offerti dagli enti di Patronato. Tutti dovranno effettuare la richiesta del bonus ad eccezione dei percettori del reddito di cittadinanza, per i quali l’assegno viene corrisposto in automatico.

La richiesta si potrà effettuare seguendo le modalità previste dalla circolare INPS – che dovrebbe essere pubblicata ne prossimi giorni. Una volta inoltrata l’istanza, se riconosciuta, si avrà diritto all’assegno unico da marzo 2022 a febbraio 2023. 

Per le domande inoltrate entro giugno 2022, inoltre, si avrà diritto anche alle mensilità arretrate dal mese di marzo. Un meccanismo per certi versi simile a quello dell’assegno temporaneo.

Assegno unico e reddito di cittadinanza: cosa cambia nel 2022

Abbiamo accennato al fatto che i percettori del reddito di cittadinanza non dovranno presentare la richiesta per ottenere l’assegno unico, ma non abbiamo parlato delle novità in arrivo nel 2022. Quanto spetta di bonus per le famiglie con figli a carico che percepiscono il reddito di cittadinanza?

Secondo un articolo di Repubblica, sono almeno 624 mila le famiglie che percepiscono il reddito di cittadinanza e che avranno diritto all’assegno universale: l’importo medio – tra reddito e assegno universale – sarà di 641 euro al mese.

Come sappiamo, le famiglie che hanno diritto al reddito di cittadinanza devono possedere un reddito inferiore a 9.360,00 euro all’anno, e ciò significa che in qualsiasi caso questi nuclei avranno diritto all’assegno massimo previsto dal decreto attuativo del bonus per i figli. Ma attenzione: occorre prima decurtare dall’assegno del reddito la quota dei figli prima di sommare il valore dell’assegno universale!

In linea generale potremmo dire che alle famiglie con reddito di cittadinanza e figli a carico potrebbero aggiungersi 100 euro in più sull’assegno per i primi tre figli, 50 euro in più dal quarto in poi (su una scala di equivalenza che ha come limite 2,1).

Per conoscere tutti gli importi dell’assegno unico con reddito di cittadinanza puoi leggere il nostro articolo dedicato.

Possiamo affermare, comunque, che le famiglie che percepiranno l’assegno unico e il reddito di cittadinanza potranno ottenere un assegno più alto rispetto al semplice reddito di cittadinanza con quota figli. L’assegno legato al reddito sarà più basso degli altri mesi, ma si dovrà sommare a quest’ultimo anche l’assegno universale (più alto rispetto alla quota figlio, ovvero l’aggiunta di 0,2 per i componenti minorenni sulla scala di equivalenza).