L'Assegno Unico è un provvedimento temporaneo voluto da Mario Draghi, attivo da luglio 2021, prodromo all'arrivo della misura definitiva che partirà dal 1 gennaio prossimo.

Il governo ha dato priorità assoluta al provvedimento che dovrebbe rivoluzionare il panorama dei bonus dedicati alle famiglie con figli a carico.

L'assegno unico infatti metterà ordine nel far west degli aiuti dati alle famiglie, racchiudendo tutti i vari sostegni economici sotto un unico assegno.

Dall'entrata in vigore ad oggi si susseguono notizie giornaliere su questa nuova misura rispetto ad aggiustamenti del testo e ritardi nei pagamenti.

Il pagamento resta di competenza dell'INPS che, non è una novità, ha accumulato ritardi sugli accrediti del contributo, insinuando seri dubbi a diverse famiglie sull'efficienza del nuovo provvedimento, negli ultimi tempi però i problemi sembrano essere superati tant'è vero che siamo in attesa che venga pagata la mensilità di ottobre proprio in questo mese di novembre.

L'assegno unico prevede fino ad un massimo di 217 euro per figlio, ma fino a Natale, a partire da gennaio verrà infatti sostituito dalla misura definitiva che prenderà il nome di assegno unico universale.

Con l'ultima Legge di Bilancio sono stati previsti ben 21 miliardi di euro come copertura finanziaria per quello che è stato definito da Mario Draghi come "una misura epocale su cui non ci si ripensa l’anno dopo" motivo per cui entrerà in maniera strutturale nel programma di sostegno al reddito delle famiglie.

La svolta è anche data dal fatto che per la prima volta autonomi e disoccupati avranno diritto ad un assegno familiare.

Le domande per l'ottenimento dell'assegno unico temporaneo sono partire il 6 luglio e termineranno il 31 dicembre, coloro che non hanno inoltrato la domanda entro il 31 di ottobre non potranno richiedere gli arretrati previsti dalla normativa.

Per chi fosse interessato al tema nel video che segue tratto dal canale You tube Speedy News Italia, un interesante video spiegazione su quello che sarà il più importante bonus famiglie di sempre, verranno spiegati i requisiti per poterlo ottenere oltre che al metodo di calcolo per conoscere l'importo dell'assegno.

L'assegno unico temporaneo da luglio: da 30 a 217 euro

Partiamo dal capire il funzionamento di questa nuova misura che di fatto riformerà completamente il panorama degli aiuti rivolti a famiglie con figli a carico.

L'attuazione di un provvedimento totalmente nuovo sotto tutti i punti di visto avrebbe richiesto molto tempo prima di poter entrare a regime e funzionare correttamente, il premier Draghi a fronte di questo ha deciso di procedere velocemente introducendo inizialmente un versione più "soft".

Si tratta appunto dell'assegno unico temporaneo una versione semplificata con importi minori-rispetto a quanto previsto dalla misura definitiva-che vanno da un minimo di 30 euro ad un massimo di 217 euro per figlio assegnati mensilmente e calcolati sulle condizioni di reddito delle famiglie.

Il motivo per il quale l'assegno unico è stato fortemente voluto dall'esecutivo è dato dal fatto che si sia ritenuto che i bonus per le famiglie siano attualmente troppi, eccessivamente frazionati e difficili da richiedere, motivo per cui l'arrivo della nuova misura che li racchiuderà tutti sotto un unico assegno, facilitando moltissimo la vita delle famiglie che potranno ottenerlo con semplicità.

Facilitazioni del quale dovrebbe godere anche l'INPS che così facendo velocizzerebbe le pratiche dei consensi sulle domande inoltrate oltre che a poter garantire pagamenti più veloci.

A partire dal 2022 saranno diversi i bonus attualmente in vigore a scomparire per essere assorbiti dall'assegno unico nello specifico, il bonus bebè, ed il bonus mamma domani.

L'unico che continuerà ad esistere è l'assegno familiare (ANF) che chiaramente spetterà in alternativa all'assegno unico.

Da gennaio 2022 gli Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) saranno gli unici incentivi a rimanere oltre all'assegno unico.

L'ANF più precisamente spettano a nuclei familiari composti da:

  • coltivatori diretti, coloni e mezzadri;
  • piccoli coltivatori diretti;
  • titolari delle pensioni a carico delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi.

L'Assegno per il nucleo familiare sarà alternativo all'assegno unico, proprio per questo il governo ha previsto un aumento dell'importo in modo da equiparare le due misure.

Come già scritto l'attuale misura attualmente in vigore in forma semplificata è leggermente differente dal provvedimento definitivo che prevede importi degli assegni più alti.

Andiamo quindi a vedere come cambierà l'assegno unico nel 2022.

Come l'assegno unico dal 2022 diventerà universale

A partire dal 2022 l'assegno unico diventerà universale e già perchè per la prima volta un assegno familiare verrà percepito anche da disoccupati ed autonomi.

Questa nuova misura rientra nel Family Act e consisterà in un contributo economico mensile destinato a tutte quelle famiglie con figli a carico fino a 21 anni di età.

