Assegno Unico, la guida per inviare la domanda all’INPS

Abbiamo fatto ufficialmente ingresso nell’anno dell’Assegno Unico e Universale, una misura che ha rivoluzionato completamente il sistema dei sostegni dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale indirizzati alle famiglie italiane. Andiamo subito a vedere come inoltrare la domanda all'INPS per ricevere i pagamenti entro il 15 marzo!

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Abbiamo fatto ufficialmente ingresso nell’anno dell’Assegno Unico e Universale, una misura che ha rivoluzionato completamente il sistema dei sostegni dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale indirizzati alle famiglie italiane. 

Con questo assegno unico sono stati ridotti notevolmente i sussidi economici erogati dall’INPS, come il Bonus Mamma Domani, il Bonus Bebè, gli ANF Assegni al Nucleo Familiare per famiglie numerose o le detrazioni fiscali per i figli a carico fino ai 21 anni

Tutti questi bonus, infatti, sono stati inglobati sotto un unico grande aiuto: l’Assegno Unico e Universale che, da un lato, è andato a sfoltire notevolmente tutte le pratiche che l’INPS riceveva quotidianamente, mentre dall’altro ha permesso alle famiglie di inviare una domanda per un solo bonus onnicomprensivo.

Il sostegno, infatti, può essere percepito dal settimo mese di gravidanza fino al ventunesimo anno di età del figlio, purché sia impegnato in attività come tirocini, lavori a basso reddito, oltre che negli studi universitari. Il giovane maggiorenne potrà anche essere unicamente iscritto presso un’agenzia per il lavoro. 

L’Assegno è, poi, universale perché, a differenza di altri sostegni, potrà essere richiesto da chiunque abbia dei figli a carico, compresi i lavoratori autonomi, le Partite Iva e gli incapienti, da sempre esclusi dai sostegni INPS. 

Insomma, l’Assegno Unico è una vera e propria novità che può già essere chiesta all’INPS dal 1° gennaio 2022, ma che arriverà nelle tasche delle famiglie dal 15 marzo 2021, per tutti coloro che hanno presentato la richiesta nei primi due mesi dell’anno.

“Chi presenta la domanda entro il 30 giugno 2022 avrà comunque gli arretrati da marzo. Per le domande presentate dal 1° gennaio al 28 febbraio 2022 il pagamento è previsto a marzo, per le domande presentate successivamente il pagamento sarà effettuato il mese successivo alla presentazione delle stesse.”

Andiamo subito a vedere come può essere richiesto l’Assegno Unico e Universale dalle famiglie nel minor tempo possibile, per percepire già i primi pagamenti a marzo!

Assegno Unico come richiederlo all’INPS in poche e semplici mosse

Vediamo subito come inviare la richiesta all’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, l’istituto che provvederà a inviare i pagamenti della misura alle famiglie.

Innanzitutto, potrete chiedere aiuto ai patronati, attraverso i servizi offerti dagli stessi, ma potrete anche telefonare al contact center integrato disponibile da dispositivo cellulare al numero di telefono 06.164.164, oppure da rete fissa al numero 803.164

Ricordiamo che le chiamate effettuate dal dispositivo cellulare sono tutte a pagamento, mentre da telefono fisso la telefonata è gratuita

Il terzo metodo per inoltrare la richiesta per avere l’Assegno Unico è attraverso il sito online di INPS www.inps.it. Ecco i passaggi facili e veloci:

Ricordiamo che dal mese di ottobre 2021 non si può accedere ai servizi online INPS attraverso il vecchio PIN e le vecchie credenziali.

Una volta effettuato l’accesso vi ritroverete nella Homepage del servizio Assegno Unico e dovrete selezionare che tipologia di richiesta state inoltrando:

  • 1. In qualità di genitore o di tutore legale del figlio;
  • 2. In qualità di tutore legale del genitore
  • 3. In qualità di figlio maggiorenne

Assegno Unico, come può essere richiesto all’INPS dai genitori o dai tutori legali

Andiamo subito a vedere nel dettaglio come può essere inviata all’INPS la domanda online per ottenere l’agevolazione per i propri figli.

Nel primo dei tre casi, occorre premere la voce “nuova domanda”. La prima scheda che si aprirà sarà quella del figlio, in cui dovrà essere inserito il ruolo di chi inoltra la domanda, tra genitore, genitore affidatario o tutore e, in seguito il Codice Fiscale del minore.

