Il consiglio dei Ministri ha finalmente approvato l'assegno unico per i figli una vera e propria svolta in tema di aiuti alle famiglie, misura definita "epocale" da Mario Draghi

Inizialmente sarà un "assegno ponte" questo fino al 31 dicembre 2021, un assegno che spetterà a tutte quelle famiglie con figli da zero a 18 anni, dal 1 gennaio 2022 diventerà un provvedimento definitivo ed universale in sostituzione a tutte le detrazioni ed i bonus per la famiglia che comunque rimarranno in vigore fino a fine anno.

L'assegno unico rappresenta uno dei punti cardine del family act, riforma pensata e strutturata dal Governo per incentivare le famiglie a fare più figli.

L'importo dell'assegno unico avrà un importo massimo di 250 euro e potrà raggiungere un importo sul semestre di 653 euro per quelle famiglie con 3 figli o più, ma attenzione perchè la cifra può variare molto da caso a caso e in base al reddito.

L'assegno unico per le famiglie entrerà in vigore dal 1 luglio, potranno beneficiarne lavoratori autonomi a P.Iva e disoccupati a fine Naspi che ad oggi non ricevono assegni familiari, successivamente a partire dal 1 gennaio 2022 verrà esteso a tutte le altre categorie di lavoratori che vedranno un incremento dell'importo rispetto agli assegni che percepiscono ad oggi.

Rientrano nell'assegno ponte anche quei lavoratori dipendenti esclusi fino ad oggi dagli assegni familiari per motivi di reddito (livello e composizione) oltre che a tutti i percettori del Reddito di Cittadinanza che non ricevono l'assegno familiare insomma una platea decisamente più ampia. 

Lo aveva detto Mario Draghi agli Stati generali della natalità.

Le risorse ammontano a oltre 21 miliardi, di cui almeno sei aggiuntivi rispetto agli attuali strumenti per le famiglie. L'assegno unico ci sarà anche negli anni a venire, è una di quelle misure epocali su cui non ci si ripensa l’anno dopo.

Assegno unico: come funziona "il prestito ponte" dal 1 luglio al 31 dicembre 2021

 Tutte le indiscrezioni e le voci che si erano diffuse nei mesi scorsi, in merito ad una possibile cancellazione dell’assegno unico universale introdotto dalla Legge di Bilancio 2021 da parte del nuovo Governo italiano guidato dall’esperto economista Mario Draghi, sono state smentite grazie all'arrivo di importanti notizie in relazione a questo nuovo intervento economico destinato a tutte le famiglie italiane con figli a carico, di età inferiore ai tre anni. 

Si tratta infatti dell’introduzione di un assegno unico che andrà di fatto a rivoluzionare completamente lo scenario di contributi e agevolazioni economiche attualmente percepite dai cittadini con almeno un figlio. 

In attesa dell'assegno universale a partire dal 1 gennaio 2022  a partire da luglio sarà possibile richiedere la soluzione ponte presentata dalla ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti.

L'importo dell'assegno unico avrà un valore variabile a seconda:

  • del reddito Isee (minore sarà l'Isee maggiore sarà l'importo dell'assegno);
  • del numero di figli, assegno che resterà invariato fino a due figli e che subirà un incremento del 30% a partire dal terzo.

L'importo dell'assegno comunque non potrà superare i 217,8 euro mensili.

Di seguito un video tratto dal canale youtube di Ivano poci, Dott. in Scienze dell'amministrazione, in cui viene approfondito il funzionamento e le modalità di richiesta dell'assegno unico approvato dalla legge di Bilanzio 2021.

Assegno unico: come ottenere l'importo massimo 217 euro al mese 

L'importo dell'assegno unico varierà in base al numero di figli ed al reddito Isee, il massimo importo è di 217,8 euro.

L'importo massimo spetta a tutti quei nuclei famigliari aventi tre figli minorenni con un Isee inferiore a 7.000 euro.

L'importo minimo che sarà di 30 euro mese spetterà a tutti quei nuclei famigliari con un Isee compreso tra 39.900 euro e 50.000 euro.

Con un Isee maggiore di 50.000 euro non si avrà diritto a ricevere nessun assegno.

Ad esempio con un Isee fino a 7mila euro si avrò diritto a un assegno di 167,5 euro a figlio nei nuclei fino a 2 minori, importo che salirà a 217,8 con almeno tre figli.

Per fare un altro esempio nel caso di un' altra famiglia con 3 figli, ma che rientra nella fascia di reddito più alta beneficerà di un assegno con un importo da 90 euro mese che nel semestre saranno 540 euro.

Da sottolineare che in caso di figli disabili l'importo dell' assegno sarà maggiorato di 50 euro al mese.

Assegno unico: come richiederlo

La richiesta per l'assegno unico dovrà essere effettuata all'Inps che entro la fine di giugno comunicherà le indicazioni specifiche sulle modalità.

Molto importante segnale che il decreto emanato dal governo prevede il principio di retroattività ovvero

per le domande che saranno presentate entro il 30 settembre 2021 alle famiglie interessate saranno corrisposte le mensilità arretrate a partire dal mese di luglio.