L'importo dell'assegno verrà maggiorato in presenza di figli disabili o di nuclei familiari numerosi, inoltre sarà calcolato in base al reddito dichiarato, maggiore sarà il reddito minore risulterà l'importo del contributo.

Il valore massimo dell'assegno che si potrà ricevere per ogni figlio sarà di 250 euro, potrà essere richiesto indipendentemente da lavoratori dipendenti così come da autonomi e disoccupati, oltre che da mamme a partire dal settimo mese di gravidanza.

Secondo i calcoli fatti dal governo l'importo medio dell'assegno unico universale dovrebbe essere di circa 160 euro al mese per figlio questo secondo un calcolo fatto rispetto al fatto che l'80% delle famiglie con figli a carico ha un ISEE che non supera i 30mila euro.

Da segnalare, una norma transitoria preannunciata dall'esecutivo che permetterà di non perdere il beneficio anche a quelle famiglie che hanno detrazioni fiscali per figli di oltre 21 anni. 

Il governo rassicura così i genitori, scongiurato il rischio che alcune famiglie potessero essere penalizzate dall’assegno unico rispetto a quanto prendono oggi. 

Assegno Unico: compatibilità con il Reddito di Cittadinanza

L'assegno unico è compatibile con il Reddito di cittadinanza, oltre che con altre forme assistenziali previste dalle Regioni, ad eccezione dell’assegno al nucleo familiare.

In questi mesi a partire dallo scorso luglio i percettori del Reddito di Cittadinanza hanno avuto un doppio accredito, oltre che al sussidio hanno infatti ricevuto l'integrazione prevista dall'assegnou unico.

Per i percettori del RdC inoltre non c'è stato bisogno di inoltrare alcuna domanda l'accredito è avvenuto automaticamente direttamente sulla carta di credito di Poste Italiane, procedura che però è mancata in efficienza si sono riscontrati infatti parecchi ritardi nei pagamenti.

L’erogazione del reddito di cittadinanza e della quota di assegno unico avverrà in due date diverse a distanza di circa una settimana e cioè il 20 e 27 del mese.

Assegno unico, l'importo dell'assegno dipenderà dall'ISEE

L'assegno unico universale, come già scritto in precedenza, prevedrà un importo che andrà da un minimo di 30 euro ad un massimo di 250 euro per ogni figlio.

Abbiamo visto inoltre come la misura sia nata per semplificare il confuso e macchinoso mondo dei bonus per le famiglie che spesso devono subire gravi rallentamenti a causa di complessità burocratiche.

Svolta epocale dunque e semplificazioni anche per quanto riguarda il metodo di calcolo dell'assegno.

Il meccanismo che ne determina l'importo è si fatto piuttosto semplice con la cifra crescerà al decrescere dell'ISEE.

Partiamo con lo scrivere che quelle famiglie con un ISEE superiore a 50mila euro non avranno diritto a ricevere alcun contributo.

dal alto opposto invece i nuclei che otterranno il massimo importo previsto saranno quelli con un ISEE inferiore a 7.000 euro, in questo caso l'importo dell'assegno sarà di 217,8 euro se hanno almeno 3 figli, aumentato di 50 euro per ciascun figlio disabile.

Nel mezzo si posizionano varie fasce di reddito, fino a 20 mila euro annui si avrà diritto a 146 euro al mese per ogni figlio, con un ISEE compreso tra i 20 e 50 mila euro l'importo scenderà ad una cifra tra i 60 ed i 30 euro al mese.

L'assegno unico potrà essere richiesto da chi paga le tasse in Italia e sia qui residente da almeno 2 anni compresi cittadini italiani e Ue e titolari di permesso di soggiorno per motivi di lavoro da almeno 6 mesi.

Assegno unico universale: un finanziamento da 20 miliardi di euro

Per il 2022 l'assegno unico universale potrà contare su 21 miliardi di finanziamento di cui 14 provenienti da quanto destinato ai vecchi bonus famiglia e più precisamente-5,5 dagli assegni familiari, 6 dalle detrazioni Irpef, il resto dai vari bonus per figli e mamme-mentre i restanti 6 miliardi aggiunti con l'ultima legge di bilancio presentata alla Camera il 38 ottobre scorso ed ora al vaglio del Senato.

Secondo quanto previsto dal governo le risorse stanziate basterebbero a garantire un incentivo per le famiglie economicamente maggiore rispetto ai vecchi assegni familiari ricevuti finora, oltre che ad assicurare a tutti gli aventi diritto la ricezione dell'assegno.

Insomma l'aspettativa da parte delle famiglie su questa nuova misura definita epocale da Mario Draghi è alta, in quest'ultimo semestre caratterizzato dal provvedimento temporaneo, non tutto è andato per il verso giusto con pagamenti che hanno subito pesanti ritardi, ma forse è stato utile, un vero e proprio banco di prova con l'obiettivo di partire da subito con il piede giusto dal 1 gennaio 2022, l'entrata in vigore della misura definitiva.