Assegno Unico 2022 in fase di pagamento!

Dopo tre mesi di domande, ora l'INPS ha ufficializzato le prime erogazioni per tutti i richiedenti che lo aspettano dal 1 gennaio 2022.

Si parla infatti di oltre 2,7 milioni le domande che sono state consegnate all'INPS negli ultimi mesi, secondo il Sole24Ore. E già si parla di un importo medio pari a 627 euro, secondo Quifinanza. E' già un grande inizio, constatando che solo per il 2022 si prevede l'erogazione di almeno 19 miliardi di euro, almeno se si guarda al fondo stanziato dal Governo Draghi.

Il problema però è per chi aveva diritto non tanto all'Assegno Unico Universale, quanto all'assegno ponte. Teoricamente si può ancora richiedere gli arretrati dei mesi precedenti, ma solo a certe condizioni, e solo se si rientra nei tempi disposti dall'Istituto.

Altrimenti si parlerebbe di perdere centinaia, se non migliaia di euro di contributi per le spese domestiche e familiari. Tutti soldi che in tempi di crisi come questi non solo fanno comodo, ma fanno anche la differenza, specie con un caro bollette ormai ingestibile, e rincari ogni giorno.

In questo articolo vedremo insieme non solo come accedere agli arretrati dei pagamenti precedenti, ma anche a come ottenere eventuali maggiorazioni. E soprattutto in quali condizioni non solo non puoi accedere agli arretrati, ma proprio non puoi richiedere l'assegno Unico 2022, senza rischiare importi decisamente inferiori alla media.

Quando arrivano i pagamenti arretrati dell'assegno unico 2022?

I pagamenti dell'assegno unico 2022 sono già previsti dalla seconda metà di marzo, in corrispondenza delle domande formulate e consegnate tra gennaio e febbraio 2022.

Da questo mese si può richiedere l'assegno non solo per averlo entro 30 giorni, cioè da maggio 2022, ma anche per avere gli eventuali arretrati relativi al mese di marzo.

Per questo mese ancora si può fare richiesta diretta, dato che le domande di marzo avranno come periodo d'erogazione tutto aprile 2022. Ma già dalle domande di aprile si potrà richiedere i pagamenti arretrati di marzo, e avere così a maggio un assegno decisamente più corposo.

E questo varrà fino a giugno compreso. Così facendo, se lo richiedi entro il 30 giugno 2022, ti spetterebbero in un'unica soluzione l'assegno del mese di giugno e gli arretrati di maggio, aprile e marzo compresi.

Ovviamente entro il 30 giugno 2022. L'INPS ha confermato l'accesso a questi arretrati per tutte le domande antecedenti al 30 giugno. Per tutte le domande successive a tale data, non si potrà richiedere alcun arretrato, ma solo la mensilità spettante. Significherebbe perdere per due giorni di differenza ben quattro mensilità, conteggiando anche quella di giugno.

Ma infatti è meglio provvedere il prima possibile a inoltrare la richiesta, come consiglia anche Mondo Pensioni nel suo video Youtube.

Assegno Unico 2022: addio ai pagamenti arretrati dopo giugno! Ecco come richiederli prima

L'Assegno Unico 2022 è richiedibile ufficialmente dal 1 gennaio 2022, ma se hai già provveduto dal 1 luglio 2021 a presentare domanda per l'assegno ponte, avrai immediatamente la conversione del tuo assegno, con tutti gli importi aggiornati a quelli previsti dal nuovo Assegno.

In caso contrario, per richiederlo basta fare domanda anche in via telematica, presso il sito adibito dall'INPS. Dovrai però esservi già registrato e avere accesso garantito tramite uno dei strumenti di identificazione digitale:

  • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale),
  • CIE (Carta Identità Elettronica),
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

Una volta fatto accesso, basterà presentare i seguenti documenti, quali:

  • Dichiarazione Sostitutiva Unica,
  • l'attestazione ISEE (anche se opzionale),
  • la titolazione di ulteriori strumenti assistenziali (RDC, NASPI...).

In merito all'attestazione ISEE bisogna fare delle precisazioni. Nel caso dell'ex assegno ponte l'ISEE era vincolante: senza, non potevi accedere allo strumento.

