Il Governo si sta finalmente muovendo per formulare la versione finale dell'Assegno Unico, quello che sarà universale e non più temporaneo: cambierà la platea a cui si rivolge ed in parte anche qualche criterio, ma secondo le ultime indiscrezioni cambierà anche l'importo!

Parliamo di una misura molto importante per le famiglie italiane, nata solo pochi mesi fa per mano del Governo Draghi che ne ha ereditato il progetto, ma il tutto ancora tarda a decollare ed i tempi si stanno allungando in maniera considerevole, come vedremo in seguito.

In particolare, i pagamenti sono stati molto lenti fin dalla prima approvazione della misura ed i beneficiari hanno dovuto avere molta pazienza... le domande sono state accolte con troppa calma da INPS ed anche gli esiti hanno tardato ad arrivare, con di conseguenza pagamenti molto dilatati nel tempo.

Sicuramente la retroattività della misura, attiva fino a poco fa, non ha aiutato INPS che si è ritrovata a dover smaltire moltissimi pagamenti, ma ora con in vista il 2022 è difficile immaginare che si arrivi puntuali al nuovo anno... anzi, è per questo motivo in discussione una novità importante per l'Assegno Unico definitivo.

Proviamo in questo articolo a fare ordine sulle tematiche più importanti: partiamo dalla definizione di questa nuovissima misura, arrivando poi a come fare domanda e come ottenerla per i restanti mesi del 2021 con approfondimento sui pagamenti in arrivo.

In seguito, proveremo anche ad approfondire ciò che riguarda l'Assegno Unico del 2022, con come detto tante novità che si stanno facendo sempre più affidabili. Le indiscrezioni sono numerose ed al momento non c'è nulla di ufficiale, ma proviamo a fare ordine tra le possibilità.

Oltre all'influenza del Governo, che naturalmente ha approvato questa misura ed ha la maggiore influenza sulla sua messa in pratica, c'è anche la posizione dell'INPS, ancora una volta ente che prende in carico le domande, gestisce gli esiti ed eroga gli eventuali pagamenti.

Infine, vediamo anche una tematica che ha molto scaldato i cittadini, ovvero la compatibilità tra Assegno Unico e Reddito di Cittadinanza: continuerà ad esserci anche nel 2022?

Ecco tutte le risposte di cui ad oggi siamo in possesso.

Se fossi interessato o interessata ad approfondire questo genere di tematiche, ti suggeriamo il canale YouTube "Redazione The Wam" che pubblica ogni giorno un nuovo video in cui approfondisce tutto ciò che riguarda bonus, sussidi e lavoro. In questo video in particolare si parla di tutti i pagamenti attesi per i prossimi giorni di novembre, compreso l'Assegno Unico:

Assegno Unico temporaneo: cos'è?

L'Assegno Unico è una misura neonata pensata per le famiglie con basso ISEE che hanno figli minori a carico, per aiutarli a sostenere le spese correnti correlate ai minori stessi. Un aiuto che somiglia agli ANF (Assegno per il Nucleo Familiare) e che va ad aiutare proprio chi già non li riceve.

Inoltre, la misura prevede grandi modifiche nel prossimo futuro, diventando sempre più inclusiva di categorie di lavoratori sempre più numerose. Infatti, per ora la misura è rivolta solo ad alcune categorie, essendo appunto in versione temporanea.

Non solo, da quando entrerà in vigore la misura definitiva (in teoria gennaio 2022), l'Assegno Unico sarà anche più ampio come raggio d'età dei figli a carico ed andrà a prevedere anche importi maggiori, come vedremo in seguito.

Notizie sicuramente positive su cui ci si soffermerà nei paragrafi successivi, mentre per ora basti sapere che l'Assegno Unico temporaneo ha una platea molto minore di beneficiari rispetto a quella che avrà nella sua versione definitiva.

Il bonus è nato ormai un anno fa quando il Governo Conte Bis ha dovuto redarre la Legge di Bilancio 2021, andando a prevedere dei fondi piuttosto sostanziosi per una misura d'aiuto destinata alle famiglie che non ricevono gli Assegni per il Nucleo Familiare.

Il tempo è poi passato velocemente, tra terza e quarta ondata e soprattutto un cambio di Governo piuttosto repentino e per la vera e propria approvazione si è dovuto infatti attendere fino a giugno 2021, con attivazione prevista per il mese successivo.

Vediamo ora come funziona la misura e quando fare domanda secondo quanto indicato direttamente dal portale ufficiale INPS nella pagina dedicata.

Assegno Unico temporaneo: requisiti e domanda

Passiamo ora agli aspetti tecnici di questo aiuto per le famiglie italiane, vedendo quando è possibile fare domanda e soprattutto come funziona la retroattività, ormai scaduta.

Innanzitutto, per fare domanda per l'Assegno Unico temporaneo è necessario possedere i seguenti requisiti:

  • essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
  • essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • essere residente e domiciliato in Italia con i figli a carico sino al compimento del diciottesimo anno d’età;
  • essere residente in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, ovvero essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale;
  • essere in possesso di un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) in corso di validità;

Inoltre, è necessario appartenere ad una delle seguenti categorie: lavoratori autonomi; disoccupati; coltivatori diretti, coloni e mezzadri; titolari di pensione da lavoro autonomo; nuclei che non hanno uno o più requisiti per godere dell’ANF.

