Assegno Unico universale: INPS cambia le date! Ultime novità

Assegno Unico e ritardo di pagamento sono due concetti che vanno praticamente a braccetto da quando la misura esiste, cioè da luglio 2021. Ora, però, ci sono importanti novità sulla misura universale, il cui pagamento è in arrivo proprio nel mese di marzo 2022. Vediamo questa e tutte le altre date importanti su questa misura.

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Assegno Unico e ritardo di pagamento sono due concetti che vanno praticamente a braccetto da quando la misura esiste, cioè da luglio 2021. Ora, però, ci sono importanti novità sulla misura universale, il cui pagamento è in arrivo proprio nel mese di marzo 2022. Vediamo questa e tutte le altre date importanti su questa misura.

L'Assegno Unico universale è diventato finalmente realtà, ma INPS non ha ancora terminato di erogare la misura temporanea e, come di consueto, ci sono stati alcuni problemi nelle tempistiche. Non una novità, appunto, ma è necessario fare un po' d'ordine e capire cosa succede nelle prossime settimane.

Infatti, sono diverse le date d'interesse dei beneficiari e proviamo a riassumerle tutte in questo articolo. In primis, il focus è sul pagamento che l'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale aveva promesso entro il 22 marzo. Parliamo del primo pagamento della misura universale, oggetto del cambio di date di cui si parla nel titolo.

Oltre a questo, però, c'è da capire anche cosa accade alla misura temporanea, così come all'integrazione sul Reddito di Cittadinanza. Ricordiamo anche che non tutti i beneficiari ricevono la misura nello stesso momento, motivo per cui bisogna prestare ancor più attenzione rispetto ad altre misure.

Detto ciò, ecco un punto della situazione dettagliato con tutte le informazioni sulle tre misure: l'Assegno Unico temporaneo, l'integrazione sul Reddito di Cittadinanza e l'Assegno Unico universale.

Se fossi interessato o interessata ad approfondire questo genere di tematiche, ti suggeriamo il canale YouTube "Redazione The Wam" che pubblica ogni giorno un nuovo video in cui approfondisce tutto ciò che riguarda bonus, sussidi e lavoro. In questo video in particolare si parla di Assegno Unico in tutte le sue forme:

Assegno Unico universale: cambiano le date di pagamento!

Il primo argomento che merita di essere sviscerato è sicuramente quello relativo all'Assegno Unico universale, la misura che è entrata in vigore da gennaio 2022 e che in realtà verrà pagata solo a partire da marzo, cioè tra poche settimane.

Infatti, i cittadini avevano da alcune settimane possibilità di fare domanda e, una volta inoltrata, avrebbero avuto diritto al pagamento a partire da marzo 2022 in caso di esito positivo. Fin dalle prime settimane dell'anno, INPS aveva indicato la terza settimana di marzo come quella buona per i pagamenti.

In particolare, per chi faceva domanda entro il 28 febbraio. Due mesi di tempo, un periodo piuttosto lungo, in cui infatti in tanti hanno fatto domanda ed hanno ricevuto esito positivo. Un lasso di tempo abbastanza lungo anche per far ritrattare ad INPS queste date su cui si era esposta.

Ora, ufficialmente, la data di pagamento è indefinita nella seconda metà di marzo. Questo fa naturalmente immaginare che i pagamenti arriveranno nell'ultima settimana di marzo... se va bene.

Purtroppo INPS ci ha abitutati a tempistiche per nulla affidabili, a notizie smentite di giorno in giorno ed a promesse non mantenute. Anche questa potrebbe essere una di quelle, in effetti, ma è presto per fasciarsi la testa. La notizia, comunque, è che il pagamento non è più assicurato nella terza settimana di marzo e, come si dice in questi casi, chi vivrà vedrà.

Assegno Unico universale: domanda e retroattività

Prima di passare alle altre questioni relative alle date di pagamento dell'Assegno Unico nella sua altra forma, quella temporanea, capiamo un attimo le tempistiche di domanda dell'Assegno Unico universale. Come già detto, per chi ha fatto domanda entro il 28/02, i pagamenti sono previsti a partire dalla seconda metà di marzo.

Ma per tutti gli altri? Rispondiamo subito. Per chi farà domanda nel mese di marzo, il pagamento arriverà ad aprile; per chi farà domanda ad aprile il pagamento arriverà a maggio; per chi farà domanda a maggio il pagamento arriverà a giugno e così via.