Sarà poi da selezionare la casella della disabilità del figlio e se entrambi i genitori sono conviventi, non conviventi o se il nucleo comprende un solo genitore.

Qualora il nucleo familiare dovesse comprendere entrambi i genitori sarà necessario inserire il codice fiscale del secondo genitore e scegliere il modo di ripartizione della cifra totale dell’Assegno Unico.

L’importo potrà essere corrisposto in questo modo da INPS:

  • 1. L’intero importo al genitore richiedente
  • 2. La divisione dell’importo al 50% con l’autorizzazione di comunicare i dei dati dell’altro genitore
  • 3. Importo versato al 50% senza alcun accordo

Compilata questa prima parte, si aprirà una nuova scheda nel sito INPS, in cui il genitore potrà selezionare le maggiorazioni dell’importo a cui avrà diritto. Al termine, si potrà premere il pulsante “AVANTI” e proseguire o ripetere la procedura per un altro figlio, cliccando sul pulsante “AGGIUNGI FIGLIO”.

Assegno Unico, come può essere richiesto all’INPS dal figlio maggiorenne

Nel paragrafo precedente abbiamo visto come può essere richiesto l’Assegno Unico dai genitori o dai tutori legali del minore. In questo paragrafo, invece, andremo a vedere come potrà inoltrare la richiesta il ragazzo maggiorenne

Dopo aver effettuato l’accesso al servizio online Assegno Unico di INPS, con una tra le credenziali CIE, SPID e CNS, e aver selezionato la terza opzione: “figlio maggiorenne”, vi si aprirà una pagina in cui dovrete dichiarare che tipo di attività state svolgendo.

Tra le attività troviamo il servizio civile universale, il tirocinio, l’università, un lavoro con reddito al di sotto di 8 mila euro all’anno o la semplice iscrizione presso i servizi pubblici per l’impiego.

Il neomaggiorenne dovrà poi dichiarare di essere:

  • convivente con i genitori e a loro carico
  • non convivente con i genitori ma a loro carico
  • orfano di entrambi i genitori

Qualora il ragazzo maggiorenne fosse convivente e a carico, oppure non convivente, ma sempre a carico dei genitori, dovrà inserire il Codice Fiscale di entrambi i genitori.

La domanda all’Inps, infine, può essere inviata anche dal tutore del genitore. In questo caso sarà obbligatorio inserire i codici fiscali del genitore tutelato e del figlio e dichiarare che il figlio sia a carico del genitore tutelato.

Terminata la procedura sul sito dell’INPS potrete premere su AVANTI. In tutti e tre i casi dovrete selezionare le modalità attraverso cui vorrete ricevere il pagamento dell’Assegno Unico tra: bonifico sul conto corrente, bonifico domiciliato, carta prepagata, libretto postale o conto corrente area SEPA.

Infine, scelta la modalità di pagamento, dovrete procedere con le dichiarazioni di responsabilità e con l’accettazione delle norme relative al trattamento dei dati. 

Arrivati a questo punto potrete premere su “avanti” e visualizzerete il riepilogo della domanda, che potrà essere visionata e gestita in qualsiasi momento.

INPS, terminati i controlli, comunicherà gli esiti delle richieste per l’Assegno Unico e Universale. Gli esiti possono essere tre:

  • domanda accolta
  • domanda respinta
  • domanda posta in evidenza presso una delle sedi INPS

INPS e Assegno Unico, l’importanza dell’ISEE

Ricordiamo, infine, che l’Assegno Unico viene corrisposto tenendo conto dell’età del figlio, del numero dei figli e dell’Indicatore della situazione economica equivalente

Senza un ISEE aggiornato INPS corrisponde alla famiglia richiedente l’importo minimo erogabile. Ecco quanto possiamo leggere dalla comunicazione INPS del 30 dicembre 2021:

L’importo dell’Assegno unico, che non concorre alla formazione del reddito complessivo imponibile ai fini IRPEF, è determinato secondo il valore ISEE che, quindi serve per fare la domanda anche se non è obbligatorio. Chi non presenta l’ISEE avrà l’importo minimo e potrà comunque presentarlo in un secondo momento.