Allarme per quanto riguarda l'Assegno unico, il nuovo contributo che può variare dai 50 euro ai 175 euro rivolto a quei nuclei familiari con figli a carico in vigore a partire da 1° gennaio 2022.

Il problema riguarda i tempi di pagamento che potrebbero slittare ulteriormente rispetto a quanto previsto (marzo 2022).

Il punto che a partire oltre che a ai vecchi contributi per il nucleo familiare.

Questa riduzione degli incentivi familiari dovrebbe avvenire contestualmente all'accredito sul proprio conto corrente dell'Assegno unico familiare che però potrebbe subire ulteriori ritardi.

Tra i motivi causa del ritardo è sicuramente la difficoltà nell'elaborare in tempi stretti l'elevato numero di domande ricevute dall'INPS che ha 60 giorni di tempo dalla ricezione per poterla verificare, oltre che alla difficoltà nel passaggio dal sistema delle detrazioni all'accredito dell'Assegno unico.

Per le domande presentate a fine febbraio gli accrediti potrebbero dunque avvenire verso la metà di aprile, questo è quanto affermato da Giovanni Angelieri, Coordinatore nazionale della consulta dei Caf.

Andiamo dunque a conoscere meglio il futuro dell'assegno unico per il 2022, e quali sono i problemi che potrebbero mettere in difficoltà molte famiglie italiane con figli da dover mantenere. 

Per chi fosse interessato al tema ecco un interessante video pubblicato dalla redazione di Speedy News Italia in cui vengono approfonditi i termini e le condizioni che regolano la normativa per l'ottenimento dell'Assegno unico. Tra le informazioni utili contenuti nel video, limiti ISEE importi condizioni e tutte le date da segnare in calendario.

Assegno Unico: niente domanda se non si ha un ISEE aggiornato

Le domande per poter ricevere l'Assegno unico saranno aperte a partire dal 1° gennaio 2022.

Le richieste dovranno essere presentate all'INPS il quale avrà 60 giorni per poter verificare la domanda, il che fa pensare che prima inoltrerete la richiesta prima riceverete i soldi spettanti dal nuovo aiuto governativo.

In verità un secondo scoglio da dover superare è la necessità di presentare in fase di domanda una dichiarazione ISEE corrente senza la quale non si avrà diritto a ricevere il contributo.

ISEE aggiornato che si potrà cominciare a richiedere a partire da gennaio.

"Stiamo negoziando con l'INPS una convenzione per il 2022/23, ma le risorse sono insufficienti rispetto ai 7,5 milioni di nuovi ISEE che dovranno essere erogati nel 2022, i soldi non bastano! 

Entro tre mesi i soldi saranno finiti. La conseguenza sarà che i contribuenti dovranno pagare il rilascio del certificato per il quale l'INPS riconosce ai caf 15 euroa pratica ma che a prezzi di mercato ne costerebbe almeno 25." questa è la preoccupazione esposta da Giovanni Angelieri, coordinatore nazionale dei Caf.

La questione è comunque arrivata in parlamento, il governo è pronto a stanziare altri 30 milioni di euro per sostenere i Caf, ma attualmente manca l'ufficialità.

Assegno unico 2022: un nuovo contributo per le famiglie, come funziona

L'Assegno unico 2022 potrà cominciare ad essere richiesto a partire dal 1 gennaio prossimo inoltrando la domanda all'INPS.

La durata del contributo è di 12 mensilità rivolte a tutte quelle famiglie con figli a carico fino all'età di 21 anni o a tempo indeterminato in caso di figli che presentano gravi disabilità.

L'importo dell'Assegno unico sarà compreso tra i 50 euro ed i 175 euro per figlio al mese, spetterà a tutti compresi Partite Iva e disoccupati che per la prima volta nella storia dei bonus famiglia si troveranno a poter percepire un assegno familiare.

Le domande inoltrate all'INPS entro e non oltre il 2022 giugno avranno diritto alle mensilità arretrate.

Ciò significa che il potenziale beneficiario che inoltrerà la domanda a giugno avrà diritto anche alle cinque mensilità arretrate da gennaio a maggio.

Per le domande arrivate a partire da luglio invece l'assegno unico verrà erogato a partire dal primo giorno del mese successivo e non si avrà diritto agli arretrati.

Assegno unico 2022: qual è il meccanismo che ne determina l'importo?

L'importo erogato dall'INPS dipende da diversi fattori, numerosità del nucleo familiare e importo della dichiarazione ISEE aggiornata.

L'Assegno unico come già ribadito diverse volte spetterà alle famiglie con figli a carico fino a 21 anni ed avrà un importo compreso tra i 50 ed i 175 euro a figlio.

Gli importi sopra elencati si ridurranno rispettivamente a 25 euro e ad 85 euro al mese per figlio nel caso di figli maggiorenni fino a 21 anni di età.

Le due soglie ISEE che permetteranno di ottenere l'importo massimo è l'importo minimo sono rispettivamente 40mila euro e al di sotto di 15mila euro per la cifra massima.

Per chiarire il concetto di figli a "carico" a partire dal 18esimo anno di età sarà subordinato allo svolgimento di attività di studio, formazione o lavoro.