Si intuisce quindi che avere tutti i requisiti per richiederlo non è così semplice, mentre lo sarà certamente di più dal 2022. La domanda, in ogni caso, va effettuata sul portale INPS in via telematica entro il 31 dicembre 2021.

Chi però ha fatto domanda entro il 31 ottobre scorso ha diritto ad ottenere tutti gli arretrati da luglio, grazie appunto alla retroattività.

Quindi, se Mario Rossi fa domanda il 30 ottobre ed essa viene accettata ha diritto alle mensilità di luglio, agosto, settembre, ottobre e successive. Mentre se per ipotesi l'avesse fatta il 1° novembre, avrebbe diritto solo a quelle da novembre in poi, cioè in pratica solo novembre e dicembre.

Assegno Unico temporaneo: pagamenti in arrivo?

Ecco che forse finalmente INPS è pronta per erogare i pagamenti dell'Assegno Unico, ma c'è da fare qualche distinzione perché ci sono moltissimi beneficiari in diverse condizioni.

Chi ha fatto domanda relativamente di recente, dovrebbe ricevere i pagamenti tra il 26 ed il 27 novembre con anche tutte le mensilità arretrate, cioè in sostanza dovrebbe ricevere ben quattro pagamenti entro la fine del mese di novembre.

Chi invece non ha arretrati potrebbe ricevere la mensilità di ottobre, l'unica che manca a chi è in tale situazione, a partire dalla metà del mese: sono infatti già comparse alcune disposizioni di pagamento sul fascicolo previdenziale, quindi i pagamenti potrebbero arrivare a breve.

Altrettanto vale per chi attende l'integrazione a titolo di Assegno Unico sul Reddito di Cittadinanza ed ha già ricevuto il sussidio nelle scorse mensilità, con il 15 novembre come data di riferimento. Ricordiamo che l'integrazione non deve sottostare alle regole di spesa del normale RdC.

In ultimo, arriva l'integrazione anche per chi deve ricevere ancora la prima mensilità in assoluto di RdC: in questo caso il RdC arriverà il 15 novembre, mentre l'integrazione tra il 26 ed il 27 (i due pagamenti sono sostanzialmente scambiati).

Assegno Unico 2022: ecco le prospettive future

Il bonus deve arrivare in teoria da gennaio 2022, ma ecco che ci sono delle importanti novità. Tra i ritardi accumulati da INPS e quelli del Governo nel decidere come attuare la misura è arrivata una proposta per poter avere più margine di tempo.

In teoria, l'Assegno Unico universale entrerà in vigore solo da marzo 2022, lasciando la versione temporanea attiva anche per i mesi di gennaio e febbraio.

Sempre secondo tale indiscrezione, però, sarà possibile già da gennaio fare domanda per quello universale, che sarà almeno formalmente attivo. Solo i pagamenti arriveranno più avanti, in modo che le famiglie possano sapere già dall'inizio dell'anno se potranno contare su questo aiuto o no.

Ricordiamo che l'Assegno Unico universale sarà più inclusivo, con meno requisiti di "categoria" e solo quelli economici e di cittadinanza attivi. Inoltre, l'aiuto potrebbe essere esteso ai figli fino ai 21 anni di età in caso siano naturalmente a carico dei genitori.

Infine, il nuovo Assegno Unico dovrebbe anche essere più ricco, come vedremo in seguito.

Assegno Unico 2022: più ricco per tutti!

L'Assegno Unico base attuale parte dai 167,50 euro per figlio e va ad aumentare in caso di figli diversamente abili o di terzo figlio (o oltre il terzo). Dal 2022 invece, la base potrebbe essere più elevata e portare anche ad incrementare le maggiorazioni.

Secondo quanto circola al momento la base potrebbe diventare 180 euro per figlio, con la solita maggiorazione da 50 euro per figli diversamente abili ed un aumento fino a 250 euro in caso di terzo figlio o successivo. Un aumento non da poco, a cui potrebbe addirittura aggiungersene un altro.

Un aiuto per le famiglie in cui la mamma è lavoratrice (come incentivo a non lasciare il lavoro per dedicarsi ai figli) che potrebbe portare il massimo addirittura a 280 euro, con un ulteriore maggiorazione di 30 euro.

Assegno Unico 2022: sarà ancora compatibile con il RdC?

Un'altra domanda che tormenta i beneficiari o potenziali tali dell'Assegno Unico universale, che come abbiamo visto sarà attivo solo tra quattro mesi, è circa la sua compatibilità con le altre misure di aiuto, in particolare il Reddito di Cittadinanza.

Sì, sarà compatibile con il Reddito di Cittadinanza e potrebbe addirittura essere più generoso rispetto alla forma attuale, ma ancora non è confermato.

Resterà una misura alternativa agli Assegni per il Nucleo Familiare, ma sostanzialmente compatibile con tutte le altre misure di aiuto attualmente attive.

Aggiorneremo i lettori con tutte le novità che saranno confermate circa l'Assegno Unico e tutte le altre misure di aiuto per le famiglie italiane.