Un mese di ritardo rispetto a quando si fa domanda, insomma, ma non è tutto qui. La misura, infatti, è pensata per essere retroattiva a partire da marzo e fino a giugno 2022. Ciò significa che chiunque faccia domanda entro il 30 giugno 2022, riceverà anche le mensilità in arretrato.

In ogni caso, quindi, si riceveranno le seguenti mensilità: marzo, aprile, maggio e giugno. Chi invece fa domanda a partire da luglio riceverà solo da quella mensilità in poi, senza arretrati. Una notizia comunque importante, soprattutto per chi era in dubbio sull'aver perso tempo utile per ricevere questa misura.

Assegno Unico temporaneo: pagamento della misura con domanda

Per chi ha fatto domanda per l'Assegno Unico temporaneo, la misura attiva fino a febbraio 2022, i pagamenti sono un bel rebus. INPS ha accumulato ritardo (di fatto, almeno un mese), ma in realtà ha dato problemi soprattutto per quanto riguarda la confusione.

Date dichiarate e poi smentite poco dopo, informazioni confusionarie date settimana dopo settimana e un meccanismo che, in generale, non ha mai ingranato molto bene. Detto ciò, dobbiamo prendere in considerazione due pagamenti principali: gennaio 2022 e febbraio 2022.

Per chi non avesse ancora ricevuto gennaio 2022 il pagamento arriverà presumibilmente oggi, 2 marzo, senza in teoria grandi sorprese. Chi invece attendesse febbraio 2022 dovrà avere ben più pazienza. Non solo non è ancora stata fissata una data, ma al momento non vi è alcuna certezza.

Il periodo di riferimento, considerando l'esempio dei mesi passati, dovrebbe essere dal 15 marzo in poi (la terza settimana, che infatti si va a sovrapporre con la misura universale). Non ci sarebbe da stupirsi, però, se i pagamenti si dovessero protrarre fino ad inizio aprile.

Assegno Unico temporaneo: integrazione su RdC

Per quanto riguarda invece l'Assegno Unico temporaneo senza domanda, c'è qualche differenza da considerare. Parliamo della misura automatica che viene erogata per i soggetti titolari di Reddito di Cittadinanza che hanno anche tutti i requisiti per ottenere l'Assegno Unico temporaneo.

Per questi soggetti l'accredito è automatico, perché è INPS che si occupa di verificare i requisiti. Anche in questo caso, però, spesso è stato necessario avere parecchia pazienza, perché le erogazioni vere e proprie sono arrivate in ritardo di un mese rispetto alla mensilità di riferimento.

Per quanto riguarda l'integrazione a titolo di Assegno Unico su RdC di febbraio, la data di pagamento è il 15 marzo. In genere queste scadenze sono state rispettate, quindi possiamo immaginare che verranno rispettate anche questa volta.

In ultimo, ricordiamo che l'importo dell'integrazione sul Reddito di Cittadinanza ha un importo diverso rispetto all'Assegno Unico con domanda, in quanto c'è da detrarre la quota minori già spettante appunto nel RdC. In ogni caso, è INPS che fa automaticamente questi calcoli.

Assegno Unico universale e temporaneo: che scopo hanno?

In conclusione, ecco una piccola analisi sulla misura temporanea e poi su quella universale. Quella temporanea è entrata in vigore ormai diversi mesi fa (luglio 2021) e avrebbe dovuto fare da graduale entrata in vigore di quella che poi sarebbe stata definitiva, arrivata appunto ora.

Purtroppo, però, lo scopo della misura è innanzitutto quello di sostenere le famiglie italiane con figli a carico e questo obiettivo è stato perseguito con fatica, ritardi e problemi di varia natura.

L'Assegno Unico è stato però pensato per semplificare, andando a raccogliere sotto un unico nome il bonus bebè, il bonus mamma domani, gli Assegni per il Nucleo Familiare e le detrazioni, basandosi ancora una volta sull'ISEE per determinare l'importo dell'aiuto.

Possiamo sicuramente sbilanciarci nel dire che la misura universale deve tassativamente funzionare meglio di quella temporanea, altrimenti perseguire quegli obiettivi diventa veramente complesso.