L'Assegno unico non prevede limiti di età per quei figli affetti da grave disabilità i quali superati i 21 anni continueranno a ricevere un assegno compreso tra gli 85 a 25 euro.

Assegno unico 2022: con le maggiorazioni fino a 250 euro per figlio.

L'Assegno unico nella sua forma provvisoria è in vigore da luglio 2021. La misura ponte prevede un importo di 167,5 euro per figlio aumentato di un 30% nel caso di nuclei familiari in cui siano presenti da 3 figli in su fino a 18 anni di età.

Con la misura definitiva invece, che diventerà operativa dal 1° gennaio 2022 arrivano diverse novità:

  • avranno diritto al contributo anche figli maggiorenni fino a 21 anni di età;
  • aumenta l'importo massimo previsto che in caso di ISEE inferiore ai 15mila euro e nucleo familiare numeroso può arrivare fino a 250 euro per figlio al mese.

Le domande potranno cominciare ad essere inoltrate all'INPS a partire da gennaio, mentre il primo accredito è previsto tra marzo e aprile 2022.

Per le domande elaborate entro giugno sono previste anche le mensilità arretrate a partire da gennaio 2022.

L'assegno unico prevede tutta una serie di maggiorazioni legate a particolari condizioni, che faranno salire l'importo dell'assegno, andiamo le dunque a conoscere. 

Partiamo con quelle famiglie con figli disabili a carico per le quali è previsto una maggiorazione di 50 euro.

Innovativo il punto che prevede un aumento dell'importo dell'Assegno unico per quelle famiglie nelle quali entrambi i genitori lavorano, in questo caso la maggiorazioni è pari a 30 euro in più a figlio.

Tale misura è stata pensata per favorire il lavoro femminile, cercando di non far scegliere il genitore tra il figlio e il lavoro, ma di continuare serenamente a lavorare e nello stesso tempo crescere e mantenere il figlio.

L'innovazione rappresentata dalle tante sfaccettature del nuovo assegno unico per il 2022 è stato ribadito in un articolo pubblicato dal Sole 24 dalla ministra Elena Bonetti:

l'assegno unico rappresenta una svolta epocale nel panorama dei bonus familiari, facile da chiedere ed ottenere. Mette ordine nel far west dei bonus famiglia racchiudendo tutte le misure sotto un unico assegno. Il governo ha puntato molto su questa misura, finanziandolo con 20 miliardi di euro l'anno.

In questo caso per una famiglia con tre o più figli, ed una mamma che lavora, l'Inps potrebbe arrivare ad erogare 280 euro a figlio

Assegno unico 2022 a rischio caos, tra ISEE e domande

Come ribadito nei paragrafi precedenti a partire da gennaio ci sarà una netta impennata delle richieste per ottenere l'ISEE corrente, documento necessario da presentare insieme alla domanda per l'Assegno unico  e che ne determinerà l'importo.

L'ISEE aggiornato potrà cominciare ad essere richiesto non prima di gennaio.

Ottenuto l'ISEE si potrà inoltrare la richiesta all'Istituto di previdenza nazionale.

L'INPS si troverà quindi a dover gestire un elevatissimo numero di richieste da dover verificare in tempi strettissimi, L'Istituto di previdenza nazionale dovrà quindi essere efficientissimo al fine di rispettare i tempi previsti per il primo accredito dell'Assegno unico previsto a marzo 2022.

Anche i Caf per le elaborazioni degli ISEE saranno chiamati a fare un gran lavoro,

nel caso dovessero comunque presentarsi problemi tecnici che dovessero ritardare le erogazioni dell'Assegno unico il governo a garantito che ci sarà l'estensione della misura ponte.

Assegno Unico 2022: In sintesi

Siamo alla vigilia di quello che da Mario Draghi è stata definita una misura epocale che oltre a mettere ordine nel far west dei bonus famiglia garantisce per la prima volta un assegno familiare a tutti, compresi disoccupati e autonomi. 

Le domande per poter fare richiesta all'INPS si apriranno a partire dal 1° gennaio 2022.

In sintesi quindi riepiloghiamo i punti fondamentali di questa misura.

L'Assegno unico spetta ai genitori per ciascun figlio a partire dal settimo mese di gravidanza fino al 18esimo anno di età, tra i 18 ed i 21 anni potrà su richiesta andare direttamente ai figli.

L'importo varierà in base all'importo dell'ISEE corrente oltre che al numero di figli che compongono il nucleo familiare.

Il contributo minimo sarà di 50 euro mentre l'importo massimo previsto sarà di 175 euro che potrà aumentare a 270 euro dal terzo figlio in su.

I primi accrediti saranno previsti per marzo 2022, i fondi a copertura della manovra ammontano a 20 miliardi di euro l'anno.

Il decreto legislativo per regola l'Assegno unico è dunque approdato In Commissioni Affari sociali alla Camera al quale è allegata la relazione tecnica della Ragioneria generale dello Stato. 

Secondo tale documento saranno 7 milioni le famiglie che avranno diritto a richiedere l'Assegno unico 2022.