Dal 1 gennaio 2022 non è più vincolante, e potrai richiedere l'Assegno anche senza.

Però, un po' come è previsto per i servizi universitari, in assenza di ISEE si verrà paragonati a quelli appartenenti alla più alta fascia di reddito. In questo caso si avrà diritto all'importo minimo previsto, ovvero 50 euro al mese per ogni figlio a carico.

Per evitare di ricevere così pochi soldi, consigliamo caldamente di fare richiesta dell'ISEE il prima possibile, non solo al CAF ma anche al patronato locale. L'importante è presentare i seguenti documenti:

  • Modello Redditi (o Certificazione Unica),
  • saldo e giacenza media fino al 31 dicembre 2020;
  • DSU INPS.

Non c'è un'effettiva scadenza per richiedere l'Assegno Unico 2022, oltre a quella già citata per avere anche l'integrazione degli arretrati. Semmai il problema sarà nell'avere l'assegno in tempo, almeno per il mese di aprile.

Quando arriva il pagamento dell'Assegno unico di aprile 2022?

Il pagamento dell'Assegno Unico di aprile 2022 non prevede una data ufficiale, nello stile del Reddito di Cittadinanza o della NASPI.

Per avere l'accredito dell'Assegno Unico 2022 varrà il tempo di protocollazione previsto per ogni domanda, pertanto è possibile aver già avuto l'accredito se sono passati ufficialmente trenta giorni dalla conferma dell'idoneità della propria domanda.

La natura di questo strumento non va confusa con quella dell'RDC o della NASPI, cioè una misura di sostentamento totale. Ha solo l'obiettivo di integrare, tramite un supporto assistenziale "universale" (cioè per tutte le famiglie beneficiarie), una quota considerevole di euro alle entrate generali, così da sopperire alle spese essenziali.

Da un punto di vista ufficioso, come ricorda Achiropita Cicala in un suo articolo, si può tenere fede alla data del 20 aprile come giorno d'accredito. Ma, ripetiamo, nel caso contrario, vale la regola dei trenta giorni successivi alla conferma della domanda.

Per evitare ulteriori indugi, consigliamo di vedere direttamente nella propria area riservata, accessibile direttamente dal portale online dell'INPS. Basta accedervi sempre con gli strumenti di identificazione digitale sopra accennati, e andare a vedere su "Prestazioni".

Troverai già la notula relativa al pagamento dell'Assegno Unico 2022 per il mese di aprile. Altrimenti, basterà pazientare ancora un po'. A meno che non si sia in uno dei tanti casi limite che avevamo accennato all'inizio.

Assegno Unico 2022: niente più pagamenti in caso di ANF! Ecco le ultime novità dall'INPS!

Si potrà avere accesso ai pagamenti arretrati dell'Assegno Unico 2022 soltanto se si ha una posizione regolare nei confronti dell'INPS.

Di recente avevamo trattato uno spinoso problema relativo agli importi che spettano a chi detiene una busta paga, cioè ai lavoratori dipendenti (pubblici o privati che siano).

A causa di alcune disposizioni in merito alla fase transizionale di alcuni bonus e agevolazioni per la natalità, molti di questi sono tutt'ora disponibili, e uno in particolare può diventare un grosso problema se si è lavoratore dipendente.

Sto parlando dell'Assegno per il Nucleo Familiare, o ANF. E' praticamente la versione antesignana dell'attuale Assegno Unico, ma disponibile solo per alcuni lavoratori, con contratto da subordinato.

In un recente articolo abbiamo visto come gli importi possano cambiare per chi lo richiedere al posto dell'Assegno Unico, e viceversa. Inoltre, se il reddito familiare cumulativo, in caso di entrambi genitori lavoratori, presenta un reddito da lavoratore dipendente che copre oltre il 70% dell'insieme, non potrai richiedere l'Assegno Unico, ma solo gli ANF.

Questa misura è stata mantenuta per garantire una "transizione dolce" per tutti coloro che rischiano questa percentuale abbastanza alta. Infatti, secondo le disposizioni dell'INPS, gli ANF saranno disponibili fino al 2025 compreso.

Consigliamo comunque di fare richiesta dell'Assegno Unico 2022, anche perché gli importi, con le maggiorazioni, sono decisamente migliori.