L'assegno verrà accreditato tramite bonifico sul conto corrente del beneficiario, in caso di coniugi divorziati con affido condiviso l'importo sarà diviso al 50% ed accreditato in parti uguali sui conti correnti dei rispettivi genitori.

Gli aventi diritto all'assegno unico dovranno inoltre essere 

  • cittadini italiani o di un paese dell'Unione Europea;
  • cittadini extra Ue in possesso del permesso di soggiorno provvisorio o permanente;
  • residenti in Italia da almeno due anni.

Verso l'assegno Universale del 2022

L'obbiettivo numero uno resta quello di inserire l'assegno universale per tutti cosi' da semplificare il caos degli interventi in vigore ad oggi per le famiglie, accorperà infatti 6 sussidi e agevolazioni (i vari assegni famigliari, il bonus bebè, quello di natalità re le varie detrazioni).

Inoltre l'intervento sarà definitivo e strutturale in modo da permettere a giovani e coppie e famiglie una serena pianificazione della crescita del proprio nucleo famigliare.

Grazie all'assegno universale si punta infatti a dare una maggiore stabilità economica incentivando la natalità e combattendo la crisi demografica legata al basso numero di nascite che caratterizza ad oggi l'Italia.

La legge delega votata dal Parlamento prevede espressamente che l’assegno venga erogato con continuità dal settimo mese di gravidanza fino alla maggiore età del figlio e anche dopo, fino ai 21 anni, per motivi di studio.

Nello specifico, l’introduzione dell’assegno unico universale porterà all’integrazione  di tutti i bonus e i contributi economici attualmente disponibili e che sono regolarmente erogati da parte dell’Istituto INPS, in favore dei milioni di nuclei familiari che hanno almeno un figlio a carico con un’età inferiore ai ventuno anni.

Allarme Caf

Il provvedimento ponte insieme alla scadenza del 1 luglio, data in cui verrà erogato il primo assegno, essendo stata ampliata la platea dei beneficiari con l'assegno che comunque resta legato al calcolo del valore dell'Isee ha fatto esplodere il numero di consulenze richieste ai vari Caf in assistenza al cittadino.

Caf che ha immediatamente segnalato alla ministra Bonetti ed al ministro del lavoro Orlando oltre che al presidente dell'Inps Tridico l'alto numero di modelli elaborati che ammontano a5,6 milioni con  un aumento del 25% rispetto all'anno scorso.

La situazione fino a dicembre 2021

L'assegno unico fino al 31 dicembre 2021 si andrà ad aggiungere ad altri bonus già presenti come aiuto alle famiglie come il bonus bebè e bonus nascita.

Il Bonus bebè attualmente viene erogato sotto forma di assegno mensile è valido per tutte le nascite o adozioni fino a dicembre 2021.

Anche il bonus bebè tra i requisiti previsti richiede  il calcole dell'Isee e viene diviso in tre fasce di reddito e la somma totale viene incrementata del 20% per ogni figlio successivo al primo nato:

  • Per Isee fino a 7000 euro si tratta di una somma totale di 1920 euro annui, oppure 2304 euro annui nel caso della presenza di un figlio successivo al primo;
  •  Per Isee superiore fino a 40.000 euro sono invece 1440 euro annui, oppure 1728 in caso di un figlio successivo al primo;
  •  Per Isee superiore ai 40.000 euro, infine, sono 960 euro annui totali che arrivano a 1152 euro per un figlio successivo al primo. 

Per poter effettuare la richiesta bisognerà presentare l'Isee tramite il modello (DSU) insieme a codice fiscale del figlio nato, adottato o in affido preadottivo per il quale si richiede l’assegno.

Una volta aver specificato l'Isee sul portale, la domanda va completata sul sito Inps attraverso il portale online dedicato. A domanda completa sarà anche possibile verificarne autonomamente l'esito.

 In alternativa, nel caso si avessero problemi con il portale, si può fare domanda tramite contact center INPS o attraverso enti di patronato e intermediari dell’Istituto, continua a specificare L'Inps sul sito, in modo da rendere il servizio fruibile per tutti. 

Per quanto riguarda invece il bonus natalità consiste in un premio dell’importo di 800 euro erogato in un’unica rata dall’INPS per la nascita o l’adozione di un minore. 

La domanda deve farla la madre al compimento del settimo mese di gravidanza oppure alla nascita/adozione/affido.

Aspettando l’assegno unico: il bonus mamma domani

Altro bonus che si va ad aggiungere all'assegno unico fino al 31 dicembre in attesa dell'assegno universale che ripetiamo accorperà tutti gli altri bonus in partenza dal 1 gennaio 2002 è rappresentato dal bonus mamma domani.

Il bonus mamma domani può essere richiesto rivolgendosi all'Inps e consiste in un assegno di un importo pari a 800 euro le quali beneficiarie sono mamme a partire dal settimo mese di gravidanza fino al compimento di un anno di età.

Potrà essere richiesto anche in caso di adozione, da sottolineare che in caso di parto gemellare il bonus raddoppia passando da 800 euro a 1600 euro.